Visualizzazione post con etichetta abusivi. Mostra tutti i post
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Ieri è andata in scena una cosa vergognosa, irrispettosa dei cittadini di questa città: una Roma artefatta, non vera, preparata a tavolino per la visita del Presidente USA Trump. I Romani hanno visto uno sprazzo di normalità ma non hanno il diritto di godersela tutto l'anno. VIDEO.

giovedì 25 maggio 2017
Una lunga passeggiata per il centro di Roma, con un lungo girato, accompagnati da una nostra collaboratrice: Architetto, profonda conoscitrice dei tesori della città e dei suoi mali. Ma quello che è venuto fuori dal video è una Roma artefatta, un centro storico, patrimonio UNESCO, non vero. 
Oggi c'era in visita ufficiale il Presidente USA Donald Trump quindi grande lavorio, da parte di tutti (nessuno escluso), per mettere la polvere sotto il tappeto. Una cosa vergognosa, irrispettosa dei Romani che, lo ricordiamo, pagano le tasse più alte d'italia.
Finta, fintissima. Mancava solo una "chiamata alle armi" delle maestranze di Cinecittà per fare quartieri fantoccio, come fece Mussolini quando ricevette Hitler, in visita ufficiale nella Capitale. 
Ma i tempi sono cambiati, prima si poteva facilmente infinocchiare, mostrare i muscoli pur non avendoli, oggi no: esistono i social, gli smartphone e realtà come la nostra. La verità, quella di una città schiacciata dal degrado più oscuro, ha ormai fatto il giro del mondo. Nonostante i tentativi di rendere civile un centro storico compromesso, sono tante e tali le magagne presenti, che qualcosa di purulento è comunque uscito fuori, anche nella Roma artefatta. Tentativo non del tutto riuscito.  Lo si vede ad inizio video, con alcuni abusivi scappati ai controlli, lo si vede nelle aree pedonali trasformate in parcheggio, lo si vede negli eterni pollai arancioni, lo si vede nei tanti diseredati che vagabondano per la città. I luoghi percorsi erano stranamente puliti: strade, secchi svuotati, una parvenza di ordine. C'è un lato irritante in tutta questa sceneggiata ma che deve essere letto come un segno di speranza: lo abbiamo ripetuto più volte nel video. Roma può cambiare. Ne abbiamo avuta una rappresentazione scenica oggi che deve fare incazzare un pò tutti e richiamare alle proprie responsabilità le Istituzioni nel loro complesso, quelle che oggi, nei loro singoli settori di competenza, hanno reso possibile un quasi miracolo. 
Incredibile poi constatare, verso la fine del video, con un Trump ormai di ritorno a casa, come tutto, allentata la morsa dei controlli, piano piano ed inesorabilmente, sia tornato alla CRUDA normalità: gli abusivi uscivano a frotte, nascosti non si sa dove, per recuperare parte degli affari della giornata persi a causa dello scomodissimo ospite. Una cosa anch'essa vergognosa. Non Vi resta, se avete pazienza e tempo, di visionare quanto da noi girato ieri, 24/05/2017, nella Roma della "supercazzola"  di Donald Trump. Diamogli la cittadinanza a vita! Famo prima. RR                                                             

Colosseo Shock! Immagini e video terrificanti scattate in aree di esclusiva competenza comunale. Dimissioni immediate di Virginia Raggi.

