Decoro: le nostre proposte

venerdì 5 febbraio 2010


Con nostra grande soddisfazione, è arrivata l'ordinanza comunale per il decoro. Si tratta di tre ordinanze distinte, una contro i graffiti, una contro volantinaggio e affissioni abusive e una contro l'abbandono di rifiuti in strada. Tuttavia, se l'analisi dei problemi è senza dubbio centrata e ben messa a fuoco, le soluzioni proposte ci sembrano troppo sbilanciate sul versante della repressione e non sulla prevenzione. La repressione può essere un deterrente, purché poi le multe si facciano davvero. Ma siccome siamo a Roma, e noi a Roma se volemo tutti bene, temo che il tutto finirà a tarallucci e vino. Per questo il blog di Riprendiamoci Roma rilancia con le sue proposte. 1) Scritte sui muri: obbligo per ogni condominio ed esercizio commerciale a ripulire e a mantenere puliti i propri muri e le proprie saracinesche. Della serie: se ti becco con il muro o la saracinesca sporca, mando l'AMA a ripulire e ti presento il conto. Campagna di informazione sui prodotti antigraffiti e sgravi fiscali per chi li utilizza su facciate e saracinesche (il costo è irrisorio, appena 30 euro per 100mq di muro). Obbligo all'utilizzo di tali prodotti per qualsiasi intervento commissionato dal Comune. 2) Affissioni abusive, manifesti abusivi, volantinaggio: trattamento delle superfici maggiormente soggette ad affissioni pubblicitarie (pali della luce, cartelli stradali, pali semaforici, contatori Acea e Telecom, ecc.) con prodotti protettivi antiaffissioni o vernice granulosa. Predisposizione di opportune bacheche per la pubblicità, che siano rispettose degli standard di decoro e possibilmente realizzate da un architetto o designer. Messa al bando del volantinaggio selvaggio. Accordo bipartisan contro i manifesti abusivi. 3) Conferimento dei rifiuti: predisposizione di una vasta rete di raccolta pneumatica. Raccolta porta a porta differenziata estesa anche agli esercizi commerciali del centro storico.

Vetro liquido antigraffiti

giovedì 4 febbraio 2010


Se vi dicessimo che esiste ed è in vendita un prodotto in grado di proteggere i muri dei nostri palazzi da sporco, smog e graffiti, ci credereste? E se rilanciassimo dicendovi che lo stesso prodotto può essere anche usato per igienizzare un pavimento o addirittura tenere al fresco i cibi? I più scettici farebbero bene a ricredersi. Il prodotto in questione esiste eccome. E' stato sviluppato da un'azienda turca e acquistato dalla tedesca Nanopool, un'azienda specializzata in Nanotecnologie. Il prodotto altro non è che un composto a base di biossido di silicio (vetro liquido) e sembra essere più duttile ed efficace degli attuali prodotti protettivi antigraffiti a base di cera microcristallina. Una volta applicato sulla superficie da trattare, esso garantirebbe, ad esempio, una protezione contro smog e graffiti per una durata superiore a un anno. In Germania il prodotto è già in vendita al prezzo di 9 euro e flacone, e presto arriverà anche in Inghilterra. E in Italia? Speriamo che qualche importatore si dia da fare per farcelo avere a disposizione. Chi volesse saperne di più può leggersi questo interessantissimo articolo del Corriere della Sera o approfondire l'argomento inviando email a questo indirizzo. Sempre rimanendo in tema di lotta ai graffiti, vi segnalo il video di una macchina sabbiatrice con puntatore laser che cancella i graffiti dal marmo in questo modo. In questo caso si tratta di tecnologie militari applicate alla pulizia delle facciate degli edifici. Insomma gli strumenti per la lotta ai graffiti e la salvaguardia del decoro urbano non mancano. Ora si tratta di cominciare a usarli.

