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IL PARCO PICCOLOMINI, UN ANGOLO DI CAMPAGNA ROMANA MIRACOLOSAMENTE SCAMPATO ALLA CEMENTIFICAZIONE SELVATICA. I RESIDENTI CHIEDONO A GRAN VOCE CHE DIVENTI UN PARCO PUBBLICO!
E invece sembra che il destino del parco sia quello di diventare un campo da golf. Il video risale a più di un anno fa, ma è ancora attuale. Guardate che meraviglia.
Noi cittadini del quartiere Aurelio Cavalleggeri esprimiamo la nostra preoccupazione per il progetto di una società a responsabilità limitata di realizzare un campo da golf nel parco Piccolomini.
Il parco Piccolomini è forse l'ultimo scenario rimasto dell'agro romano in una zona centrale di Roma, attività pastorizie e agricole si svolgono ancora tra via Gregorio VII e l'Aurelia antica. Pensare che una simile risorsa di "archeologia paesaggistica" possa essere trasformata in un esclusivo circolo per benestanti provoca in noi un profondo dolore: per la perdita in sè di una preziosa risorsa, per lo scempio dal punto di vista ecologico, per la scelta di un modello urbanistico legato più al profitto che non al benessere della popolazione.
Il quartiere Aurelo Cavalleggeri è attraversato dalla cinta dei parchi di Roma ovest ma mette a disposizione degli abitanti una metratura di verde pubblico al di sotto degli standard europei, questo perchè le aree in questione sono perlopiù private.
Chiediamo quindi alla Fondazione Piccolomini proprietaria dell'area, che svolge una meritoria attività in favore degli attori drammatici indigenti, di non rimanere avulsa dal territorio e le genti che la circondano, di ritrovare quella generosità disinteressata che animò il Conte Piccolomini nel formulare il lascito, quella stessa generosità disinteressata che seppe esprimere il consigliere della Fondazione Gianpiero Bianchi fino alla sua scomparsa nel 2005, quando si prevedeva l'apertura al pubblico del parco.
Chiediamo ai rappresentanti politici del Municipio 18, del Comune, della Provincia e della Regione di non appiattirsi nella corrente logica di scambi ma di svolgere con dignità e amore il proprio ruolo nel pubblico interesse, nella difesa della legalità, chiediamo loro di trovare fonti alternative di finanziamento per la Fondazione Piccolomini perchè noi per primi non anteponiamo il nostro legittimo interesse a quello degli attori drammatici bisognosi.
Chiediamo infine a tutti uno sforzo congiunto volto alla tutela di quanti hanno coltivato quelle terre per decenni affinchè anche i bambini del quartiere scoprano che i broccoli non nascono nei supermercati.
I PROGETTI DI RIPRENDIAMOCI ROMA: LA MERAVIGLIOSA TERRAZZA DEL PIAZZALE DELL'ACQUA PAOLA, PEDONALIZZARLA SI PUO', CON COSTI IRRISORI E RISULTATI GRANDIOSI!
Avete presente la magnifica terrazza che si apre sul piazzale della Fontana dell'Acqua Paola? Uno dei posti più incantevoli di tutta Roma, dove la monumentalità della Fontana si fonde con un paesaggio fatto di natura e viste mozzafiato ad altezza cupola su tutto il centro di Roma. Non è un caso se questa piazza sia uno dei luoghi in assoluto preferiti dai fotografi di matrimoni.
Unica nota negativa del piazzale, è la sostanziale impossibilità di godere appieno di questo luogo, a casa del flusso di auto che lo attraversa. Un flusso di auto esiguo, ma continuo. Guardate i fotografi, che si contorcono sfidando la morte per fotografare la sposa in mezzo alla strada, incuranti del pericolo costituito dalle auto in transito.
Ebbene, questo luogo meraviglioso potrebbe essere pedonalizzato con costi minimi e senza grandi rivoluzioni per il traffico, ottenendo un risultato grandioso, simile a Piazza di Trevi, con romani e turisti seduti davanti alla fontana a godersi tranquillamente lo spettacolo. Osservate qui sotto il nostro progetto (cliccate per ingrandire la mappa).