martedì 23 maggio 2017

 Orde abusive all'uscita della Stazione Metro Colosseo

Partiamo dal palmares: nell'anno 1980  inserito nella lista dei Patrimoni dell'umanità dall'UNESCO, assieme a tutto il Centro storico di Roma, le Zone extraterritoriali della Santa Sede in Italia e la Basilica di San Paolo fuori le mura. Nel 2007 il complesso, unico monumento europeo, è stato anche inserito fra le Nuove sette meraviglie del mondo, a seguito di un concorso organizzato da New Open World Corporation (NOWC). Stiamo parlando del Colosseo: il più grande Anfiteatro al mondo, in grado di contenere fino a 75.000 spettatori. Una dimostrazione mirabile dell'abilità costruttiva degli antichi romani; il più imponente monumento dell'antica Roma che sia giunto fino a noi, conosciuto in tutto il mondo come simbolo della città e uno dei simboli d'Italia. Un monumento, inserito nell'area archeologica urbana più importante al mondo e che, sfidiamo chiunque a dichiarare il contrario, sarebbe stato tenuto nel più totale splendore da qualsiasi altro Paese, anche più povero del nostro. Ma siamo in Italia e siamo a Roma e tutte le foto e il video a corredo dell'articolo rientrano nella esclusiva competenza del Comune di Roma e dell'attuale Giunta malamente guidata da Virginia Raggi. Nei luoghi ritratti da foto e video, la Sovrintendenza e il Governo Centrale non hanno giurisdizione alcuna: le aree di incredibile e totale degrado sono, lo ribadiamo, di esclusiva competenza della Giunta Capitolina. Lo è, ovviamente, il Parco di Colle Oppio, lo è la stazione Metro Colosseo, lo è il suo piazzale antistante e lo sono le aree esterne al limitare dell'Anfiteatro Flavio che troverete in condizioni mai viste: spazzatura, abusivi, zingari questuanti, centurioni che taglieggiano i turisti, sampietrini divelti, colonnine di travertino abbattute e non risistemate, sporcizia, cartacce, gaffiti, centraline elettriche utilizzate come deposito di merce contraffatta ed inutile presenza di Agenti del Corpo di Polizia Municipale. Una situazione non più sostenibile con la quale chiediamo ufficialmente, goccia che ha fatto traboccare il vaso, le dimissioni immediate del Sindaco Raggi, della sua Giunta e il relativo commissariamento del Comune di Roma per manifesta incapacità a governare la città e per la certificazione costante, attraverso le nostre foto e video visibili da tutti sul nostro blog, pagina facebook e profilo twitter, del reato di omissione di atti inerenti il proprio ufficio della Polizia Municipale che dovrebbe rappresentare il braccio operativo della suddetta amministrazione ma che garantisce, il video di oggi ne è ulteriore testimonianza, libero spazio di azione agli abusivi che violano sistematicamente la legge, senza conseguenza alcuna, davanti ai loro occhi e quelli di cittadini, sempre più increduli, come noi. Si interrompa questa sciagura per la città che, dopo anni di cattiva amministrazione, sta ricevendo il colpo di grazia definitivo. Riprendiamoci Roma, collettore d'istanze e segnalazioni di cittadini, si rende immediatamente a disposizione delle autorità competenti per fornire  materiale incontrovertibile  (foto e video) che certificano le inadempienze dell'attuale amministrazione e del Corpo di Polizia di Roma Capitale. A voi le foto della vergogna!

L'uscita dalla Stazione Metro Colosseo


Il Colosseo
Abusivi operano indisturbati in presenza della Municipale

Siamo nell'area che rasenta gli accessi dell'Anfiteatro: graffiti indegni!

Bus Turistici e centurioni ed abusivi in attesa di tempestare i turisti in arrivo

Coppia di questuanti Rom in una delle scalinate che porta al Colosseo

Uno delle centinaia di abusivi che infestano l'area!

Centurioni in attesa dei Turisti

Centurioni in attesa dei turisti

Sporcizia e mondezza vicino ai sentieri di accesso al Colosseo

Sampietrini gettati in un angolo a 1 metro dall'Anfiteatro

La vergogna: strada che costeggia il colosseo ridotta in queste condizioni vergognose

Non ci si preoccupa nemmeno di curare il verde davanti al Monumento simbolo di Roma

Siamo sempre nel piazzale di competenza comunale: notate la sporcizia e l'incuria

altri pezzi di strada mancanti di sampietrini

altri sanpietrini gettati in un angolo di un'aiuola incolta e piena di monnezza

degrado al Colosseo

Armadietto elettrico usato come deposito di merce abusiva, strada priva di sampietrini e colonnina divelta. Uno scandalo!

abusivi ovunque

Particolare della monnezza presente in grandissima quantità a Colle Oppio, vista Colosseo

Monnezza presente in grandissima quantità a Colle Oppio, vista Colosseo

Monnezza con vista Colosseo

Bus Turistici scaricano turisti in un luogo che dovrebbe essere tenuto come uno specchio e invece..

