Intervento antidegrado a Ponte Milvio

martedì 15 giugno 2010


Sabato scorso i volontari di Retake Roma si sono dati appuntamento a Ponte Milvio per ripulire l'area del piazzale dai graffiti e dalle affissioni abusive. L'iniziativa prevedeva anche una pulizia del ponte, orribilmente devastato dai graffiti. I ragazzini della "Generazione Moccia" non si accontentano di attaccare lucchetti sui lampioni ma scrivono le loro dediche d'amore direttamente sulle balaustre in travertino di quello che è uno dei ponti più belli e antichi di Roma (109 a.C.). Non ci stancheremo mai di chiederci come sia possibile che il Comune di Roma tolleri che un monumento di tale importanza venga barbarizzato da una mandria di coglionazzi con la bomboletta spray senza fare niente. Ancor più grave è la scelta di condurre, su un monumento così delicato, un intervento "alla buona" con i classici prodotti antigraffiti. Il risultato, come da copione, è stato appena sufficiente. Il solvente in dotazione alla Protezione Civile non va affatto bene per le superfici porose come il travertino. In questo caso (e stiamo parlando di un monumento romano!) non si può lasciare mano libera ai volontari, ma è assolutamente necessario un trattamento di microsabbiatura condotto da un restauratore esperto. Interventi costosi, certo, ma necessari, visto lo stato di incredibile degrado in cui versa il monumento. Sotto questo punto di vista, la Squadra Decoro Urbano è nuovamente bocciata. Così come è negativo il giudizio nei confronti di questa dichiarazione, che rischia di sancire un nulla osta di fatto all'invasione selvaggia di lucchetti. Nota di merito, invece, per i giovani volontari delle scuole che si sono occupati dell'arredo urbano del piazzale, sradicando l'erba spontanea cresciuta sui bordi del ponte e piantando nuovi, bellissimi fiori nell'aiuola centrale. Altri "retakers" hanno staccato affissioni abusive, stickers e locandine pubblicitarie dai pali e dai muri.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Mi dispiace dirlo ma solo una parola può descrivere tale iniziativa: PAGLIACCIATA.
"Meglio un lucchetto che una scritta" riassume perfettamente l'intelligenza di questi personaggi.
Continuate con le vostre ottime passeggiate ma io starei alla larga da queste operazioni farsa.
Ale77

Riprendiamoci Roma ha detto...

Noi continueremo a partecipare.

Anonimo ha detto...

La vera farsa la compie il tuo singolo neurone che dissocia un lucchetto attaccato fuori dalle tue chiappe dallo spray che usi per imbrattare la stessa città...
E' troppo sforzo riuscire a capirlo, altrimenti non scriveresti così.

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