Achtung Baby!

venerdì 2 ottobre 2009


Prendiamo spunto da questo cafonissimo volantino pubblicitario per lanciare un messaggio a tutti coloro che praticano il volantinaggio. Non sprecate soldi inutilmente. I vostri volantini non interessano a nessuno. E per di più rischiano di finire tutti nelle nostre mani. Come quelli che vedete qui sopra, recuperati lungo Viale Trastevere e nelle relative traverse. La maggior parte era, as usual, già finita in terra, ma abbiamo fatto in tempo a strapparne una quarantina al loro triste destino. Sia chiaro, la stragrande maggioranza di questi volantini, per stessa ammissione dei commercianti, è assolutamente abusiva. Dunque non ci poniamo nessun problema ad estirparli dal tergicristallo e a gettarli nei cassonetti. Come già detto più volte su questo blog, e per stessa ammissione dell'AMA, la pratica del volantinaggio su tergicristallo è la prima causa di sporcizia delle strade di Roma. Uno su due finisce regolarmente in terra all'arrivo del proprietario dell'auto. Gli operatori dell'AMA dovrebbero cominciare a pensare di rimuoverli in via preventiva. Bisognerebbe organizzare un gioco. Una specie di caccia al tesoro. Si prende un quartiere e si stabilisce una base di partenza. Ogni partecipante ha 30 minuti di tempo per andare in giro per le strade del quartiere e raccogliere più volantini che può. Al ritorno alla base, chi ha con sè il maggior numero di volantini si porta a casa, come trofeo, una cassa di birra. Attento!! Quest'anno ci sei anche tu!

Sbattiamoli in gabbia!

giovedì 1 ottobre 2009


"Amano definirsi artisti, ma ripulire l’arte dei writers ci costa più che comprare un capolavoro di Picasso e Modigliani. A Roma si spendono sei milioni di euro l’anno per ridare un sembiante di decoro alla città. Ma per cancellare tutte le scritte sugli edifici pubblici e privati, di milioni ne servirebbero più di 100, e forse neanche basterebbero, perché i writers tornano sempre sul luogo del delitto. Un patrimonio al vento. [...] Fs s'è organizzata così: una ventina di persone divise in squadre di due-tre agenti armati di vernice per restituire il decoro perduto. E una quindicina di agenti di protezione aziendale, che lavorano insieme alla Polizia ferroviaria che hanno l'incarico di vigilare, notte e giorno, armati di macchine fotografie e videocamere. Le immagini finiscono in una banca dati informatica, «così quando i writers vengono presi, riusciamo ad associare volti e nomi ai loro disegni - spiegano da Fs - grazie a disegni e tag documentati nell'archivio informatico arriviamo ad associare gli autori alle "opere" per chiedere il risarcimento danni». E se i writers sono minorenni pagano i genitori. [...] Se fosse fatta una mappatura delle scritte su tutta l'Italia è verosimile prevedere che servirebbe un'intera Finanziaria. Da luglio i writers rischiano da uno a 6 mesi di carcere e una multa fino a mille euro (prima era prevista una multa di 103 euro). Fino a due anni di carcere e 10 mila euro di multa se recidivi e sanzioni pecuniarie più salate se gli immobili hanno valore storico".
(Fonte: Il Tempo)

IV Passeggiata Antidegrado: Via di Monserrato

martedì 29 settembre 2009


Ieri sera, in Via di Monserrato, nel Rione Regola, si è svolta la quarta passeggiata antidegrado, la prima ufficialmente dedicata alla rimozione dei graffiti. Stavolta il gruppetto di volontari era più numeroso del solito. In tutto eravamo in sette: io, Les, Daniele, Luca, Francesca, Prometeo e Giovanni. Nelle prime tre immagini potete vedere un esempio dei nostri inteventi di rimozione dei graffiti dalle saracinesche. Servendoci di un prodotto antigraffiti, di una spugna verde abrasiva e di un po' d'acqua, siamo riusciti a rimuoverne una decina in poco più di un'ora. Da saracinesche, muri e contatori dell'acea. Nelle altre foto potete osservare una galleria di immagini di vetrine e saracinesche di commercianti che a quanto pare preferiscono tenersi la saracinesca zozza e contribuire a degradare l'ambiente in cui operano piuttosto che spendere pochi euro e 10 minuti del proprio tempo per ripulirla. C'è perfino la vetrina di un hotel a 4 stelle, l'Hotel Ponte Sisto, completamente devastata dalle tag. I taggaroli non risparmiano neanche le chiese, come potete vedere dalle foto. Alcune vetrine dei negozi sono state addirittura sfregiate con l'acido che le ha corrose irrimediabilmente. Proprio così, c'è gente che gira per strada con le bombolette di acido nelle tasche. E c'è ancora chi si fa problemi a denunciarli. Di ritorno, lungo Viale Trastevere, abbiamo provveduto a rimuovere una quarantina di affissioni abusive e altrettanti volantini pubblicitari.