Erba alta e monnezza vista Colosseo



Via dei Fori: cerchione di un antica biga imperiale.

UNA FOTO DEL NOSTRO AMICO FABRIZIO COGLIE IN FLAGRANZA UN ADDETTO AI TRASLOCHI INTENTO AD INSOZZARE LA CITTA'. IN PIENO GIORNO!

venerdì 5 maggio 2017






Traslocatori, serrandari, svuota cantine: una valanga di barbari si è abbattuta su Roma. Talmente tanti da far impallidire l'Orda d'Oro di Kublai,  discendente di Gengis, Khan di tutti i Khan dell'Impero Mongolo, il più grande della Storia dell'Uomo. Organizzatissimi, assolutamente privi di ogni remora. Tutto esercitato alla luce del giorno, come se nulla fosse perché  consapevoli di essere liberi di agire senza alcun pericolo di essere perseguiti in nome di una legge esistente ma non applicata per evidente negligenza e mancanza di volontà.
La foto che pubblichiamo, scattata da Fabrizio, da un lato dimostra quanto sosteniamo: ormai Roma è persa, non si controlla più. Chiunque si sente chiamato a fare quello che vuole. Dall'altro lato, per noi che andiamo a fare i Retake, per Fabrizio che li fa davvero da una vita, imbattersi in una situazione del genere, vedere un tizio che, con tanto di scaletta, si arrampica sui segnali stradali per lasciare i suoi maledetti adesivi pubblicitari,  ti crea un misto di sentimenti che passano dalla nera rabbia fino alla più buia delle disperazioni. Un vortice. Un pugno alla bocca dello stomaco! Ci sentiamo abbandonati, non assistiti. Noi che portiamo anche i bambini alle azioni anti-degrado, cercando d'instillare loro il seme della bellezza, del rispetto, della legalità, del decoro, dell'orgoglio e dell'appartenenza ad un luogo che ha così fortemente segnato la Storia del Mondo che i suoi riflessi giungono oggi fino a noi. In quasi ogni cosa. 
Non ne possiamo però più. Invece di essere assistiti dalle Autorità, veniamo osteggiati: l'ultima di ieri è un richiamo via twitter, da parte del Corpo dei Vigili Urbani, per non aver oscurato il volto di un venditore abusivo. Bisogna rispettare la privacy, c'hanno detto. Come? Chi compie un abuso, qualunque siano le motivazioni, va tutelato? Ma stiamo scherzando? Non coinvolgeremo più il Corpo di Polizia di Roma Capitale, il più corrotto ed inefficiente del Mondo civilizzato che è, badate bene, la causa principale del degrado romano. Lassismo, tolleranza che sfiora, e in certi casi, abbraccia la connivenza. Ma basta! Lo si rivolti come un calzino. Lo si assegni ad una guida esterna, si zittiscano i Sindacati, altro cancro della macchina burocratico-amministrativa di Roma, e si lavori. Si lavori seriamente per la città. Si assecondi il cambiamento che molti di noi, con Retake Roma in testa, stanno portando avanti. Politica sorda, ascolta. Istituzione assente, presentati! Siamo noi cittadini a tenere in piedi la città. Fate la vostra maledettissima parte! 

