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Riprendiamoci Castel Sant'Angelo
MANIFESTAZIONE - SABATO 9 GIUGNO, ORE 10:30 - CASTEL SANT'ANGELO
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del blog Basta Cartelloni: Il cartellone piantato davanti Castel Sant'Angelo è l'ennesimo atto di arroganza e di sfregio verso il patrimonio e la bellezza di Roma. Una ditta che dovrebbe essere stata radiata continua a piantare pali e a raccogliere pubblicità e guadagni nella totale ignavia dell'amministrazione. Sabato 9 giugno, a partire dalle ore 10:30, manifesteremo davanti a Castel Sant'Angelo per chiarire a chi crede di poter usare la città come il piazzale di smercio del suo negozio, che i cittadini continueranno a lottare per la difesa del decoro.
Castel Sant'Angelo sta morendo. Soffocato da un abusivismo commerciale incontrollabile e da un'incuria totale. Il cartellone che da tempo involgarisce uno degli angoli più belli di Roma è solo l'ultima inaccettabile offesa alla nostra città e alla nostra storia. In questo paese ridicolo per aprire un'attività lecita, magari di qualità, di quelle che riqualificano un quartiere, occorre passare per le fauci del diavolo in persona. Invece per piantare un immondo cartellone a pochi metri da uno dei monumenti simbolo di questa città basta schioccare le dita, far venire quattro operai "de notte", "de nascosto", e in quattro e quattr'otto si pianta il palo. La città di Roma è stata piegata, messa in ginocchio e ridotta a una ignobile, vergognosa mangiatoia. E' ora di sparecchiare la tavola e di riprenderci la nostra storia.
Estirpare i cartelloni da Roma!

Estirpare tutti i cartelloni da Roma, la nostra missione. Una città civile non può utilizzare questa barbara, primitiva, degradante, cafonissima forma di pubblicità. La Città Eterna non può essere ridotta a una giungla, sfigurata da centinaia di migliaia di catafalchi abusivi. Ormai non esistono più paragoni per descrivere l'orrore, il raccapriccio, lo schifo, il cattivo gusto che abbiamo raggiunto. Nemmeno le città sudamericane, nemmeno l'Est Europa, nemmeno la Cina. La fogna, il buco del culo del mondo, siamo noi: ROMA. I cartelloni vanno estirpati tutti, uno per uno. E' una lotta contro la barbarie, civiltà contro inciviltà. Difendiamo Roma da questo schifo.
Sabato mattina il Comitato Promotore della Delibera di Iniziativa Popolare ha manifestato tutto il suo sdegno contro l'invasione cartellonara in Piazza dell'Aracoeli, ai piedi del Campidoglio, raccogliendo una clamorosa ovazione da parte dei passanti. Nelle stesse ore arrivava una seconda terribile notizia. La compagna del ragazzo morto sfracellato contro un cartellone abusivo non ce l'ha fatta. E così i morti sulla coscienza dei responsabili di questo scempio salgono a due. Il Comitato Promotore annuncia che offrirà assistenza legale alle famiglie delle vittime.
E' ufficiale: i Romani si sono rotti i coglioni!

Che dire? Una iniziativa grandiosa, di quelle che ti riportano il sorriso quando le leggi la mattina sul giornale. I romani ci sono, sono incazzati neri, e non sono più disposti a tollerare questo schifo. L'accenno a "tutte le metropoli del mondo" è segno che la differenza abissale che ci separa dal mondo civile è stata ormai ben compresa dai nostri concittadini. Sotto la cenere cova un fuoco. Si tratta solo di intercettare questo malcontento e di veicolarlo verso forme di volontariato civico utili a cambiare le cose.
Lì dietro c'è l'Ara Pacis...
Anche al Porto di Ripetta, cartelloni in violazione del Codice della Strada e del Regolamento Comunale Affissioni!
Si discute la delibera! (ad inviti)

