Candidati virtuosi III

venerdì 5 marzo 2010


La nostra ricerca dei candidati virtuosi continua. Questa volta vi presentiamo Luca Sappino, un giovane candidato di Sinistra e Libertà che ha rinunciato ad affiggere manifesti elettorali, preferendo farsi campagna elettorale "applicando" scritte con uno stencil sui manifesti abusivi (qui il video). Una iniziativa a dir poco singolare e che ci suscita una certa simpatia, anche se non sappiamo quanto effettivamente potrà risultare efficacie. Di sicuro non potrà che far bene alla causa di chi, come noi, si batte contro il manifesto selvaggio. Dice Luca: "Nonostante gli appelli dei cittadini e le belle parole del Sindaco Alemanno, la città continua ad essere impacchettata da una miriade di manifesti abusivi. Proprio in virtù del rispetto che abbiamo per Roma e della necessità di ridurre lo spreco di carta, la nostra sarà una campagna senza manifesti". Niente male davvero come risultato. Per la prima volta da che io mi ricordi, abbiamo dei candidati che scelgono di fare della lotta alle affissioni selvagge il proprio cavallo di battaglia in campagna elettorale. Lotta alle affissioni selvagge che è anche lotta al racket attacchinaro, agli sprechi di denaro e al degrado in genere. L'attenzione sul fenomeno è altissima, mai come ora se ne era parlato tanto e per così lungo tempo. L'impressione è che, questa volta, chi pratica le affissioni abusive ci stia facendo una grande figura di merda. La chiave di volta sta tutta qui. Se incartare Roma dovesse diventare una pratica controproducente, oltreché economicamente dispendiosa, allora forse potrebbe cambiare veramente qualcosa. E' per questo che facciamo appello a tutti voi e vi chiediamo di votare i candidati che non praticano affissioni abusive. Segnalateci chi sono, di destra, di sinistra, di ogni partito politico.

Il tugurio Cavour

giovedì 4 marzo 2010


Questa specie di tugurio che vedete nella foto è l'entrata della metropolitana di Roma. Non una fermata qualunque, ma la centralissima Via Cavour. Io credo che non esistano altri luoghi al mondo, non in Sud America, non nell'Europa dell'Est, non in India, nemmeno in Africa, dove si possa assistere a una scena simile. Una casupola vecchia e ammuffita, completamente incartata di manifestacci e pubblicità abusiva. La scritta Cavour è talmente zozza, annerita di smog e in ombra che fra poco neanche si leggerà più. Si vede bene, invece, il murales a vernice acrilica che fa da contorno alla legenda delle fermate. A quanto pare quei geni dell'ATAC (che ora gestiscono le metropolitane) hanno pensato bene di piazzare la suddetta legenda sopra il murales, senza cancellarlo, col risultato che, ora, è fisicamente impossibile non far caso a quello schifo. E qui le considerazioni si sprecano. Già abbiamo la rete metropolitana più corta, vecchia, zozza, brutta, disastrata e inefficiente del mondo (del mondo!), se poi la diamo in gestione a simili incompetenti mi chiedo io dove andremo a finire. Tempo fa dedicammo un post alla oscena fermata metro San Paolo, che fa parte della stessa Linea B. La nostra denuncia finì nella sezione "La mia Roma" del Messaggero, il più importante quotidiano romano. In un paese civile, alla vista di quelle foto di una delle fermate della metropolitana più frequentate dai turisti (a pochi metri dalla Basilica), sarebbe scoppiato il finimondo. Qui invece non è successo niente, è tutto come prima. Questa foto ce l'ha mandata Marco, l'ha scattata pochi giorni fa. Non è cambiato niente, capito? Roma è perennemente immobile nel suo schifo. Che dobbiamo fare per cambiare qualcosa? Andare a pulire noi?

Il centrosinistra torna alla carica

mercoledì 3 marzo 2010


Sinceramente ci stavamo preoccupando. Era da un po' di tempo che non si vedevano a Via Nazionale i manifesti dei partiti del centrosinistra (eccezion fatta per quei pochi del Partito Socialista). Ci stavamo quasi autoconvincendo che gli appelli della Bonino avessero sortito un qualche effetto sui partiti alleati. Contrordine, c'eravamo sbagliati. A quanto pare sono tornati alla carica e hanno incartato alla grande tutta Via Nazionale. Non le mura di Villa Aldobrandini, che ora vengono ripulite con buona frequenza dall'AMA, ma il tratto più avanti, il pezzo di mura della Villa dopo l'edicola, l'angolo tra Via Nazionale e Via Milano (all'altezza del traforo), e soprattutto la facciata dell'ex Teatro Quirinale, da tempo chiuso e ora "sequestrato" dagli attachini e trasformato in una immensa bacheca. A nulla è valso neanche il tentativo (sic) del Comune di mettere un freno alle affissioni abusive raddoppiando le plance e gli spazi per le affissioni regolari. Gli spazi regolari sono raddoppiati nel giro di 24 ore, ma sui muri tutto è rimasto pressappoco com'era, col risultato che Roma sembra ancora più incartata di prima. Le foto che ci invia Marco sono state scattate un paio di giorni fa e sono fin troppo eloquenti. L'invasione continua, non si è mai fermata. Una nota di merito (e qui attenzione che potrebbe nevicare di nuovo) va solo alle squadre anti-affissioni dell'AMA. Le abbiamo viste all'opera più volte e devo dire che non se la cavano poi così male. Intendiamoci, non sono minimamente in grado di contrastare il fenomeno, ma almeno è appurato che esistono e fanno quello che possono.