TRINITA' DEI MONTI: UN VIDEO INCREDIBILE CHE EVIDENZIA LA NON-VOLONTA' DA PARTE DELLE AUTORITA' DI RISOLVERE IL PROBLEMA DELL'ABUSIVISMO IN CITTA. GUARDATE VOI STESSI!

giovedì 4 maggio 2017
Oggi abbiamo fatto un paio di giri in centro. Sulla nostra pagina facebook ufficiale abbiamo fatto una diretta sugli abusivi a Piazza del Popolo e poi una seconda sul suk vergognoso che, tutti i santi giorni, ammorba l'area di Piazzale Flaminio. Legali (purtroppo) ed anche tantissimi abusivi, pericolosamente accalcati all'esterno di un piazzale che rappresenta, lo risottolineiamo, l'unica via di fuga, in caso di emergenza, degli utenti di ben due infrastrutture su ferro: la Ferrovia Roma- Nord, con i suoi 70.000 utenti fissi e la fermata Flaminio della Metro A con un numero di utenti molto maggiore. Noi continueremo a denunciare l'assurdità e la pericolosità della situazione. Se avete avuto modo di seguire la seconda diretta (quella di Piazzale Flaminio), avrete sicuramente notato due elementi: il primo è che gli abusivi si piazzano ad inizio e fine suk, vendendo merce contraffatta (occhiali, t-shirt, borse, sneekers). Il tutto come se niente fosse. Il secondo, incredibile ma vero, è l'enorme quantità di compratori che questa casbah riesce ad attirare. Non solo stranieri: gente sgomitante, italiana e no, quasi lotta per accaparrarsi stracci a pochi euro. Una cosa davvero umiliante per il luogo (siamo anche difronte l'entrata monumentale di Villa Borghese) e per il decoro della città stessa
Quasi storditi da queste due esperienze che, ribadiamo, sono presenti quotidianamente senza che nessuno intervenga,  abbiamo comunque trovato la forza per proseguire la nostra passeggiata alla volta di  Piazza di Spagna. Volevamo valutare la presenza di bivacchi sulla Scalinata di Trinità dei Monti, da poco restaurata, e se sulla sua sommità erano presenti, anche lì tutti i santi giorni, i soliti abusivi, pronti ad ammorbare chiunque con la loro maledetta paccottiglia. 
Per la prima questione pubblicheremo foto sulla nostra pagina facebook in questi giorni: la scala è un continuo bivacco, risulta essere piena di bottiglie e lattine, i vasi delle azalee ormai appassite (meglio toglierle se non le si è mai annaffiate dalla loro posa in opera)  sono diventati cesti per l'immondizia. Arrivati alla sommità della preziosissima scalinata, sul piazzale, al limitare delle due ali di gradini cui essa si divide, troviamo la conferma: come avvoltoi, un nutritissimo gruppo di abusivi  infastidiva, con ogni merce a propria disposizione, i turisti in salita e in discesa. 







Non ci abbiamo visto più, stavamo per ridiscendere la scalinata fino alla piazza per avvisare la Municipale che stazionava nei pressi della Barcaccia, ma siamo stati preceduti: due appartenenti al Corpo raggiungevano la sommità. All'arrivo dei Vigili, abbiamo girato questo video che vi mostriamo e attraverso il quale chiediamo spiegazioni all'Assessore al ramo Adriano Meloni e al Corpo di Polizia Municipale stesso. Ci aspettavamo sequestri di merce, ci aspettavamo richiesta di documenti, ci aspettavamo fermi: niente di tutto questo! Ci si limita, con la sola presenza e con un grottesco effetto da "FBI denoantri" (parlare al walkie talkie!), ad allontanare gli abusivi che, sapendo che non gli succederà nulla, quasi si spostano annoiati, rallentati. Una cosa vergognosa! Quali regole d'ingaggio hanno questi Vigili a presidio dei preziosissimi Monumenti presenti nell'Area? Quali? Sono pagati per passeggiare? I bivacchi erano presenti, la scalinata lurida e gli abusivi, dopo minuti 5 da questa farsa, hanno ripreso il loro posto, proprio lì dove li avevamo trovati Un video vergognoso che vi mostriamo e che denota, ancora una volta, la non-volontà di contrastare il fenomeno: sia Adriano Meloni che il Comandante della Municipale Diego Porta devono spiegazioni ai cittadini. Basta prese per i fondelli. Basta tolleranza e/o connivenza. Basta. Esigiamo ordine, pulizia, decoro. E per farlo bisogna lavorare! Possiamo averlo anche noi cittadini romani? Possiamo?!? O no!? A  voi. RR