Vediamo quindi come viene modificata la viabilità nel caso di pedonalizzazione del piazzale.
Le auto provenienti da Porta San Pancrazio (sulla sinistra) hanno due possibilità, o proseguire per Via Garibaldi e svoltare a sinistra verso la Passeggiata del Gianicolo (linea rossa), oppure deviare su Via Angelo Masina e Via Giacomo Medici e quindi proseguire su Via Garibaldi (linea gialla) bypassando così il piazzale pedonalizzato (delimitato in rosa). L'unico intervento richiesto è l'eliminazione della sosta da un lato su Via Angelo Masina, per consentire il doppio senso di marcia. Viceversa, le auto che provengono da Via Garibaldi (sulla destra) e sono dirette al Gianicolo, dovranno semplicemente "circumnavigare" il piazzale, deviando per Via Giacomo Medici, Via Angelo Masina, e quindi tornare indietro su Via Garibaldi (linea viola) per poi immettersi nella Passeggiata del Gianicolo. Oppure proseguire per Porta San Pancrazio (linea verde).
Questo intervento andrebbe quindi completato con un intervento su Via Garibaldi e sul Piazzale di San Pietro in Montorio, onde creare un percorso pedonale continuo (evidenziato in rosa) che colleghi le due piazze. Realizzazione di nuovi marciapiedi ed eliminazione della sosta su Via Garibaldi lato Ambasciata di Spagna, pedonalizzazione del piazzale di San Pietro in Montorio. Viceversa, ripristino della sosta sull'altro lato (segnato in rosso, dove c'è il giardino con il Monumento ai Caduti), attualmente divieto di sosta.
VIA DEI FORI IMPERIALI PEDONALIZZATA? BENISSIMO... BELLISSIMO... MA NON BASTA!
Come abbiamo più volte ripetuto, la pedonalizzazione di Via dei Fori Imperiali è un obbligo morale imprescindibile per ciascun sindaco di Roma. Da sola però non basta, e il progetto, così come è stato illustrato, presenta alcuni punti oscuri.
Innanzitutto, in caso di pedonalizzazione di Via dei Fori Imperiali, è assolutamente necessario rivedere l'arredo urbano di tutta la strada e del piazzale del Colosseo. Non è assolutamente pensabile che si possa lasciare il Viale nelle condizioni attuali, una sorta di autostrada a 4 corsie, ma senza macchine. La neonata "passeggiata dei Fori Imperiali" sarebbe destinata a rimanere pressoché deserta. In primo luogo è necessario raddoppiare la larghezza dei marciapiedi, riducendo le carreggiate (destinate al transito dei soli mezzi pubblici) da due ad una per senso di marcia, come mostrato nella simulazione grafica sopra. Ma anche così non basterebbe a renderla una passeggiata piacevole. I marciapiedi (lavorate un po' di immaginazione) dovrebbero essere dotati di panchine, piccole aiuole infiorate e una alberatura (non troppo invadente) in grado di garantire un minimo di ombra nelle ore "calienti" dell'estate (altrimenti si rischia di fare la fine di Piazza San Silvestro!), alleggerendo in tal modo anche la pesantezza delle mura del Belvedere Cederna (sulla sinistra nella foto). A proposito, le nicchie del belvedere potrebbero ospitare istallazioni scultoree contemporanee (illuminate di notte) che richiamino l'antica Roma. Infine, andrebbe potenziata l'illuminazione, con un raddoppio (almeno) dei lampioni.
Più problematica la situazione nel tratto di Via dei Fori Imperiali che circonda il monumento. Qui c'è poco spazio per allargare i marciapiedi, e di fatto il passaggio dei mezzi pubblici impedirebbe la creazione di una "piazza" interamente pedonalizzata (con arredo urbano annesso). Si può pensare quindi di eliminare l'inutile e posticcia aiuol, e di creare una sorta di piazzale opportunamente pavimentato a sampietrini, come nella simulazione grafica sopra. Il più, a questa base, andrebbero aggiunte (lavorate ancora di fantasia) nuove (piccole) aiuole rotonde infiorate e ulteriori elementi di arredo urbano. Infine, una panchina marmorea ad "abbracciare" tutta l'area. Ovviamente anche qui andrebbe potenziata l'illuminazione.