Domani 13 luglio alle ore 12:00 presso la sede della Commissione Commercio (Via dei Cerchi 6 - 2° piano) si terrà la discussione sulla Delibera Popolare per la modifica del Regolamento comunale Affissioni e Pubblicità.
LA SEDUTA E' AD INVITI (ce l'hanno comunicato adesso)
Vi terremo informati sugli ulteriori sviluppi.
LA SEDUTA E' AD INVITI (ce l'hanno comunicato adesso)
Vi terremo informati sugli ulteriori sviluppi.
Cartellonia delenda est!
Mentre la delibera di iniziativa popolare giace in un cassetto, in attesa di essere discussa, Roma continua ad essere invasa da nuovi cartelloni abusivi. Ne spuntano ogni giorno, come funghi, a un ritmo che sembra inarrestabile. Per ogni cartellone rimosso ce ne sono due nuovi pronti per essere piazzati. Una situazione insostenibile per i cittadini, che alle parole del Comune non vede seguire azioni concrete. Il Sindaco parla di racket nel settore e noi non stentiamo certo a credergli. Il problema è che vorremmo veder prendere qualche provvedimento nel merito. I cittadini sono stanchi di aspettare e di tollerare questo schifo, che non esiste in nessun angolo del mondo civilizzato. Un tale livello di barbarie va contrastato quindi con ogni mezzo, e il più efficace è senza dubbio questo. Sabato 2 aprile, in Piazza Mazzini e nelle vie limitrofe del quartiere Prati, la presidente del XVII Municipio Antonella de Giusti, in collaborazione con il Comitato promotore della delibera di iniziativa popolare, ha organizzato una manifestazione "in morte del decoro urbano", specificatamente dedicata all'invasione barbara dei cartelloni abusivi. La manifestazione ha previsto anche l'oscuramento di una serie di cartelloni abusivi, già sanzionati e in attesa (sic) di essere rimossi. C'è stato modo anche di parlare con la gente, spiegando le ragioni della protesta e raccogliendo unanime approvazione. E questo è solo l'inizio. Il malcontento verso lo scandalo cartellopoli sta crescendo sempre più, e ormai non si contano più le email di segnalazioni che ci arrivano ogni giorno alla nostra casella email. Grazie a Franco per le foto e per lo slogan. Qui trovate altre foto, pubblicate sul sito di Repubblica. Ci vediamo alla prossima manifestazione!
In morte del decoro urbano

A tutte le auto!! A tutte le auto!! Sabato mattina (2 aprile) non prendete impegni! E se li avete già presi, cancellateli immediatamente! Per quel giorno è in programma la prima vera manifestazione contro il degrado urbano e, specificatamente, contro il proliferare dei cartelloni abusivi! La nostra e vostra presenza è essenziale! L'iniziativa è promossa dal Presidente del XVII Municipio, Antonella de Giusti e vedrà la partecipazione di tutti i blog antidegrado romani. Da Malaroma al blog Basta Cartelloni a Roma, passando per tutta la blogosfera romana. Ovviamente ci saremo anche noi, a urlare forte la nostra protesta e il nostro scontento. E ovviamente dovete esserci anche voi! Con striscioni, fischietti, cartoncini bristol e quant'altro. Vi aspettiamo numerosi, rumorosi e più incazzati che mai!!
C'è un momento per la paziente collaborazione con le istituzioni, alla ricerca di una soluzione allo scempio della cartellonistica romana; ma c'è anche un momento per dare sfogo all'indignazione che in tanti viviamo alla vista del quotidiano sfregio inflitto alla città da impianti pubblicitari invadenti, indecenti e spesso al limite dell'illecito. Accogliamo e rilanciamo quindi con soddisfazione la notizia della manifestazione "In morte del decoro urbano", promossa dalla Presidente del Municipio XVII, Antonella De Giusti. L'appuntamento è per sabato 2 aprile alle ore 11.00 in Piazza Mazzini, angolo Via G. Ferrari. Partecipate e fate girare! (Dal blog Basta Cartelloni a Roma)
Rome is burning