Perdite d'acqua, degrado, monnezza

lunedì 28 settembre 2009


Non sono solo i graffiti a deturpare i muraglioni e le banchine dei Lungoteveri. Alvaro de Alvariis ci segnala via email (con tanto di foto esplicative) la situazione di indicibile degrado in cui versa la "passeggiata" lungo il biondo Tevere. Le foto sono state scattate a Ponte Principe Amedeo di Savoia, Ponte Mazzini e Lungotevere Tor di Nona, in pieno centro storico. Nelle prime foto potete notare delle evidenti perdite d'acqua che colano giù lungo i muraglioni, fino ad arrivare alle banchine. Alvaro ha segnalato il problema al Comune, e avrebbe voluto segnalarlo anche all'ACEA, se non fosse per il fatto che quest'ultima (siamo nel 2009) non ha un indirizzo email reperibile sul proprio sito web. O almeno, se ce l'ha noi non lo abbiamo trovato. Nelle ultime foto potete notare una vera e propria discarica a cielo aperto. Ci troviamo sul Lungotevere Tor di Nona, in prossimità del monumento che ricorda il Teatro Apollo demolito nel 1889 in occasione della realizzazione dei muraglioni. Praticamente davanti al Palazzaccio, a meno di 100 metri da Castel Sant'Angelo. Una situazione di degrado difficile da descrivere a parole e nessuno interviene a porvi rimedio. Raccontatelo a un turista straniero, a un quotidiano americano, alla BBC, che proprio davanti a Castel Sant'Angelo, si trova una discarica a cielo aperto di rifiuti. Il clamore internazionale è forse l'unico modo per provare a smuovere qualcosa in una città che, semplicemente, se ne frega del degrado urbano in cui vive. Nel ringraziare Alvaro per la segnalazione vi invitiamo a visitare il suo album di fotografie su Roma.

Denunciare i writers

venerdì 25 settembre 2009


A molti di voi potrà sembrare un'azione inutile, una perdita di tempo, una scocciatura. Ma una denuncia contro ignoti per un muro o una saracinesca vandalizzata dai writers può essere la chiave per debellare definitivamente questo fenomeno di malcostume. Come senz'altro saprete, le tag sono a tutti gli effetti delle vere e proprie "firme". Ammettiamo che "Rambo" venga beccato una sera a dipingere il muro di un palazzo. Viene portato immediatamente in caserma e si scopre che su di lui pendono oltre 100 denunce di privati cittadini che hanno trovato sulle loro mura la tag "Rambo". A quel punto, oltre alla multa, il malcapitato writer di turno dovrà sborsare i soldi per ripulire tutti e 100 i muri danneggiati dalla sua bomboletta. Tanto più numerose sono le denunce, tanto più alto sarà il prezzo da pagare, al punto che il totale complessivo potrebbe risultare talmente elevato da fargli passare, una volta per tutte, la voglia di insozzare i muri della città. E come vale per Rambo, lo stesso vale per Pock, Panda, Energy e i tanti altri stronzi che di notte devastano i nostri muri. Non dimenticate che il decreto sicurezza recentemente approvato prevede la denuncia d'ufficio. E' sufficiente una segnalazione ai Carabinieri e si procede senza ulteriori rogne per colui che denuncia il danno subito. Un motivo in più per denunciare questi selvaggi senza temere di dover perdere tempo nelle aule di tribunali.

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