E' comunque assolutamente necessario procedere a un restyling DELL'INTERO PIAZZALE, anche laddove sia previsto il passaggio delle auto. E non dimentichiamo la cosa più importante: la bonifica di tutte le bancarelle e camion bar!
Speriamo che la nuova giunta abbia intelligenza e sensibilità sufficienti a capire che la pedonalizzazione di Via dei Fori Imperiali non può essere solo un intervento spot, ma deve essere una grande opportunità per riqualificare integralmente tutta l'area che circonda il monumento simbolo di questa città. Attendiamo inoltre l'intervento di restauro del Colosseo, con la pulizia e la messa in sicurezza dei marmi, l'eliminazione dei volgari tubi innocenti che chiudono le arcate e una decente illuminazione.
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| Via dei Fori Imperiali oggi |
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| Via dei Fori Imperiali nella nostra simulazione, con l'allargamento dei marciapiedi |
Innanzitutto, in caso di pedonalizzazione di Via dei Fori Imperiali, è assolutamente necessario rivedere l'arredo urbano di tutta la strada e del piazzale del Colosseo. Non è assolutamente pensabile che si possa lasciare il Viale nelle condizioni attuali, una sorta di autostrada a 4 corsie, ma senza macchine. La neonata "passeggiata dei Fori Imperiali" sarebbe destinata a rimanere pressoché deserta. In primo luogo è necessario raddoppiare la larghezza dei marciapiedi, riducendo le carreggiate (destinate al transito dei soli mezzi pubblici) da due ad una per senso di marcia, come mostrato nella simulazione grafica sopra. Ma anche così non basterebbe a renderla una passeggiata piacevole. I marciapiedi (lavorate un po' di immaginazione) dovrebbero essere dotati di panchine, piccole aiuole infiorate e una alberatura (non troppo invadente) in grado di garantire un minimo di ombra nelle ore "calienti" dell'estate (altrimenti si rischia di fare la fine di Piazza San Silvestro!), alleggerendo in tal modo anche la pesantezza delle mura del Belvedere Cederna (sulla sinistra nella foto). A proposito, le nicchie del belvedere potrebbero ospitare istallazioni scultoree contemporanee (illuminate di notte) che richiamino l'antica Roma. Infine, andrebbe potenziata l'illuminazione, con un raddoppio (almeno) dei lampioni.
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| Il piazzale davanti al Colosseo oggi |
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| Il nuovo piazzale allargato (immaginatevelo ornato di piccole aiuole circolari e di una panchina marmorea) |
Più problematica la situazione nel tratto di Via dei Fori Imperiali che circonda il monumento. Qui c'è poco spazio per allargare i marciapiedi, e di fatto il passaggio dei mezzi pubblici impedirebbe la creazione di una "piazza" interamente pedonalizzata (con arredo urbano annesso). Si può pensare quindi di eliminare l'inutile e posticcia aiuol, e di creare una sorta di piazzale opportunamente pavimentato a sampietrini, come nella simulazione grafica sopra. Il più, a questa base, andrebbero aggiunte (lavorate ancora di fantasia) nuove (piccole) aiuole rotonde infiorate e ulteriori elementi di arredo urbano. Infine, una panchina marmorea ad "abbracciare" tutta l'area. Ovviamente anche qui andrebbe potenziata l'illuminazione.
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| Il piazzale da riqualificare integralmente |
E' comunque assolutamente necessario procedere a un restyling DELL'INTERO PIAZZALE, anche laddove sia previsto il passaggio delle auto. E non dimentichiamo la cosa più importante: la bonifica di tutte le bancarelle e camion bar!
Speriamo che la nuova giunta abbia intelligenza e sensibilità sufficienti a capire che la pedonalizzazione di Via dei Fori Imperiali non può essere solo un intervento spot, ma deve essere una grande opportunità per riqualificare integralmente tutta l'area che circonda il monumento simbolo di questa città. Attendiamo inoltre l'intervento di restauro del Colosseo, con la pulizia e la messa in sicurezza dei marmi, l'eliminazione dei volgari tubi innocenti che chiudono le arcate e una decente illuminazione.
