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Ancora sul vergognoso slum zingaro di via Cilicia. Ancora sull'immagine della città di Roma distrutta dal lassismo delle Istituzioni sempre più dormienti.

giovedì 9 marzo 2017
Ne avevamo parlato qui, ma ecco a voi lo scandalo dello slum ROM di via Cilicia,  a pochi passi dal sedime ferroviario. Sono presenti dal 2004, anno in cui ne abbiamo cominciato a parlare.

Oggi riproponiamo la questione con un altro video direttamente dal treno. Questo per regalare, a tutti voi che ci seguite, le sensazioni che prova il turista in arrivo in città,  prendendo il treno da e per Fiumicino. Nell'articolo precedente, parlavamo di un nuovo insediamento a Muratella: stesse baracche, stessa tipologia, stesso lerciume, stessa immagine della città di Roma vilipesa, oltraggiata, distrutta.
Trenitalia, proprietaria dell'area ed esercente il servizio, deve attivarsi con ogni mezzo per far intervenire la dormiente pubblica autorità per eliminare gli accampamenti.
Un biglietto da visita per Roma semplicemente devastante!
Come diavolo è possibile tutto questo?
Fate girare!
RR


La Capanna dello Zio Rom nella Riserva Naturale Parco Aniene!

giovedì 23 febbraio 2017
Riceviamo e pubblichiamo:

"Ciao Riprendiamoci Roma. Scrivo per descrivere una situazione incresciosa che si è venuta a creare nella Riserva Naturale Urbana Parco dell'Aniene. Il Parco, ha da sempre ospitato i Rom che si sono accampati nelle sponde del fiume buttando tutto il loro lerciume in acqua.
Sono posti dove ci devi andare appositamente e, pur facendo schifo, non te li ritrovi davanti quando decidi di andare a correre o di andare in bici o a fare una passeggiata con i cani. L'unica cosa negativa è lo spettacolo increscioso che generano: baracche sommerse da mondezza e relative strisce di ogni tipo di materiale che,  dai loro tuguri scende fino al fiume, infestandolo.

C'è un però: un gruppo di Rom, da ben 4 anni, ha avuto l'ardire di posizionarsi proprio all'interno del parco, occupando un casotto in cemento armato, poi allargato da altro accrocco costruito in aderenza. Il "villino" è a pochi metri dal sentiero utilizzato da tutti per correre o passeggiare. E' quasi al limitare con Piazza Gola dove insiste l'Istituto Comprensivo Alberto Sordi – Roma che prevede scuola dell'Infanzia, scuola primaria e secondaria. Nelle foto che invio si vede una bombola del gas, sicuramente utilizzata per cucinare e/o scaldarsi non certo sicura.

Come dicevo la baracca è a pochi metri dal sentiero dove si corre, passeggia o si va in bici. Molte ragazze e donne, ma anche anziani lo percorrono quotidianamente per fare attività motoria. Il rischio che possa accadere qualcosa di spiacevole (derubati, violentati) potrebbe essere molto alto. E' necessario sottolineare, a chiusura di questa mia, come il lassismo istituzionale porti questi soggetti ad osare oltre ogni limite dell'immaginazione.

Quattro anni senza che nessuna autorità sia intervenuta per lo sgombero sono tanti e lanciano a tutti i Rom l'idea e la sensazione di poter fare come gli pare. Cosa che di fatto è  e che voi, con il vostro lavoro quotidiano, testimoniate egregiamente. Vi prego di segnalare a chi di dovere questa vergognosa situazione nel tentativo non solo di eliminare il villino ma di bonificare tutta l'area urbana del parco preso d'assalto da accampamenti in crescita che le autorità ignorano. Grazie per la vostra cortese attenzione. Buon lavoro!" Aldo.



 

METTI UNA BELLA GITA IN STILE "BATEAUX MOUCHES", MA LUNGO IL TEVERE. UN VIAGGIO ALLUCINANTE TRA MONNEZZA, PANTEGANE, ACCAMPAMENTI ABUSIVI. SENZA VERGOGNA!

lunedì 6 ottobre 2014

Le facce allucinate dei turisti sono tutto un programma. Dentro di loro si chiedono "ma dove cazzo siamo finiti?" Pensavano a una gita estiva di piacere in riva al Tevere, sotto er sole de Roma, e si ritrovano a navigare in uno scolo di fogna contornato da savane rigogliose di immondizia, scritte sui muri, pantegane, accampamenti abusivi. Con i senza tetto che pisciano nello stesso Tevere nel quale poi lavano i panni e organizzano grigliate in compagnia dei sorci. Il tutto proprio sotto i palazzi e i monumenti della Roma storica, in un contrasto tremendo che grida vendetta. Un delirio trash semplicemente raccapricciante, sbattuto in faccia ai turisti senza la minima vergogna! Non ci si vergogna di portarli in questo girone infernale di degrado, non ci si vergogna nemmeno di FARLI PAGARE per assistere a simili sconci, pornografici spettacolini. NO. Perché per il romano medio la zozzeria è cosa normale. "Embè, 'ndo sta er probblema?". "Che fastidio te danno?". "Mio cuggino mi ha detto che a Londra è peggio!".


Il danno di immagine è incalcolabile. Un Sindaco che abbia un minimo di buongusto non potrebbe mai minimamente accettare una simile sconcezza. Un Sindaco che abbia un minimo di buonsenso chiuderebbe la navigazione e non la riaprirebbe senza aver prima bonificato tutte le banchine del Tevere. Ma tant'è, a Roma le cose vanno così da sempre. E una mentalità cafona, triviale, peracottara, non la si può cambiare da un giorno all'altro.




Trent'anni fa, per i lungoteveri, non ci si poteva nemmeno passeggiare per la presenza abnorme di topi, attirati dagli olezzi dei rigagnoli dei pisciatoi pubblici (sic) disseminati quà e là tra un monumento e l'altro (cosa che comunque non impediva alla gente di pisciare liberamente in strada). Sulle banchine del Tevere, all'altezza di Ponte Garibaldi, c'era una discarica di sacchi della monnezza. Se ti fermavi ad aspettare potevi assistere alla scenetta primordiale del romano di turno che scendeva da casa, si avvicinava al parapetto, e dopo aver ruttato sonoramente scaraventava de sotto gli avanzi della cena. Ma cosa vuoi andare a dire a un popolo del genere? E allora, carissimi turisti, benvenuti a Roma, la capitale mondiale degli zulù, del degrado, della cafonaggine imperante e del trash! Venite e godetene tutti a piene mani!

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