Mini-blitz al Portuense

martedì 2 marzo 2010


La protesta anti-affissioni si sposta in periferia, precisamente in Via Leonardo Greppi, quartiere Portuense. Dalle passeggiate antidegrado si passa ai mini-blitz fai-da-te, diffusi capillarmente in tutta Roma. O almeno questa è l'idea, che speriamo venga recepita e messa in pratica da tutti i lettori. Notate un gruppo di manifesti affissi abusivamente? Stampate un paio di manifestini di protesta, passate di lì, lasciate l'auto in doppia fila, scendete e li attaccate sui manifesti. Facile, veloce e privo di rischi, come bere un bicchier d'acqua. E soprattutto porta via poco tempo. Scegliete i posti più vicini a casa, oppure quelli dove passate più spesso, agite preferibilmente di sera. Così abbiamo fatto io e Les. Su Via Leonardo Greppi all'angolo con Viale di Vigna Pia c'è un muro che viene preso di mira dagli attacchini 365 giorni l'anno. Quel muro non ho mai avuto il piacere di vederlo pulito. Solo manifesti di destra, da che mi ricordi. Nel mirino sono finiti due candidati del PDL, Luzzi e Terranova. Avevamo programmato anche un blitz sulle mura dell'Ospedale Forlanini, ma proprio oggi, durante un sopralluogo, Daniele ci aveva segnalato che era già passata l'AMA a rimuoverli con l'idropulitrice. Meglio così, segno che le squadre anti-affissioni esistono e lavorano discretamente bene, almeno da queste parti. O, più semplicemente, l'AMA ha un deposito proprio lì davanti e da dove sono è impossibile non vedere lo scempio. In conclusione, vi invito ad estendere la protesta quanto più possibile nei vostri quartieri. Nelle prossime settimane organizzeremo comunque altri blitz di massa, e per la fine della campagna elettorale abbiamo in mente qualcosa di veramente grosso, qualcosa di fragoroso, qualcosa che farà rumore. Scrivetemi per saperne di più o anche solo per chiedere consigli sui vostri blitz.

L'agonia di Ponte Sisto

lunedì 1 marzo 2010


Quella che vi raccontiamo oggi è la triste storia di Ponte Sisto. Un ponte nato nel Rinascimento per collegare le due sponde del Tevere all'altezza di Piazza Trilussa. La storia di Ponte Sisto è sempre stata travagliata. Non si può certo dire che si tratti di un ponte fortunato. Fino a 1994 Ponte Sisto si trovava in condizioni disastrose, mezzo diroccato e privo delle balaustre, sostituite da una orrenda gabbia metallica, una sorta di passerella costruita alla bell'e meglio per consentire il transito alle persone. Il restauro, eseguito in occasione del Giubileo, sembrava averne decretato la rinascita. In quell'occasione il ponte venne ripulito, ristrutturato e furono aggiunte le balaustre in mattoni. Un intervento eccellente, nel complesso. Ponte Sisto venne restituito ai romani in tutta la sua bellezza alle soglie del 2000. Ma questa bella favola, come succede spesso a Roma, è durata poco. Questa carrellata di foto ci mostra il progressivo deterioramento del ponte lungo l'arco di tempo che va da gennaio 2008 a gennaio 2010. In questi due ultimi anni il Ponte ha subito un progressivo e inarrestabile deterioramento. Essendo il ponte pedonale non abbiamo immagini di streetview da potervi offrire. Le foto che vi mostriamo sono prese dal sito flickr.com. Abbiamo scoperto che questo sito consente di prendere nota della data in cui la foto è stata scattata e di quella in cui la foto è stata caricata. E così siamo in grado di mostrarvi l'agonia progressiva e "cronologica" di questo ponte in tutto il suo raccapricciante orrore. Le balaustre sono oggi completamente ricoperte di graffiti. Il ponte è costantemente sequestrato da sbandati, drogati, alcolizzati, punkabbestia e venditori ambulanti. La scorsa estate c'erano pure i venditori abusivi di pannocchie, coi loro tavolacci di legno. Qualcuno salvi Ponte Sisto prima che sia troppo tardi.

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