VIA DEI FORI IMPERIALI E' UN'AUTOSTRADA, PEDONALIZZARLA E' UN OBBLIGO MORALE IMPRESCINDIBILE PER QUALSIASI SINDACO
Ma vi rendete conto? Via dei Fori Imperiali è un'autostrada in cui transitano maghine, camion, tir, megapullman turistici... che vanno ad aggiungersi all'elenco di stracciaroli, cassonetti della monnezza e arredo urbano stile Calcutta già denunciato nelle scorse settimane. Ma in che razza di paese siamo, se non riusciamo nemmeno a valorizzare e rendere gradevole una passeggiata che porta al monumento simbolo della città? Ma un Sindaco cosa deve fare se non provvedere a risolvere questi problemi e trasformare la città in meglio? Ma davvero un Sindaco può pensare di tirare a campare inaugurando linee bus, centri commerciali, aiuole, barbieri e promuovendo festicciole paesane? Perché questo si sono limitati a fare fino ad oggi. La Città Eterna si è trasformata nell'"eterna addormentata", incapace di rinnovarsi e di ammodernarsi, ma anche solo di garantire ai propri abitanti un minimo di vivibilità. Cambiare tutto, ORA.
QUESTO PROGETTO DI MARCHINI CI PIACE ASSAI! LIBERARE IL CAMPIDOGLIO DAGLI UFFICI E APRIRLO AL PUBBLICO REALIZZANDO UNA BIBLIOTECA A PALAZZO SENATORIO
Questo è davvero un bel progetto. L'idea è quella di liberare il terzo piano del Palazzo Senatorio e di realizzare una biblioteca con vista sui Fori a disposizione degli studenti aperta fino alle 22 di sera. Una seconda biblioteca verrebbe realizzata nel vicino Ex Ospedale Germanico, sempre sul Campidoglio. E per liberare lo spazio, il Sindaco trasferirebbe i suoi uffici operativi a Corviale. Che ne pensate?
Progetto "Oasi Antigraffiti"

Riprendiamo l'attività del blog dopo la settimana di pausa per le vacanze di Pasqua. Lo facciamo rilanciando un progetto di qualche tempo fa, quello delle "Oasi Antidegrado". In particolare torniamo ad occuparci di lotta ai graffiti. Qualche settimana fa abbiamo mostrato l'immane lavoro (seppur di qualità discutibile) di ripulitura dei muri dalle scritte nel centro storico portato avanti dalle squadre dell'AMA. Un intervento tuttavia lasciato a metà, in quanto né i portoni degli edifici né le saracinesche dei negozi né le opere di arredo urbano sono state interessate dai lavori di ripulitura. La conseguenza è che a tutt'oggi non è ancora possibile ammirare una sola strada totalmente pulita e senza scritte, cosa normale in tutte le città d'Europa e del mondo civile. Ma un grosso passo avanti è stato fatto e sarebbe un vero peccato se questi risultati fossero vanificati. Abbiamo un'occasione più unica che rara, e non possiamo assolutamente lasciarcela sfuggire. Ora che il 90% dei muri degli edifici del centro storico sono stati ripuliti, basterebbe davvero poco per ricreare le condizioni di "Oasi Antidegrado". Ma dobbiamo sbrigarci. Dobbiamo ripulire portoni e saracinesche prima che i muri vengano sporcati di nuovo. Scegliamo una strada, contattiamo i commercianti e i residenti, chiediamo di poter intervenire. Loro ci forniscono vernici e prodotti, noi ci offriamo volontari per ripulire le scritte. Abbiamo una settimana di tempo per organizzare la cosa. Giovedi 12 o venerdi 13 ci vediamo per discuterne. Chi fosse interessato, ci contatti al nostro indirizzo email.
