Vi giuriamo che non ce l'abbiamo con l'Assessore "Selfie" Meleo, non certo sul piano perdonale. Sul piano politico si, specie se si utilizza il proprio ruolo per raccondar fandonie. Ed in questo la Signorina Linda pare abbia preso a rivaleggiare con l'inarrivabile Pinuccetta Montanari, quella dei gombloddi, che non vede sorci, che ha criteri di valutazione evidentemente tarati sul Burkina Faso, tanto da parlare di 2% di criticità nell'intera Roma e negare spudoratamente l'emergenza rifiuti, quando la città ne è ancora sommersa. La Linda non ci sta: oscurata dal bravo Stefàno (Il vero Assessore alla Mobilità del Comune di Roma) le spara a più non posso. Proprio non si tiene. Sbugiardata ieri con articolo e video di evasori incalliti con tanto di salto del tornello,parla di lotta all'evasione cercando di infinocchiare chi come noi i mezzi li prende quotidianamente. Su questo punto, poi, c'è da aggiungere il mancato raggiungimento dell'obiettivo che questa amministrazione si era prefissata di far proprio dalla lotta all'evasione: al 1.200.000 euro previsto ne sono venuti a mancare 700.000. Un flop! Non sono certo gli spot, cara Linda, a far raggiungere gli obiettivi. Invitare poi al senso civico i romani suona un tantinello da libro Cuore. Ci vogliono verificatori, multe, accesso solo da porta anteriore sui bus, controllori fissi a bordo e non random. Ci vuole che al personale di stazione sia imposto di star fuori dal gabbiotto e passare il turno ai tornelli, ci vogliono quelli in uscita senza che la porta d'emergenza sia aperta. Il resto sono chiacchiere come lo è la capacità, pari allo zero, di schiodare dalla sedia lo strabordante personale d'ufficio in ATAC il quale viene invitato a svolgere il ruolo di controllore su base volontaria invece di costringerlo a difendersi il proprio posto di lavoro. Questo è! Ma Linda delle Meraviglie, sempre sulla sua pagina facebook, ha parlato anche della pulizia dei Treni della Roma Lido: una barzelletta che non fa ridere per nulla. L'operazione pulizia, infatti, viaggia su costi pari a 10.000 euro a treno, un investimento buttato nel cesso perchè i treni della Lido come quelli della B vengono ricoverati al deposito di Magliana Nuova, parco giochi prediletto dei bimbiminkia della Capitale e non solo. Ma la cosa è andata peggiorando perchè costoro, i devastatori, per colpa della totale assenza di controlli nei depositi e tronchini di manovra, hanno preso a insudiciare anche tutti i treni della A, gli unici, storicamente, ad avere retto all'orda barbarica. Pericolosa dunque la Meleo e costosa: spende soldi a casaccio senza intervenire sul problema a monte. Il video, a corredo di questo articolo, parla chiaro. Parla di realtà e non di fandonie. Certifica la condizione reale in cui romani e turisti viaggiano sulle metro. Una vergogna presente anche nelle amministrazioni precedenti, ad eccezione dei treni della linea A, aggiuntisi da Tronca in poi ed esplosi,in tutti i loro mirabolanti colori, col MoVimento al potere. Il video si riferisce a treni presi in soli due giorni: c'ha detto sfiga che non ne abbiamo avvistato uno pulito. Se volete credere a queste storielle non ve lo vieta ovviamente nessuno, noi continuiamo a denunciare e smascherare le frottole che vengono raccontate ad arte per coprire evidenti difficoltà ad amministrare. Roma, oggi, continua ad essere un cesso, senza se e senza ma. Contano i fatti, non le favolette. Purtroppo. RR
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Dopo lotta ad evasione, la Signorina Meleo mente anche sulla pulizia dei treni. Lo spieghiamo qui, con video a supporto.
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Le bugie di Linda Meleo sull'evasione tariffaria. Video.
Pubblicato da
Riprendiamoci Roma
alle
12:05
Pagare il biglietto serve a migliorare il servizio. È con queste parole che inizia un post fiume dell'Assessore "Selfie" Linda Meleo.
"Oggi ho fatto un giro in autobus con una squadra di controllori Atac per dimostrare che siamo in prima linea contro l’evasione tariffaria.
