Cordata contro il degrado!

martedì 31 maggio 2011


Riceviamo e pubblichiamo questo appello di Retake Rome. Sabato 11 giugno sarà una mattina di protesta memorabile contro il degrado. Sarà importante esserci, tutti insieme. Ci saremo anche noi di Riprendiamoci Roma, con le nostre richieste e le nostre proposte. Vogliamo far capire al Comune e ai cittadini che la lotta al degrado è la nostra priorità. Noi di Riprendiamoci Roma vogliamo essere volontari antidegrado a tutti gli effetti, con tutte la autorizzazioni. Vogliamo contribuire a mantenere pulita la nostra città e vogliamo poterlo fare liberamente. Partecipate e spargete la voce!

Retake Roma annuncia: L'11 giugno, dalle ore 10 alle ore 12­, ci sarà una "cordata antidegrado" di tutti i volontari dei movimenti per il decoro. Tutti i cittadini indignati, quelli che non sopportano più di vivere in una città spazzatura, sono invitati a partecipare. Da Via cassia, angolo via Grottarossa, fino a Corso Francia, rimuoveremo tutti i poster, gli adesivi e i cartelli che troveremo sulla nostra strada. Scegliete voi la vostra postazione. Portate cartelli di protesta contro il degrado. Vogliamo un tavolo con il Comune per decidere con le associazioni un piano serio per le affissioni e per le insegne pubblicitarie. Se amate la vostra città e volete avere una speranza di cambiamento, dovete partecipare. La partecipazione è democrazia. Portate anche i più piccoli. Vi consigliamo di munirvi di acqua e pennellesse per bagnare i poster, forbici, raschietti, taglierini, sacchi e guanti. Per maggiori informazioni contattare: 3383636464
(Paola)

Anche il Codacons reagisce al degrado

lunedì 30 maggio 2011


Salve a tutti, sono la web promoter del Codacons, associazione onlus per i diritti dei consumatori. Ho notato che il vostro blog si dedica alla denuncia del vergognoso degrado dell'ambiente romano. Vi farà piacere sapere che la nostra associazione sta muovendo una Class Action (azione legale a nome di più cittadini riuniti) contro il Comune di Roma, cosicchè tutte le persone che vivono in aree degradate possano ricevere un cospicuo risarcimento, una volta che si sono iscritti all'azione. Una notizia del genere interesserebbe di sicuro a tutti i romani che vivono come vittime del degrado. Se voleste scrivere qualcosa in proposito per spargere la voce, questo è il link del nostro sito dove potrete reperire tutte le informazioni. Vi ringrazio della vostra attenzione.

Leggendo il link inoltratoci via email dal Codacons si scoprone che dal 2005 sono stati stanziati 50 milioni di fondi per riqualificare le zone degradate, ma ancora oggi buona parte dei cittadini romani vive in condizioni indecenti, da quarto mondo, circondati da degrado urbano e urbanistico, monnezza, topi, abusivismo. Il Codacons decide quindi di lanciare una clamorosa azione collettiva contro il Comune di Roma per ottenere il risarcimento di 1000 euro per ogni cittadino romano residente in una "zona degradata". Controlla se il tuo quartiere è nella lista di quelli definiti "degradati" (in fondo all'articolo) e valuta se agire anche tu contro questo schifo.

Affissioni abusive anche per il referendum

venerdì 27 maggio 2011

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La già martoriata stazione della metropolitana di San Paolo deve subire l'ennesima umiliazione da parte dei vandali attacchini che imbrattano i muri di entrata con inutile e anacronistica cartaccia per reclamizzare qualsiasi tipo di evento musicale o politico, soprattutto di estrema sinistra ma ultimamente anche di estrema destra. Stavolta i manifesti abusivi li hanno attaccati quelli del referendum per l'acqua. Gente che si batte per una causa di civiltà e che dovrebbe in teoria rispettare il bene comune ma che invece, evidentemente, se ne infischia, nella "migliore" tradizione della politica italiana. Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, insomma, come un qualsiasi consigliere burino di municipio che tappezza i muri di manifesti autocelebrativi per gli importanti "favori" che ha fatto al popolo, oppure gli indecenti "botta e risposta" dei soliti PD e PDL che si insultano a vicenda tutti i giorni dell'anno sui muri della città, anche quando non ci sono le elezioni. E magari con la scusa che hanno avuto poco spazio sui mezzi di comunicazione di massa, si giustificano con i manifesti sui muri "libri del popolo" per informare i cittadini ignari della chiamata alle urne su un così importante argomento come quello dell'acqua pubblica. Sono scusati per questo? Manco per niente, nel 2011, nella capitale d'Italia, i manifesti sui muri non ci devono proprio essere, a prescindere da cosa propagandino e dalla giustezza o meno della causa che portano avanti. C'è internet, c'è la tv pubblica (che ha il DOVERE di informare), ci sono i banchetti e le manifestazioni. E ci sono soprattutto (sic) migliaia di plance elettorali installate in tutta la città, che servono proprio all'affissione legale dei manifesti dei referendum. Guardate le plance comunali a Largo Riccardi, a pochi passi dalla stazione San Paolo: vuote, senza un manifesto sopra. Era meglio attaccarli dove passa più gente, avranno pensato. Così hanno fatto, abbassandosi alla barbarie della propaganda politica romana. (Les)