Colosseo pedonale: la nostra proposta

L'ipotesi di una pedonalizzazione vera del piazzale del Colosseo non è mai stata presa in considerazione da nessuno. Ci siamo accontentati di pedonalizzarne un pezzetto, per giunta quello meno interessante dal punto di vista architettonico. Nessuno ha mai raccolto veramente questa sfida. Eppure quale altra priorità può esserci se non quella di ridare dignità al monumento simbolo della storia e dell'arte della città di Roma? Ebbene ecco qui la nostra proposta. Il Colosseo è posto sullo stesso piano dello strato archeologico di epoca romana, quindi andando a scavare sotto non si troverebbe nulla. Lì sotto passa già la linea metropolitana. Si tratterebbe di interrare Via dei Fori Imperiali a partire da Via Corrado Ricci (tratto rosso), farla passare in sotterranea a metà strada tra il Colosseo e l'Arco di Costantino, e creare una doppia biforcazione, una che prosegua per Via di San Gregorio (verso sud) e l'altra che sbuchi a Via Labicana (verso est). Le tre arterie principali risulterebbero così collegate tra loro. Mentre a nord del Colosseo si potrebbero risolvere facilmente i problemi legati alle arterie secondarie modificando la viabilità e sfruttando la salita di Via Nicola Salvi, a sud rimarrebbero da risolvere un paio di nodi. L'immissione diretta tra Via di San Gregorio e Via Labicana e tra queste due e Via Claudia. Il problema potrebbe essere risolto modificando la viabilità a monte, oppure tenendo aperto al traffico il solo tratto evidenziato in verde. Il che consentirebbe comunque di pedonalizzare un'ampia parte del piazzale e di poter godere appieno della bellezza del monumento nella parte architettonicamente più integra (quella a nord). Certo non sarà facile interrare di Via dei Fori Imperiali senza spezzare la prospettiva sul Colosseo per chi viene da Piazza Venezia. Ma vale la pena tentare.
Tridente SI e NO

Da Repubblica.it: Parte l'operazione pedonalizzazione del Tridente. Che sarà soft e progressiva. Tra le misure più clamorose: lo stop alle auto blu di ministri e sottosegretari lungo via del Corso grazie all'individuazione di un percorso dedicato alle spalle del Parlamento, con Senato e Camera collegati attraverso via dei Prefetti, a cui verrà mutato senso di marcia. Obbiettivo del progetto che il sindaco Alemanno presenterà domani all'Ara Pacis: completare la chiusura del Tridente entro il 2013. Un disegno ambizioso in due tappe. La prima, da avviare già a gennaio, prevede la riqualificazione e l'installazione a lotti di dissuasori e arredi urbani su tutte le strade interne al Tridente: alcune diventeranno totalmente pedonali (a partire da Piazza San Silvestro) mentre altre resteranno percorribili ma solo a velocità basse, e dalle sole auto dei residenti o veicoli autorizzati (come i fornitori dei negozianti, che però subiranno una stretta sugli orari di carico e scarico merci). Contestualmente, per scongiurare la rivolta degli abitanti, si interverrà sulla regolamentazione della sosta: perciò saranno ricavati una serie di parcheggi a loro riservati su alcuni assi viari tra cui Via dei Due Macelli, Trinità dei Monti, Via Gregoriana, Passeggiata di Ripetta. E la stessa cosa avverrà per i motorini. La seconda tappa dovrebbe essere completata nel 2013, quando saranno realizzati i parcheggi di scambio lungo il sottovia dell'Ara Pacis e quelli ottenuti dall'ampliamento del Parking al Galoppatoio di Villa Borghese (che però è in forte ritardo): allora anche i lati e l'asse centrale del triangolo mediceo dovrebbero essere completamente interdetti al traffico privato e tutta l'area diventare pedonale. Chi ha acquistato il permesso per la Ztl non potrà più attraversare il Tridente. In compenso, in via del Tritone, a Villa Borghese e all'Ara Pacis saranno aperte tre nuove stazioni di ricarica elettrica per il servizio di car sharing "verde", a attivato il servizio di raccolta pneumatica dei rifiuti. (Leggi l'articolo)
Via Giulia: i residenti hanno detto SI!