Voglio che sia chiaro un concetto: fare il biglietto è un atto di civiltà e di rispetto nei confronti dei tanti romani che abitualmente prendono i mezzi. Abbiamo aumentato le task-force con oltre 300 controllori, tutti agenti di polizia amministrativa. Vogliamo che sempre più amministrativi Atac abbandonino le scrivanie per fare i controllori, così da migliorare il servizio su strada.
I romani hanno chiesto controlli e anche la nostra amministrazione chiede rispetto per chi paga il biglietto e per chi utilizza tutti i giorni il trasporto pubblico. La battaglia all’evasione è anche culturale, bisogna responsabilizzare i cittadini, quindi “ Non facciamoci riconoscere facciamo il biglietto”. Anche perché con l'acquisto del biglietto si contribuisce al miglioramento del servizio offerto ai cittadini." Ed ecco a Voi un brevissimo video che sbugiarda la Meleo. Ce lo manda Giuse, utente fissa dei mezzi pubblici romani, che commenta: " Questo piccolo video girato stamane a Cornelia e' in risposta ad un post della Meleo in cui parla dei controlli anti evasione...Se ci fosse gente con le palle l'evasione sarebbe 0%.Com'era solo trent'anni fa.Ma tanto non sono soldi loro...Che je frega. Mi fanno imbestialire però quando prendono per i fondelli pubblicando certe stronzate come se chi legge non vive tutti i giorni in questa città . Branco di parassiti!!! Facciamo un rapido calcolo:il video dura 10 secondi. Si vedono passare a scrocco 5 persone. Moltiplicando €1,50x5 sono €7,50 x1 minuto arriviamo a €45 x 1 ora sono €2700...Rendiamoci conto dell'oceano di soldi che vengono evasi. Poi domandiamoci perché l'ATAC e' in condizioni disastrose. A parte la disonestà di chi c'amministra che continua a descrivere una Roma che non c'è ed il menefreghismo di chi sta dentro alla vetrinetta e fa finta di non vedere (#nunmecompete), tanto poi paga pantalone, cioè tu che ci leggi. Ma non è solo questo video che, lo ribadiamo, è regola e non eccezione. Non è solo la Stazione Metro Cornelia ma praticamente tutte le periferiche, con personale strafottente o assente, ed anche alcune centrali. A Libia e Conca d'Oro, dopo aver più volte fotografato l'uscita d'emergenza dei tornelli in uscita (sbandierati come secondo ceck anti-evasione) che è sistematicamente aperta, abbiamo imparato a chiuderla. Lo facciamo sempre. Ma chi lo apre? Forse qualcuno che, chiamato da un utente a cui non apre il tornello, deve abbandonare la parrtita a candy crash saga e muovere il culo? Allora lasciamolo aperto, così non rompono. Ma oltre alla Metro, la vera partita si gioca sui mezzi di superficie dove davvero è raro veder timbrare qualcuno ed ancora più raro avvistare verificatori. Ma dove diavolo sono? Noi la città la giriamo in lungo e in largo. Sui notturni poi la percentuale di chi non paga è del 100%. Lo avete mai preso un Notturno? Avete mai visto chi li frequenta? Avete mai visto un verificatore? Cara Meleo è anche dalla lotta all'evasione tariffaria, quella vera e non da spot, che passano le fortune di Roma. Avete ammesso, rispetto al previsto, di non avere incassato 700.000 euro del 1.200.000 che vi eravate prefissati. Obiettivo non raggiunto ed era ovvio, come ovvio sarà il non raggiungeranno degli altri. Avete una colpa grave: quella di aver restaurato in ATAC il potere dei tempi alemanniani. I Sindacati sono tornati a dettare legge, a molti dipendenti non sembra interessare il futuro dell'Azienda, per non parlare del Management. Questo è il cambiamento? Ma per favore! RR
TRASPORTI E RIFIUTI: I CINQUESTELLE AL PALO DOPO 10 MESI D'AMMINISTRAZIONE. E INTANTO LA BBC DEDICA UN SERVIZIO/DOCUMENTARIO SULL'EMERGENZA MONDEZZA DELLA CAPITALE. MOLTO MALE!