IL RACKET SI INFILA OVUNQUE. LA NUOVA MODA E' SOPPERIRE ALLE CARENZE DI AMA SULLA PULIZIA DEI MARCIAPIEDI. UN FENOMENO ORMAI DILAGANTE.

venerdì 7 aprile 2017


"Gentili Signore e Signori desidero integrarmi onestamente nella vostra città senza chiedere l'elemosina. Da oggi terrò pulite le vostre strada. Vi chiedo un contributo di soli 50 centesimi per il mio lavoro. Buste, scope, palette e altro materiale per la pulizia sono ben accetti. Grazie per la vostra contribuzione".
Questo il testo del cartello che ormai, in serie, troviamo ad ogni angolo della città. Un testo sempre uguale, con i medesimi errori di grammatica e scritto in un italiano quasi perfetto. Tutti indizi che portano a sospettare che questa attività non sia di libera iniziativa ma gestita dal solito racket che ammorba la città: quello del degrado e dell'abusivismo. Probabilmente zingari. Ancora non lo abbiamo scoperto. Ma lo scopriremo.  Quel che è certo è che la cosa inizia a puzzare e tanto. La richiesta esplicita di una somma minima, 50 centesimi, ulteriore indizio.  A Roma, come vi abbiamo più volte spiegato, ogni giorno va in atto il teatrino delle marionette. In centro storico vengono scaricate e sfruttate persone con evidenti disabilità, fatte venire in Italia appositamente e posizionate in punti strategici. Allo stesso modo, giovani zingare vengono travestite da vecchie elemosinanti tremolanti, posizionate anche loro in altri punti di passaggio turistico ben studiati, e riprese la sera quando, miracolosamente, il Parkinson scompare. Accanto a questa flotta di individui ci sono poi i falsi storpi: un video di poco tempo fa, pubblicato da noi, smascherava questi soggetti che, al calar della sera e a fine turno, in quel di piazza del Popolo riacquistavano, miracolosamente anche loro, la totale capacità di deambulare. Un'altra variante del teatrino è il racket dello spolverino: giovani e vecchi, sempre di etnia rom, vengono ricoperti da uno spolverino logoro e lasciati, scalzi, a mendicare al semaforo. Abbiamo smascherato anche questi imbroglioni postando una foto di un soggetto che, nascondendosi goffamente  dietro a un albero, parlava tranquillamente attraverso uno smartphone di ultima generazione. Cosa può essere accaduto? Gli indizi sono forti. Gli Extracomunitari, che ancora oggi sono in giro a bighellonare per le strade chiedendo l'elemosina, sono stati letteralmente agganciati dal racket, lo stesso che gestisce i bangladini, e sfruttati alla stessa maniera. A Roma, non serve l'intelligence per capirlo, c'è una sovrastruttura, divisa in gruppi ed etnie che si è spartita il territorio e gestisce tutto l'ambulantato illegale, la gente ai semafori, la prostituzione per strada, i falsi storpi, le finte vecchie, gli zozzi con lo spolverino. Come mai nessuno interviene a tagliare le gambe a queste azioni criminali? Eppure basterebbe poco: sequestrare sistematicamente il materiale usato dai lavavetri, caricare su furgoni tutti questi saltimbanchi portati appositamente in centro, accertarsi che l'attività degli extracomunitari, novelli pulitori di strade, sia di libera iniziativa o telecomandata, fare una lotta serrata ai parcheggiatori abusivi, alcuni, quelli storici, al trentesimo anno di attività. In una parola: controllare il proprio territorio. Roma purtroppo è terra di nessuno e tra le pieghe di questo lassismo istituzionale ci si infila praticamente di tutto con un unico scopo: lucrare attraverso l'imbroglio o attraverso l'espletamento di un servizio non richiesto o di un servizio inventato che va a coprire le carenze dell'amministrazione; nel caso di specie la sporcizia indicibile dei nostri marciapiedi. Questa è Roma oggi. Una città che non ha il controllo del suo territorio. Una città dove vige l'anarchia. RR.