14 dicembre 2010, va in scena un nuovo barbaro sacco di Roma. Immagini raccapriccianti, di stampo medievale. Sampietrini divelti, auto bruciate, vetrine rotte, pali sradicati. Le chiese gemelle avvolte dalle fiamme. Di fronte a simili scene ci chiediamo come sia possibile che tutto ciò sia potuto accadere. Che una città finisca nelle mani di gruppi di vandali organizzati, lasciati totalmente liberi di devastare una città. Chi sono queste persone? Vorremmo sapere i loro nomi. Perché sia chiaro che questa gente deve pagare, fino all'ultimo centesimo. Vorremmo che il movimento si dissociasse da questi comportamenti prima ancora di chiedere di non essere strumentalizzati. Ma ci sono altri interrogativi che ci tormentano. Ci chiediamo come sia stato possibile (sono parole del Prefetto Giuseppe Pecoraro) che un camion pieno di materiale edile sia stato dimenticato a pochi metri dal Senato, rifornendo i violenti di armi improvvisate, stecche di legno, tubi innocenti, pale e quant'altro. Come mai i cestini non siano stati svuotati dal materiale infiammabile, sigillati e ancorati a terra. In casi simili non ci si può limitare solamente alla repressione dei responsabili. La parola d'ordine è PREVENZIONE. I violenti erano ben visibili, avevano armi in bella mostra e andavano fermati subito. Tutti, dal primo all'ultimo. Per quanto riguarda i responsabili di questo barbaro sacco della città, ci sono decine di video girate dai giornalisti che hanno ripreso le scene, che mostrano persone intente a devastare la città, a staccare segnali stradali, a buttare a terra cassonetti, a scrivere slogan sui muri, a bruciare auto. Bene ha fatto il Comune a costituirsi parte civile. Ma ora i responsabili vogliamo vederli in faccia. Vogliamo vederli in tribunale, mentre rispondono delle loro azioni davanti al giudice. Le stime dicono 20 milioni di danni. Per i commercianti sono molti meno, appena 150 mila. Resta il fatto che la città è stata messa a ferro e fuoco. E questo non deve mai più accadere.
Interrare le auto, pedonalizzare le strade

Salutiamo con enorme soddisfazione la nascita del nuovo blog Pro Pup Roma. Finalmente una voce fuori dal coro che si leva a difesa di opere sacrosante, contro le sterili e inconsistenti polemiche dei seguaci sfegatati del NIMBY. Siamo stanchi di una città condannata a vivere nel medioevo per mancanza di coraggio. Si vuole discutere sul parcheggio? Benissimo, lo si faccia pure, ma senza mettere in discussione la necessità dell'opera. In tutta Europa si costruiscono parcheggi sotterranei, e difatti le strade sono sgombere dalle auto e pedonalizzate. In Italia no, i parcheggi sotterranei non si costruiscono, e difatti le auto sono parcheggiate lungo le strade, anche se si chiamano "Via Giulia". Al Liceo Virgilio un parcheggio esiste già. Si estende da Largo Perosi a Vicolo della Moretta, passando per Via San Filippo Neri. Un osceno buco nero partorito dalla furia devastatrice del "piccone selvaggio" e invaso da un groviglio informe di lamiere. Lamiere che non disdegnano di invadere anche Via Giulia, strada pedonale solo sulla carta, in realtà un immenso parcheggio abusivo (vedi foto sopra). Cosa avrebbero fatto in Europa? Avrebbero costruito un parcheggio sotterraneo, con ingresso dal Lungotevere, avrebbero tolto tutte le auto dal Rione Regola e pedonalizzato integralmente Via Giulia ricostituendole l'asse perduto dopo aver integrato l'area sventrata di Vicolo della Moretta e Via San Filippo Neri con architetture di qualità. Questo è quello che si fa in un paese civile. E tutta l'area ne sarebbe uscita fuori riqualificata e finalmente restituita alla dignità che merita. Ma questo è quello che accadrebbe in Europa. Qui siamo in Italia, qui si aprono comitati contro qualsiasi cosa, qui si affoga il futuro di una città. Una sola parola d'ordine: interrare le auto e pedonalizzare le strade.
L'ennesima occasione persa