Come porre fine a questo schifo

giovedì 26 maggio 2011


Ci hanno provato in mille modi a risolvere il problema della monnezza abbandonata nel centro di Roma, ma ad oggi i risultati continuano ad essere questi. Non c'è raccolta porta a porta che tenga. Residenti e ristoratori continuano senza sosta ad abbandonare i sacchi neri della monnezza per strada. E a quanto pare nessuno si lamenta. Gli abitanti del centro storico si sono lentamente abituati a tanto degrado. Sono nati e cresciuti sommersi da quintali di spazzatura, per loro gettare la monnezza in terra è naturale come fumarsi una sigaretta. Forse qualcuno se lo ricorderà, ma appena 20 anni fa al posto degli stand sul Tevere dell'Estate Romana, all'angolo tra Via Arenula e Viale Trastevere, sotto Ponte Garibaldi, c'era una immensa discarica a cielo aperto. La gente passava e gettava la monnezza "de sotto", tra gli sguardi allucinati dei turisti. I sorci scorrazzavano allegramente lungo le banchine e sovente salivano addirittura lungo Viale Trastevere, disperdendosi nei vicoletti limitrofi. I romani sono cresciuti così, governati per decenni da gente incivile che non ha mai pensato a far crescere questa città. Eppure esiste un modo civilissimo per protestare contro questo schifo. Un modo per mettere fine una volta per tutte a questo malcostume. Basta far leva sulla vergogna. Immaginate, ad esempio, se sopra le migliaia di sacchi abbandonati in strada tutto a un tratto si vedessero spuntare dei fogli. Con su scrita una semplice frase. "Dear tourists, sorry for our incivility". Secondo voi i romani come reagirebbero? Continuerebbero a camminare indifferenti tra i turisti o si vergognerebbero come ladri anche solo ad aprire bocca?

Davanti a una scuola elementare

mercoledì 25 maggio 2011


Torniamo prepotentemente a parlare dello spinoso argomento dei lavori pubblici, già trattato qualche giorno fa nel post "Aspettando che qualcuno ci cada dentro" relativamente al problema dei tombini rubati. Rimaniamo in zona con una nuova, scandalosa segnalazione. Qui siamo a Via Ribotti, 100 metri in linea d'aria dallo "stradone" coi tombini scoperti. Uno dei nostri inviati ha scovato un'altra perla d'eccezione. Si tratta di un pezzo di marciapiede devastato, probabilmente a causa di qualche incidente, che si trova nelle condizioni che vedete ormai da tempo immemore. No, stavolta il tombino delle fogne non è stato rubato, ma il marciapiede si trova, se possibile, in condizioni di pericolo ancora maggiori. Lastroni di marmo divelti, un crepaccio profondo almeno 20-30 centimetri. Guardate il demenziale accrocco con cui qualche mente fina ha pensato bene di "mettere in sicurezza" la zona. Due paletti ficcati nel terreno, senza nemmeno i tappini all'estremità (aspettiamo che qualcuno faccia harakiri cadendoci sopra?). Qualche residuo di nastro bicolore sfilacciato e penzoloni. A Roma i problemi si risolvono così. I lavori pubblici sono affidati (visti i risultati) a dei perfetti incompetenti. Gente che non ha idea di cosa sia la sicurezza sulle strade. Segnaliamo che davanti a questo accrocco, dall'altra parte della strada, si trova la Scuola Elementare Ribotti e a pochi metri da qui, lungo Via Benucci, si trova la Scuola Media Vigna Pia. Questa zona è frequentata da bambini a tutte le ore, che sovente scorrazzano lungo questi marciapiedi. Ecco come Comune e Municipio provvedono alla loro sicurezza. Vergognatevi.

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