
Con nostra grande soddisfazione, è arrivata l'ordinanza comunale per il decoro. Si tratta di tre ordinanze distinte, una contro i graffiti, una contro volantinaggio e affissioni abusive e una contro l'abbandono di rifiuti in strada. Tuttavia, se l'analisi dei problemi è senza dubbio centrata e ben messa a fuoco, le soluzioni proposte ci sembrano troppo sbilanciate sul versante della repressione e non sulla prevenzione. La repressione può essere un deterrente, purché poi le multe si facciano davvero. Ma siccome siamo a Roma, e noi a Roma se volemo tutti bene, temo che il tutto finirà a tarallucci e vino. Per questo il blog di Riprendiamoci Roma rilancia con le sue proposte. 1) Scritte sui muri: obbligo per ogni condominio ed esercizio commerciale a ripulire e a mantenere puliti i propri muri e le proprie saracinesche. Della serie: se ti becco con il muro o la saracinesca sporca, mando l'AMA a ripulire e ti presento il conto. Campagna di informazione sui prodotti antigraffiti e sgravi fiscali per chi li utilizza su facciate e saracinesche (il costo è irrisorio, appena 30 euro per 100mq di muro). Obbligo all'utilizzo di tali prodotti per qualsiasi intervento commissionato dal Comune. 2) Affissioni abusive, manifesti abusivi, volantinaggio: trattamento delle superfici maggiormente soggette ad affissioni pubblicitarie (pali della luce, cartelli stradali, pali semaforici, contatori Acea e Telecom, ecc.) con prodotti protettivi antiaffissioni o vernice granulosa. Predisposizione di opportune bacheche per la pubblicità, che siano rispettose degli standard di decoro e possibilmente realizzate da un architetto o designer. Messa al bando del volantinaggio selvaggio. Accordo bipartisan contro i manifesti abusivi. 3) Conferimento dei rifiuti: predisposizione di una vasta rete di raccolta pneumatica. Raccolta porta a porta differenziata estesa anche agli esercizi commerciali del centro storico.