La parata di archistar all'Auditorium poteva essere un'occasione propizia per sbilanciarsi. Per dire una cosa fuori dalle righe, per lanciare un j'accuse, un grido d'allarme. Per sbattere in faccia a tutti i romani, dal primo all'ultimo cittadino, il deprimente stato di degrado e abbandono in cui versa la Capitale. Nulla di tutto questo. Si è continuato a parlare di progetti-feticcio spacciandoli per interventi di rivoluzione urbanistica. Oggetti meravigliosi inseriti in un contesto osceno da favela brasiliana. Opere che comunque non vedranno la luce prima dei prossimi 10 anni. Considerare la città in blocchi, a compartimenti stagni, come una somma di progetti indipendenti l'uno dall'altro, è un errore madornale. Manca un'idea di città, una visione d'insieme, un criterio unificante. Si procede a tentoni con interventi spot. Gli architetti progettano cattedrali nel deserto, e quando poi questi vengono stuprati da graffiti e scritte, oscurati da cafonissimi maxicartelloni abusivi, non dicono una sola parola. Cara Zaha Hadid, venga a vedere che bel megacartellone giallonero hanno piazzato davanti al suo MAXXI a Via Guido Reni. Caro Renzo Piano, venga a vedere la parata di cartelloname che umilia i suoi tre "scarabei" dell'Auditorium Parco della Musica. Architetti romani, svegliatevi, prendete coscienza che una città non si cura né coi cerotti né con un po' di make-up. La vera battaglia per Roma è restituirle ordine, decoro, legalità, civiltà, vivibilità. E' cominciare a pensare a Roma come a una Capitale Europea, con gli stessi standard di servizi, decoro e vivibilità di Parigi e Londra. E' una rivoluzione culturale. Unica nota positiva in questo mare magnum di mediocrità andato in scena all'Auditorium, è l'iniziativa promossa da Cartellopoli. Manifesti di protesta duri come macigni. Leggete qui l'articolo di Repubblica.
8-9 Aprile: tutti all'Auditorium!

Giorni fa il blog Cartellopoli ha pubblicato un articolo su una conferenza cittadina che si svolgerà l'8 e 9 aprile all'Auditorium Parco della Musica dal titolo "Roma 2010-2020: nuovi modelli di trasformazione urbana". Sarà presente, oltre al Sindaco Alemanno, una nutrita schiera di architetti, tra cui il romano Massimiliano Fuksas, Richard Meier, Zaha Hadid e Santiago Calatrava. Un'occasione ghiottissima per portare all'attenzione dei media e del mondo civile lo "Scandalo Cartellopoli", ad oggi l'unica vera "trasformazione urbana" cui abbiamo assistito. Trasformazione che peraltro è ancora in atto, dato che l'invasione vandalico-cartellonara non accenna ad arrestarsi. E così Cartellopoli propone una sorta di chiamata alle armi. Il blog cerca volontari per organizzare un'azione di protesta forte e rumorosa. L'iniziativa prevede un volantinaggio con fogli di denuncia, che mostreranno immagini dei confronti prima/dopo e foto dei cartelloni che oscurano i monumenti storici e le architetture del '900, con una scritta a caratteri cubitali: "Ecco il modello di trasformazione urbana della nostra città". Ma ognuno può sbizzarrirsi come meglio crede, portando volantini, cartoncini, striscioni e quant'altro. A nostro avviso, questa è un'opportunità da prendere al volo per denunciare questa barbara invasione. Non dobbiamo assolutamente lasciarcela sfuggire. Invitiamo dunque tutti coloro che fossero interessati a partecipare a una o a tutte e due le giornate ad inviare una email a questo indirizzo, confermando la propria presenza. Qui trovate il Programma degli Stati Generali, qui l'elenco dei relatori. Fatevi avanti, serve l'aiuto di tutti voi.
Liceo Virgilio senza vergogna
C'è chi dice no al parcheggio sotterraneo di Via Giulia. C'è chi parla di speculazione, di complotto, di associazione a delinquere. Sapete chi sono? Sono gli studenti e i genitori del Liceo Virgilio. Sono quelli che hanno trasformato un angolo di Via Giulia, la più bella strada del centro di Roma, in un raccapricciante ammasso informe di scarabocchi. Sono quelli che scrivono con la vernice sui muri dei palazzi del '500, che spruzzano l'acido sulle vetrine dei negozi, per lasciare la loro firma, marcare il territorio come i cani, seguendo un istinto primordiale. Sono i genitori che non vogliono rinunciare al loro posto auto in tripla fila per portare i figli a scuola. Ebbene coloro che hanno devastato completamente questo angolo meraviglioso della Roma rinascimentale oggi sono in prima linea a gridare "vergogna"! Vergogna contro un parcheggio multipiano interrato che toglierebbe le auto dalla superficie, eliminerebbe quell'informe massa di lamiera che oggi attanaglia Vicolo della Moretta, consentendo di pedonalizzare Via Giulia, ridandole finalmente la dignità che merita. Un progetto che, grazie agli oneri concessori, permetterebbe di riqualificare tutta l'area di Via San Filippo Neri, devastata dagli sventramenti di epoca fascista. Una soluzione che decongestionerebbe anche il traffico sul Lungotevere (formato da auto che girano e rigirano alla ricerca di un parcheggio). Invece questi il parcheggio non lo vogliono e parlano di speculazione. Come se Roma non avesse bisogno di parcheggi. Gli ho spedito due email, non mi hanno neanche risposto. Ho scritto sul loro gruppo facebook, ma i messaggi vengono sistematicamente cancellati. Con loro non c'è dialogo possibile. E allora organizziamola noi una protesta vera. Contro lo stupro sistematico e quotidiano di Via Giulia. I residenti sono con noi.
La protesta viaggia per posta

