"Buone" notizie: la rassegna stampa estiva

lunedì 30 luglio 2012

E fu così che si scoprì l'acqua calda. La mafia è arrivata anche a Ostia, sul litorale romano. Tra un po' si scoprirà l'acqua tiepida, e cioè che la mafia ha ormai le mani in pasta anche a Roma città. Intanto i quotidiani fanno uscire una notizia talmente allucinante da sembrare uno scherzo.

Lo scandalo dell'Aula Gotica chiusa

venerdì 20 luglio 2012
Oggi siamo qui a denunciare, per la seconda volta, uno scandalo allucinante. Sono ormai quasi 6 anni che il meraviglioso ciclo d'affreschi dell'Aula Gotica del Monastero dei Santi Quattro Coronati (definito dalla stampa di mezzo mondo "la Cappella Sistina del Medioevo" per la sublime qualità della pittura) è chiuso al pubblico. 


Scoperto quasi per caso nel 1996 sotto uno spesso strato di intonaco e affiorato in tutta la sua bellezza dopo oltre dieci anni di restauri, il ciclo di affreschi è incredibilmente ancora inaccessibile al pubblico. Uno scandalo colossale che poteva scoppiare solo nella città Capitale del più zotico, triviale e culturalmente arretrato paese dell'Occidente. La portata di un ciclo d'affreschi del genere a Roma è colossale, tale da riscrivere interi capitoli della storia dell'arte. Non esistono a Roma testimonianze storico-artistiche di rilievo databili a quel periodo. Si tratta di un unicuum vero e proprio. Questo scandalo assoluto fa il paio con quello della Collezione Torlonia, che un tempo era uno dei più importanti musei d'arte antica di Roma, certamente la più importante galleria privata del mondo dedicata alla statuaria greca e romana, e che dal 1979 è chiusa, con le opere d'arte accatastate in un seminterrato. Due scandali colossali su cui, nel tempo, è calato un silenzio tombale. Non un'inchiesta che sia una. Nei giorni scorsi è uscito un timidissimo articolo di Repubblica a rilanciare (in minima parte) la questione. Ma la storia è talmente allucinante che meritava ben altro tenore che non un semplice accenno in un articolo che parla di un fantomatico "itinerario della Roma medievale" che nessuno può seguire né visitare. Le uniche immagini dell'aula gotica sono quelle (bellissime), pubblicate tempo fa da Repubblica, e che vedete qui riportate. E l'unico articolo serio, di indagine, sulla questione dell'Aula Gotica resta quello del Tempo, il quotidiano romano, che tre anni fa ha pubblicato una interessante inchiesta su questo gigantesco scandalo, rompendo un silenzio che durava da anni. Vi raccontiamo qui sotto, in breve, tutta la storia. Allucinante.


Era il lontano 1996, quando a Roma, in occasione dei restauri di un'aula del Monastero dei Santi Quattro Coronati, venne scoperto, in maniera del tutto fortuita, uno sbalorditivo ciclo pittorico duecentesco. Gli affreschi erano nascosti sotto uno spesso strato di intonaco bianco. Ci sono voluti quasi dieci anni per rimuovere ogni centimetro di intonaco, ma il risultato oggi appare straordinario. Al momento della presentazione degli affreschi agli studiosi l'Aula fu definita "la Cappella Sistina del Duecento". Al di là della qualità eccelsa degli affreschi, l'importanza storica di questo ciclo pittorico è tale da obbligare studiosi e storici a riscrivere intere pagine di storia dell'arte. Di questo ritrovamento ne ha parlato, con toni entusiastici, la stampa di tutta Europa (qui un articolo). Gli affreschi sono attribuiti al Terzo Maestro d'Anagni, lo stesso autore degli affreschi della Cripta della Cattedrale di Anagni, uno dei più importanti e amminirati cicli pittorici medievali dell'Italia intera. Ma ora arrivano i problemi. L'Aula Gotica si trova all'interno di un monastero di suore di clausura che non possono avere contatti con nessun'altra persona. Per aprire l'Aula al pubblico si rendeva quindi necessaria la realizzazione di una porticina di accesso secondaria. Nel dicembre 2006, l'allora Ministro Francesco Rutelli annunciò la fine dei lavori di restauro, rimandando l'apertura al pubblico al marzo 2009. Ma ad oggi i lavori necessari per la costruzione dell'accesso esterno non sono ancora iniziati. Da una indagine del quotidiano romano Il Tempo è emerso che la responsabilità dei lavori è dell'A.p.s.a. (Amministrazione Patrimonio Sede Apostolica), un organo del Vaticano al quale il giornale si è rivolto senza ottenere risposta. E così l'Aula Gotica è destinata a rimanere chiusa. Tutto bloccato. Per una porticina.