Da un Presidente di Commissione Mobilità e Trasporti che gira, Enrico Stefàno, di cui abbiamo parlato qui e che, a nostro parere, meriterebbe di prendere il posto della
inconcludente
Assessore Meleo, più adusa ai selfie che a realizzare un piano armonico
sulla mobilità nella città di Roma, ad un Assessore, quello della Mondezza, che
proprio non va. Parliamo di Pinuccia Montanari, nominata in sostituzione
dell'indagata Muraro, altro personaggio di cui Roma non aveva
assolutamente bisogno, è stata presentata dalla Raggi “come persona
dotata di grande esperienza nel settore e che ha sempre portato avanti
idee innovative che potranno contribuire ad affrontare le sfide che ci
attendono". Parole pronunciate dal Sindaco il 19 dicembre 2016. Dal
suo arrivo alla guida dell'Assessorato alla "Sostenibilità Ambientale"
(i cinquestelle lo chiamano così) la Montanari ha esordito col
botto: con una città lurida, con secchioni strabordanti di mondezza in ogni
angolo di Roma, dichiarava, dopo un suo primo monitoraggio, a quanto
pare molto superficiale, l'esistenza di un solo 2% di criticità su tutto
il vastissimo territorio comunale. Lo ha detto davvero. Come,
più di recente, rasentando il cabaret, ha dichiarato di non aver mai visto un
topo a Roma e che comunque ce ne sono in numero minore rispetto a molte altre città
italiane. Una donna, un perchè! I Romani leggono, vedono e ascoltano tali
dichiarazioni con rabbia ma anche con rassegnazione: vuoi per
l'intorcigliamento con doppio salto carpiato avuto anche in questo settore
molto delicato nella gestione della città, e sul quale i cinquestelle avevano
promesso molto, con l'ingombrante Muraro prima e la cabarettista Montanari
dopo, qui son passati 10 mesi e la città lurida era e lurida è rimasta.
Ciclo di rifiuti ancora non chiuso. Si è tornati ad essere ostaggio dei ricatti
del Ras della Monnezza Manlio Cerroni poiché ancora, anche grazie ad un
escamotage Istituzionale tirato dal ciclindro dal Prefetto Basilone con
la nomina del Commissario Palumbo, Roma Capitale mantiene un canale
aperto con i due impianti Colari di Cerroni (nel frattempo colpiti da
procedimento anti-mafia), fondamentali per scongiurare l'emergenza ma
assolutamente non risolutivi. E mentre vi scriviamo la BBC dedica
un servizio, a firma di Bethany Bell, sulla devastante situazione dei
rifiuti nella Capitale. Ne descrive un quadro preciso, un
mini-documentario dove, dopo aver raccontato tutte le falle di un sistema che
non funziona, pone l'accento sull'enorme spreco di danaro pubblico generato da
tali inefficienze. Non solo i romani hanno una città lurida ma vengono
costretti a pagare 14 milioni di euro anno per inviare, al ritmo di tre
treni alla settimana, 100 mila tonnellate di scarti/anno in Austria, paese che
ci guadagna due volte perché si fa pagare i rifiuti (il prezzo fissato è di 138
euro a tonnellata) e li riutilizza per produrre energia pulita per 170.000
abitazioni. Una beffa nella beffa per una città, la Capitale d'Italia, dove
non è cambiato nulla, dove non si vogliono fare impianti come quelli austriaci,
dove si è molto lontani (si parla di 2/3 anni) nel chiudere il ciclo di
rifiuti ed uscire dall'emergenza. Mobilità e Rifiuti, due cardini su cui i
cinquestelle si stanno giocando una grossa fetta di credibilità, non solo a
Roma, ma in tutto il Paese e che, trascorsi 10 mesi, sono ancora rimasti al
palo. Chi dice il contrario non ama questa città. RR
Potrebbe interessarti: http://www.romatoday.it/politica/pinuccia-montanari-chi-e.html
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LE MANUTENZIONI ORDINARIE IN QUESTA CITTÀ SONO PURA UTOPIA. CAPITA CHE UN TRAM FACCIA UN RUMORE ASSORDANTE,DA NON POTERCI DORMIRE.GUARDATE IL VIDEO.
Video e segnalazione di Marco Bonetti. "Nella mia città, sotto casa mia, hanno messo il tram.
Non e' una novita', sono nato a Milano e la' di tram ce ne sono un sacco.
Ma il tam sotto casa mia e' particolare.
Negli anni ha cominciato a far rumore e dall'anno scorso non si puo' dormire dal lato strada perché vibrano le finestre e tremano i muri. Lo strano è che lo fa' sul rettilineo mentre in curva, a parte un lieve cigolio, il rumore è decente. Allora sono andato a vedere..." A voi i commenti!