Hanno fatto casino a sufficienza, hanno avuto spazio in abbondanza sui giornali, ma alla fine, facendo i conti, si scopre che i NO PUP sono una esigua minoranza. E' quanto afferma questo articolo del Corriere della Sera, segnalato dal blog Pro Pup Roma. Al termine di una riunione di due ore al tavolo permanente sul Centro Storico svoltasi il 16 aprile scorso, è emerso che l'80% dei Comitati è favorevole al parcheggio, e solo il 20% contrario. Favorevoli anche i residenti (ad eccezione del Coordinamento Residenti Città Storica) e i commercianti, mentre fortemente contrari restano gli studenti e i professori del Liceo Virgilio, sostenuti dall'associazione Italia Nostra. I contrari al parcheggio chiedono almeno garanzie (più che legittime) sulla tenuta dei terreni. E noi aggiungiamo: garanzie anche sulla qualità architettonica dei progetti di superficie. Scorrendo l'articolo del Corriere si scopre anche che molti residenti favorevoli al parcheggio, tra cui Flaminia Borghese, chiedono anche la chiusura totale alle auto di Via Giulia. E questa è certamente la sorpresa più piacevole. Dunque il parcheggio si farà. Ed è interessante leggere tra le righe il futuro destino dell'area interessata dal cantiere. Si dovrà decidere anche il futuro di Vicolo della Moretta, osceno buco nero chiuso da palazzi smozzicati e attanagliato da un groviglio informe di lamiere. Nell'articolo del Corriere Dino Gasperini propone di pedonalizzare la piazza e trasformarla in giardino. Un'altra ipotesi è quella di realizzare un'edificio funzionale destinato a "cittadella dell'artigianato" con il fine di combattere lo scandaloso caro-affitti per le attività artigianali storiche. Un progetto che dovrà essere affidato ad un architetto di fama internazionale, previo concorso pubblico. Del futuro dell'area interessata dal cantiere si discute sul blog Pro Pup Roma con il fine di stilare un documento di proposta da inviare a Gasperini. Invitiamo tutti a partecipare attivamente alla discussione.
La "Piastra" e i progetti dimenticati

Ecco un progetto che ci stava particolarmente a cuore: il Parcheggio Piastra sopra la Stazione Termini. Il cantiere aprirà i battenti nei prossimi giorni e fra quattro anni porterà alla stazione e al quartiere un patrimonio di 1400 posti auto e 180 posti moto. Un'opera fondamentale, non solo per tutti coloro che prenderanno il treno e che potranno finalmente lasciare l'auto in un posto sicuro senza girare ore e ore alla ricerca di un parcheggio, ma anche per il quartiere, che soffre, come tutta Roma, della carenza di posti auto. Un progetto che consentirà di riqualificare anche tutta l'area di Via Giolitti. Una piastra di acciaio e calcestruzzo sospesa andrà a ricoprire i binari, celandoli completamente alla vista. Le strade limitrofe ne trarranno beneficio in termini di decoro e vivibilità. Niente più doppia sosta o parcheggi improvvisati in mezzo alla carreggiata, niente più intoppi formati da auto alla ricerca di un parcheggio. Qui potete vedere alcuni renderings del progetto. La piastra sospesa sui binari ospiterà sul tetto una folta schiera di pannelli solari. Fin qui il parcheggio, ma sul futuro del quartiere restano ancora parecchie nubi. A cominciare da Piazza dei Cinquecento. Il nostro sogno è che la piazza sia liberata dalle auto e sistemata a giardino. Una soluzione che darebbe finalmente respiro alla facciata della Stazione e che consentirebbe di valorizzare il tratto superstite delle Mura Serviane. Da stabilire anche il futuro destino del "Dente Cariato", l'orrendo edificio mozzo che affaccia sul piazzale e per il quale c'era in ballo un progetto di riqualificazione (ora sparito) firmato da Massimiliano Fuksas. Infine, i giardini che conducono a Piazza Esedra, infestati da erbacce e baracche e perennemente ostaggio nel più assoluto degrado. Verranno finalmente riqualificati? Nessuna notizia in merito.
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