Elezioni all'amatriciana

mercoledì 3 febbraio 2010


Sotto una bella tappezzata di manifesti elettorali di Giovanni Carapella, candidato del PD alle elezioni regionali di marzo 2010. In alto, a sorpresa, il megastriscione di Roberto Carlino, candidato dell'UDC alle elezioni europee del 2009. Ebbene si, a distanza di otto mesi il Ponte di Via Quirino Majorana presenta ancora i residui cartacei delle scorse elezioni europee. Questa è Roma, signore e signori. Una città indegna non solo di confrontarsi con le grandi Capitali europee, ma finanche di essere iscritta nel novero delle città appartenenti al vasto universo del mondo civile. Una città con un'attenzione per il decoro urbano totalmente inesistente, che in tempo di elezioni dà il peggio di sé, consegnandosi alla mafiaglia attacchinara della peggior specie. Tempo fa, a elezioni passate, sollecitai un esponente dell'UDC molto sensibile al tema del decoro urbano a rimuovere i megastriscioni da stadio di Roberto Carlino, indicando questo ponte, quello della metro San Paolo e il sottopassino davanti a San Pietro (pure lì era arrivato il "venditore di solide realtà"). Ebbene, ieri sono passato a controllare il primo dei tre ponti, ed è tuttora in quelle condizioni. In otto mesi nessuno ha pensato di andare lì a toglierlo e dare una ripulita. Intanto tutta Roma continua a venire stuprata dagli attacchini pagati dai politici. Come dimostrano i manifesti dei politici attaccati abusivamente sul muro di Largo Magnanapoli che avevamo pulito noi. E' questo il rispetto per i cittadini elettori? Sono quessti i politici che vorrebbero il nostro voto? Con quale faccia tosta? Questi qui vogliono solo arrivare alla poltrona. Se fossero davvero interessati a fare il bene di questa città, di questa regione, eviterebbero di devastare la città con le loro affissioni abusive! Il nostro voto devono meritarselo.

Affissioni killer

martedì 2 febbraio 2010


La campagna elettorale entra nel vivo e puntualmente Roma finisce incartata dai manifesti abusivi dei politici di tutti gli schieramenti. Non c'è rispetto neanche per strade storiche come Via Nazionale, Via del Corso o i Lungoteveri. La furia attacchinara dei moderni barbari non si ferma davanti a nulla. Devastano la nostra città e poi vorrebbero i nostri voti. E i voti li prendono, eccome se li prendono! Evidentemente è sufficiente vedere i loro bei faccioni appesi ai muri per suscitare fiducia. Guardate questo video delle Iene segnalato giorni fa dal blog Roma fa Schifo. Paolo Calabresi, maestro del travestimento, si finge un politico impegnato nella campagna elettorale e si reca da una ditta di affissioni. Ne viene fuori una discussione a dir poco grottesca. C'è di tutto, dal menefreghismo alle infiltrazioni e complicità di stampo criminale, dalla politica dell'"occhio non vede", dei "tarallucci e vino" e dei condoni tombali fino all'evasione fiscale, il tutto alla luce del sole, senza troppi giri di parole. Con un unica costante: la sistematica violazione della legge, perpetrata proprio da coloro che della legge dovrebbero essere i tutori. In settimana vi mostrerò delle foto agghiaccianti che testimoniano il livello di barbarie cui si è giunto. Ora l'invito che vi faccio è questo. Prendete un foglio word e buttate giù qualche riga. Del tipo: "Non votate chi imbratta la nostra città con le affissioni abusive. Se sei d'accordo con la nostra proposta, fotocopia questo foglio e diffondilo nelle buche delle lettere del tuo condominio". Quindi stampate il foglio, fotocopiatelo e diffondetelo. Inoltrate via email e via facebook.

Il Sacco di Roma

lunedì 1 febbraio 2010


L'invasione di cartelloni pubblicitari sul suolo romano sembra inarrestabile. E non si capisce perché nessuno faccia niente per porre rimedio a questa barbaro "sacco di Roma", nonostante giornali e blog continuino a sfornare articoli su articoli con immagini sempre più inquietanti. Cartelloni piazzati davanti alle mura Aureliane, cartelloni che tolgono posti auto, anche sulle strisce blu, cartelloni piazzati uno davanti all'altro che si oscurano a vicenda. Un'anarchia totale e incivile cui Roma sembra suo malgrado condannata. Un'assessore e un consigliere comunale, interrogati da Degrado Esquilino, hanno detto di non poter fare niente per fermare lo scempio, se non consigliare ai cittadini di armarsi di frullino e procedere alla defissione fai-da-te. Siamo all'anarchia più totale. La redazione di Riprendiamoci Roma in questi giorni ha scattato qualche foto in giro per la città, confrontando le immagini con quelle prese da google streetview, risalenti a un anno e mezzo fa circa. Ebbene, come potete vedere dai confronti prima/dopo, i cartelloni nuovi di zecca apparsi sul suolo romano sono tantissimi. Seguite le frecce rosse e fate voi stessi il confronto. In base a quanto visto, possiamo stimare che il quantitativo totale di cartelloni sia aumentato di un quarto in pochi mesi. Se volete potete divertirvi a scovare altri angoli di Roma invasi dai cartelloni. E' più semplice di quanto si possa credere. I cartelloni nuovi si riconoscono subito dal fatto che i pali conficcati nell'asfalto non sono ricoperti di erba spontanea e presentano ancora tracce della toppa di cemento stesa in fretta e furia. Scattate foto e inviatele ai giornali.

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