ROMA E' UNA CITTA' IN PICCHIATA: UN NOSTRO POST DEL 2010 LO DIMOSTRA. IL DEGRADO E' IN AUMENTO E NEANCHE ALL'ATTUALE GIUNTA SEMBRA INTERESSARE GRANCHE'. UN POST TRIONFALISTICO DELL'ASSESSORE MELEO SOSTIENE LE NOSTRE TESI!
Il 23 Luglio 2010, dalle pagine di questo blog (articolo qui), invitavamo l'allora Sindaco di Roma Gianni Alemanno a dare un'occhiata ai giudizi negativi che i turisti postavano sui principali siti di viaggi di ritorno da una loro vacanza nella capitale. Abitudine che si è andata consolidando ancora di più oggi, nel 2017.
Ecco alcuni dei commenti di allora, non li traduciamo perché crediamo siano comprensibilissimi, ma evidenziamo in grassetto le parole chiave di ciascun commento.
Nel 2010 i Turisti in visita nella Capitale rilasciavano, nei principali siti mondiali specializzati in viaggi ove è possibile lasciare un feedback, questi commenti:
1) We just returned from six days in Rome. This was our first trip to Europe and we had no idea what to expect. We found a city that was remarkably dirty, graffiti everywhere, beggars on the streets, horrendous traffic. (tripadvisor.it)
2) I was sorry to see so much graffiti defacing a beautiful city and making it look "dirty". (fodors.com)
3) I love Rome because of the ancient visual art and architecture. I love the good food and speaking Italian. The down side though I feel is the grafitti, the drivers, beggars and other tourists! (travelexpertguide.org)
4) I love the italian people, and the aweasome narrow roads. I just didnt really expect so much graffiti. their was graffiti everywhere but it was stilll awesome! (travelexpertguide.org)
5) Arriving in Trastevere after nine days in Paris was like finding one's self suddenly in a version of Bosnia. [...] The ancient street the hotel is on is a total mess, with graffiti everywhere, trash, and actual garbage strewn around the cute little old "cisterna" fountain at the corner. The hotel itself I liked. (slowtrav.com)
6) The first problem in Rome is graffiti, it's everywhere and reminds me off New York at its worst but they appear to have left the historical sites alone. (tripreport.com)
7) Rome is fabulous, though I have to say we were disappointed to see so much graffiti around the place. (tripadvisor.it)
8) The graffiti was shocking [...] There is not a single mansion, church or historical monument in the city that does not have some form of desecration. (travbuddy.com)
Riepilogando: graffiti everywhere (graffiti in ogni dove); beggars (mendicanti), horrendous traffic (traffico orrendo); a version of Bosnia (una versione della Bosnia); trash (spazzatura). Questo nel 2010.
Oggi, nel 2017, i commenti non sono cambiati, anzi le nuove tecnologie, gli smartphone e i tablet di ultima generazione, consentono commenti ancora più rapidi e ficcanti, tutto questo a danno del turismo e dell'immagine della città.
Il tema decoro, nel 2010 come oggi, è molto sentito da chi non è abituato a vivere in simili contesti. Si subisce l'esperienza in maniera ancora più violenta essendo Roma una magnifica città d'arte, forse la più bella e importante al mondo. Non ce lo si aspetta, si rimane basiti e si sente l'esigenza di condividere lo sconcerto con il mondo intero.
Abbiamo riesumato un nostro post del lontano 2010 perché i temi non sono cambiati, anzi: i graffiti sono aumentati per le strade come sui treni regionali e in tutti i vagoni della Metro (anche la Linea A, che aveva sempre resistito agli attacchi dei Writers, è miseramente capitolata e presenta treni talmente insudiciati che è impossibile guardare fuori dal finestrino); oltre ai mendicanti, indicati da qualcuno, sono cresciuti i fenomeni dei roghi tossici, dei rovistamenti nei cassonetti, dei lavavetri, dei parcheggiatori abusivi, dei mercatini del rubato e della monnezza, della prostituzione. Il fenomeno dei mutandari, infine, è diventato sinceramente imbarazzante.
Perché scriviamo tutto questo? Perchè, oggi come ieri, anche se son nati movimenti meravigliosi come Retake Roma, nulla è cambiato nell'impostazione dell' amministrazione nell'approccio a risolvere il problema. Per la Giunta Raggi la cosa sembra proprio non esistere: ci si affida, a suon di selfie, al senso di riscatto del volontario che non ne può più di vivere in una cloaca di città. Così non va bene. Ben venga il volontariato ma come corollario a forti azioni di un'amministrazione volte prima alla repressione dei meccanismi generatori di degrado e successivamente al ripristino del decoro e della bellezza. Non ce ne voglia la Raggi ma, su questo tema, non si sta facendo veramente nulla. Lo zero assoluto.