Ora la speranza è che su questa storiaccia non cali di nuovo il silenzio. Riprendiamoci Roma intende spezzare questo silenzio assordante e umiliante. Invitiamo tutti i blog romani antidegrado a rilanciare un articolo su questo scandalo enorme. Facciamoci sentire almeno noi. Perché i quotidiani, le riviste, i critici d'arte continuano a tacere sull'argomento? La responsabilità è loro, è tutta loro. Vergogna.

Alberi al posto dei cartelloni!

giovedì 19 luglio 2012

Contro l'avanzata degli Unni, che continuano a impalare impunemente Roma, i comitati di quartiere e i blog antidegrado si mobilitano. Contro la volgarità burina dei 4x3 pubblicitari, contro chi si permette di ammazzare otto alberi con la sega elettrica, de notte, de nascosto, come i rubagalline, svegliando tutto il quartiere, per "far vedere meglio" la pubblicità incollata sui catafalchi. Contro questa orda barbarica famelica i romani sono scesi in piazza per manifestare tutto il proprio sdegno e per riprendersi la città. I barbari non passeranno. ROMA E' NOSTRA.

Link e foto: Associazione Basta CartelloniComitato di Quartiere Serpentara

Ma cos'è, un campo rom?

mercoledì 18 luglio 2012

No, è Via Ramazzini. Infestata dall'incuria, dai cartelloni selvaggi, dalla sosta abusiva. Negli ultimi tempi  spuntata anche una discarica. Panni bruciati che NESSUNO rimuove DA SETTIMANE. Nell'indifferenza e nel menefreghismo generale di un popolo abituato a vivere come le belve selvatiche. Siamo la vergogna del mondo intero.

Mercoledi in piazza per fermare i barbari

martedì 17 luglio 2012























L'episodio agghiacciante accaduto qualche giorno fa non può rimanere impunito. Due alberi sono stati assassinati con la sega elettrica de notte, de nascosto, per "far vedere meglio" i cartelloni dietro. Una vicenda allucinante, denunciata dai maggiori quotidiani nazionali, dal Corriere della Sera a Repubblica, che testimonia come Roma sia ormai ridotta a un Far West in cui i banditi scorrazzano liberamente. Una vicenda su cui il Sindaco, come di consueto, non ha speso una parola.


Tuttavia la gente si è rotta i coglioni di vedere la propria città martoriata dalla calata dei moderni Unni. Il Consigliere Athos de Luca ha presentato una denuncia penale contro ignoti e una interrogazione urgente al Sindaco, mentre il Comitato di Quartiere Serpentara ha presentato un esposto contro i segaioli di turno al IV Gruppo della Polizia Municipale. Lo stesso Comitato, in collaborazione con l'Associazione Basta Cartelloni, ha organizzato per domani mercoledi 18 luglio alle ore 17:30 una manifestazione di protesta in Via Titina de Filippo. Una manifestazione per dire NO alla barbarie e all'inciviltà di uno stupro reiterato nei confronti della nostra città. Sparecchiate la tavola e buttate fuori di qui gli incivili. (Foto Cartellopoli).

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