L'ESISTENZA STESSA DI UN SUK AL LIMITARE DI UN NODO DI SCAMBIO COME FLAMINIO ELIMINA OGNI SPERANZA DI CHI ANCORA CREDE NEL CAMBIAMENTO DI QUESTA CITTA'!

lunedì 13 marzo 2017
Mutande immancabili, ma anche lampade, occhiali, pentole e padelle, cuscini e copricuscini, sciarpe, scarpe, magliette, pantaloni e tanto altro. Tutto questo lo potete trovare ogni giorno, anche la domenica (giorno in cui è stato girato il video), nell'incredibile suk di Piazzale Flaminio.
La scure sui privati, imposta dai cinquestelle, visti come speculatori e non come portatori di occasioni e ricchezza, come li percepiscono nel resto del mondo civilizzato, non si è incredibilmente abbattuta su di loro. Chi pensava, anche grazie all'assist europeo, di non vederli più tracimare in ogni zona della città, con i loro furgoni puzzolenti e in doppia fila, è rimasto completamente fregato.
Anzi sono stati protetti e tutelati. I "MUTANDARI" portano voti e i ragionamenti fatti, ahinoi, sono quelli della vecchia politica.
E così, in nome di una finta tutela di "piccole imprese a conduzione familiare", che sono invece un ufficio di collocamento di illegalità ( i detentori di queste licenze fanno regolarmente lavorare personale extracomunitario in nero e non battono uno scontrino che sia uno), personaggi come Andrea Coia dei Cinquestelle, hanno fatto una vera e propria crociata.
Una cosa incomprensibile per il loro modo di pensare e per tutti i romani che li hanno votati.  
Ma è il Movimento tutto che si è mosso, a livello nazionale, a tutela di questi farabutti. Lo ha fatto dando un calcio netto alla Bolkestein, la direttiva che in questo anno domini, avrebbe consentito di riorganizzare tutto il comparto; di togliere a Roma quell'aspetto di  enorme mercato a cielo aperto, tipico delle città da terzo mondo.
Quello di Piazzale Flaminio è un suk particolare. Lo è per la pericolosità in cui ha sede. Nel Piazzale a  ridosso dell'uscita di due grandi infrastrutture: la Metro A, fermata Flaminio e la Roma Nord, i cui pendolari, circa 70.000 al giorno, si riversano sulla A per andare a lavoro.
Una cosa inimmaginabile in qualsiasi altro Stato civile, dove le uscite metro, con un gran via vai di persone, vanno tenute rigorosamente libere per evitare, in caso d'emergenza, di fare la fine del topo. Cosa accadrebbe, infatti, nel malaugurato caso in cui, in una delle due infrastrutture, o in entrambe, dovesse esserci una qualsiasi ragione per un rapido sfollamento? Ve lo lasciamo immaginare.
Altri due elementi appaiono evidenti nel video. Il primo: è la costante presenza di irregolari. Gli abusivi si sono integrati e mischiati con i detentori di licenze: solitamente posizionati all'inizio del mercato, lato Piazzale Flaminio e alla fine di esso, a ridosso delle entrate della A e della Nord. Su teli bianchi o su cartoni rapidamente ripiegabili,  poggiano, come se nulla fosse, la loro mercanzia rigorosamente contraffatta. Si tratta prevalentemente di abusivi di origine africana che, vi garantiamo, stanno lì ogni giorno senza che nessuno dica niente. La seconda: è che la gente compra. I prezzi bassi, molti articoli sono venduti ad appena un euro, fanno gola a romani e turisti, con buona pace di chi, coglione, paga un affitto, cercando di vendere cose di qualità, rispettando le regole, pagando le tasse. Ma questi poveri cristi, vittime di una campagna di concorrenza sleale, non li tutela nessuno. A voi. RR.

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