Perché non si costituisce una brigata antidegrado come è stato fatto dal Sindaco Hidalgo a Parigi? Niente spese aggiuntive: solo la creazione di un corpo specifico all'interno dell'equivalente della nostra Polizia Municipale. Perché non si lavora come Milano (lo fanno da 8 anni) per una mappatura delle Tag, per la ricerca dei responsabili delle stesse che, solo qui a Roma, postano liberamente le foto sui social sapendo di restare impuniti? Nel capoluogo meneghino i risultati raggiunti, dopo anni di lavoro, sono eccezionali.
Ma ci rendiamo conto dell'enorme danno d'immagine che la città è costretta a patire per la totale mancanza di volontà quantomeno nell'approcciarsi al problema? Ci rendiamo conto o no?
Se siamo qui a fare articoli e a postare foto di mondezza e di scritte in ogni dove non lo facciamo certo, come qualche grullino beota pensa, con il sorriso e con lo scopo di screditare questa amministrazione. La nostra storia (anno di nascita 2009) parla per noi. Lo facevamo con Alemanno, lo abbiamo fatto con Marino e con Tronca. Il nostro è un modo di denunciare con la violenza delle immagini questo vergognoso stato di cose. Roma non può più essere umiliata. Bisogna averne cura per il semplice fatto che la nostra capitale non appartiene solo a chi ci vive ma è patrimonio dell'umanità, culla di bellezza e splendore.
Chi amministra ha l'obbligo istituzionale e morale di preservare tale bellezza. Chi ci abita ha l'obbligo civile di rispettare quanto di meraviglioso c'hanno dato in lascito i nostri predecessori. Noi siamo e saremo qui a ricordarlo. Roma merita rispetto e lo merita da tutti: da chi amministra, da chi ci vive e da chi ci viene a visitare! Perchè, badate bene, anche il turista che si lamenta e che a casa sua gli spezzano le braccine se getta una carta in terra, qui a Roma diventa scostumato, perché, secondo la ormai famosa teoria delle finestre rotte, gli viene naturale fare come fanno tutti.
Il totale lassismo, l'assenza di controlli, la mancanza di regole certe e di sanzioni garantite ha reso questa città un cesso. Serve un'inversione di tendenza e a intraprendere il sentiero non dev'essere il retaker ma chi guida la città. Perché con il "gratis" e con lo spirito di sacrificio di alcuni si può lanciare un messaggio molto forte ma che dev'essere raccolto da chi ci amministra. E' chiaro, Sindaco Raggi? Più fatti e meno selfie, grazie. RR.
L'anomalia di quanto scritto nell'articolo sta tutta in questa foto. La posta sulla sua pagina facebook l'Assessore alla Mobilità Linda Meleo che scrive:
"Torna a disposizione di tutti i romani e dei turisti la pista ciclabile sul Tevere all'altezza di Ponte Sublicio. Da venerdì è infatti di nuovo possibile pedalare in quel tratto che è stato riaperto parzialmente dopo i lavori effettuati a seguito del crollo di un argine lo scorso luglio. Il muraglione crollato è stato messo in sicurezza grazie alla collaborazione istituzionale e ai soggetti coinvolti: dalla Regione Lazio al dipartimento Simu, dalla Sovrintendenza capitolina alla Polizia locale. Un risultato importante, frutto di un impegno durato mesi, che ha visto una dedizione particolare da parte di Alessandra Agnello, presidente della commissione capitolina Lavori Pubblici, e Paolo Bellino che ringrazio."
Dopo aver letto i toni trionfalistici utilizzati per dar notizia della riapertura di una tratto di ciclabile chiuso per il crollo di un muraglione all'altezza di Ponte Sublicio vi chiediamo di perdervi nei dettagli della fotografia postata dall'Assessore stessa (una rappresentante delle Istituzioni oggi al governo cittadino) e dirci se per romani e turisti sarà normale pedalare su di una ciclabile graffitata per tutta la sua lunghezza e, come si vede in foto, anche nella parte del muro che costeggia la discesa d'accesso all'argine. Così, per dirne soltanto una, è ridotto tutto il tratto urbano del Tevere. Per noi non è normale. Per loro evidentemente si. Per voi?
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