Non solo cittadini stacchini: la protesta contro i manifesti elettorali abusivi viaggia anche via posta. Giorni fa abbiamo dato il via a una singolare forma di protesta a cui ognuno di voi può partecipare. E' molto semplice e soprattutto non si rischia niente, ci vogliono solo pochi minuti. Si tratta di stampare questo volantino, farne 20 copie (oppure fotocopiarlo) e inserirlo nelle buche delle lettere del vostro condominio, o di altri condomini cui avete accesso. L'intenzione è quella di creare una vera e propria Catena di Sant'Antonio che abbia, per una volta, uno scopo nobile. Se la cosa riuscirà sarà una bellissima sorpresa. Immaginatevi la faccia del politico, del candidato, dell'attacchino quando si troveranno questo volantino nella buca delle lettere. Non preoccupatevi, non c'è nessuna maledizione per chi spezza la catena, non ci sono sette anni di guai e l'amore con la vostra dolce metà non finirà. Anche se noi, sotto sotto, confidiamo nella proverbiale superstizione dei romani (oltreché nella forza del messaggio) per la riuscita dell'iniziativa. Qualcuno ci fa notare che l'iniziativa è un grosso spreco di carta. Ma la carta da fotocopie, se differenziata, si ricicla. E se può servire a combattere un fenomeno che si porta dietro milioni di manifestoni non riciclabili ogni anno, scegliamo il male minore. Parallelamente a questa iniziativa, abbiamo scritto una email che arriverà a tutta la mailing list e che vi invitiamo a inoltrare a tutti i vostri contatti. Infine, in prossimità delle elezioni, sarà la volta degli status facebook che inviteranno a non votare chi pratica affissioni abusive. Infine, per chi fosse interessato a partecipare ai nostri blitz può contattarci via email. Stiamo preparando qualcosa di grosso per la fine della campagna elettorale. Non vi anticipo nulla, vi dico solo che farà molto, molto rumore. Per sapere i dettagli, scriveteci.
Affissioni killer
La campagna elettorale entra nel vivo e puntualmente Roma finisce incartata dai manifesti abusivi dei politici di tutti gli schieramenti. Non c'è rispetto neanche per strade storiche come Via Nazionale, Via del Corso o i Lungoteveri. La furia attacchinara dei moderni barbari non si ferma davanti a nulla. Devastano la nostra città e poi vorrebbero i nostri voti. E i voti li prendono, eccome se li prendono! Evidentemente è sufficiente vedere i loro bei faccioni appesi ai muri per suscitare fiducia. Guardate questo video delle Iene segnalato giorni fa dal blog Roma fa Schifo. Paolo Calabresi, maestro del travestimento, si finge un politico impegnato nella campagna elettorale e si reca da una ditta di affissioni. Ne viene fuori una discussione a dir poco grottesca. C'è di tutto, dal menefreghismo alle infiltrazioni e complicità di stampo criminale, dalla politica dell'"occhio non vede", dei "tarallucci e vino" e dei condoni tombali fino all'evasione fiscale, il tutto alla luce del sole, senza troppi giri di parole. Con un unica costante: la sistematica violazione della legge, perpetrata proprio da coloro che della legge dovrebbero essere i tutori. In settimana vi mostrerò delle foto agghiaccianti che testimoniano il livello di barbarie cui si è giunto. Ora l'invito che vi faccio è questo. Prendete un foglio word e buttate giù qualche riga. Del tipo: "Non votate chi imbratta la nostra città con le affissioni abusive. Se sei d'accordo con la nostra proposta, fotocopia questo foglio e diffondilo nelle buche delle lettere del tuo condominio". Quindi stampate il foglio, fotocopiatelo e diffondetelo. Inoltrate via email e via facebook.
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