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Roma vanta una tra le prime e più importanti opere di urbanizzazione al Mondo. Un luogo valorizzato, custodito, mostrato con vanto? No! 2000 anni di Storia immersi nel degrado più oscuro. Un insulto alla Storia e all'Ingegneria. Foto esclusive dalla Cloaca Massima!

venerdì 12 maggio 2017
Sicuramente è una delle prime e più importanti grandi opere di urbanizzazione al Mondo. Datata IV secolo a.C. fu voluta da Tarquinio Prisco. Stiamo parlando della Cloaca Massima, il condotto fognario più antico al Mondo, realizzato grazie all'esperienza dell'Ingegneria Etrusca, con l'utilizzo dell'arco a volta per garantirne la durata nel tempo. Garanzia più che rispettata poichè, dopo ben 2000 anni, è ancora incredibilmente utilizzata dalla Roma moderna, quella attuale. Un miracolo d'ingegneria con origine nella Suburra e che, attraversando l'Argileto, il Foro, il Velabro e il Foro Boario, scaricava sul Tevere all'altezza del "Ponte Rotto". 
Antico percorso della Cloaca Maxima

Lo sbocco della Cloaca Massima in un acquarello di Ettore Roesler Franz.
Ed è proprio alla seconda foto che ci agganciamo per farvi vedere l'inimmaginabile. Dopo 2000 anni è tuttora visibile, presso i resti del Ponte Rotto, vicino al Ponte Palatino, l'antico sbocco della Cloaca Massima, costituita da un arco a triplice ghiera di conci in pietra gabina. Un'opera, come detto, di straordinaria ingegneria costruttiva, funzionante ai nostri giorni e che, invece di essere valorizzata, tutelata, mostrata e protetta, è luogo d'immenso degrado: graffiti, monnezza ed accampati. Una cosa che definire vergognosa è poco. Dorme il Ministro Franceschini, dormono i soloni della Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali. Dorme tutta l'Amministrazione guidata dalla teleguidata Virginia Raggi. Per mostrare a voi tutti queste foto della vergogna abbiamo rischiato di esser presi a sassate da uno degli occupanti. Lo abbiamo scritto ieri, lo riconfermiamo oggi: è dal 2009 che la nostra realtà ha avuto la luce ed è da quell'anno che, in un crescendo Rossiniano, continuano a stupirci con effetti speciali. L'abbandono di Porta Maggiore, un sito d'inestimabile valore, dove ancora hanno il coraggio di portarci i Turisti, è un'ulteriore testimonianza.
Roma è piegata dalla barbara inefficienza di decenni di cattiva amministrazione. Roma è piegata da un Governo scandaloso. Roma è piegata dagli 11 mesi di nulla della Giunta attuale. Avevano promesso il cambiamento, erigendosi a salvatori della Patria. I Romani c'hanno creduto, noi per nulla ma, da amanti di questa città, ce lo siamo quantomeno augurati.
I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Qui non ci sono complotti a cui appellarsi: qui c'è da amministrare la Capitale d'Italia! Chiaro? A voi le foto di come è amministrata la città, con la giusta dose di ripartizione di colpe per tutte le Autorità sovracitate. Nessuna esclusa. RR

Graffiti e oggetti degli occupanti

2000 Anni di Storia umiliati

L'accampato si accorge della nostra presenza e incomincia a urlare. Notare le condizioni di degrado totale.

Ci urla di andare via!

Incomincia a minacciare il lancio di sassi

Continua a minacciarci!

Fate un raffronto con il dipinto, la seconda foto.

Il padrone è lui!


2000 Anni di Storia umiliati.

IL TEVERE, QUEL FIUME CHE DÀ QUASI FASTIDIO! INCREDIBILE POTENZIALE SPRECATO.

sabato 15 aprile 2017
Roma o Bangkok? Foto pubblicata dal Blog RFS


Del Tevere parliamo spesso. Lo abbiamo fatto in diverse occasioni e ci torneremo sempre. E' un nostro cruccio. Vederlo ridotto in queste condizioni è una vergogna costante: una ferita al cuore della città. Un'enorme occasione sprecata di migliorare la qualità della vita di tutti, di creare occupazione, di migliorare la viabilità.*
*Sempre valida per noi l'idea di creare una metropolitana sul Fiume come hanno fatto in altre città europee. Occorre ripristinarne la navigabilità, cosa possibilissima. Al momento, inascoltati.

Divorato dal degrado:



I  muraglioni sono un susseguirsi, senza soluzione di continuità, di graffiti. Ogni discenderia puzza di urina e feci: ci si libera dove si può. Accampamenti di sbandati sotto i ponti più preziosi e accampamenti Rom, sempre nel tratto urbano del fiume, ma lì dove la vegetazione consente maggiore privacy. Un esempio per tutti? L'area del fiume che passa da Testaccio dal cui ponte è possibile vedere una vera e propria bidonville con immancabili lingue di rifiuti che dalle baracche arrivano fino al fiume, insozzandolo. Una cosa nauseabonda. "Mai più accampamenti sul Tevere - disse nell'ormai lontano Agosto 2016 Virginia Raggi - davanti ad uno stuolo di giornalisti. Lo abbiamo visto. Lo stiamo vedendo ogni giorno. Anche il povero William Kentridge, artista sudafricano di fama mondiale, noto per i suoi disegni, incisioni e conosciuto soprattutto per i suoi film di animazione creati da disegni a carboncino, ha dovuto supplicare chiunque per vedere tutelata la sua opera Triumphs and Laments, regalata alla città e sfregiata da graffiti. Una figura di merda interplanetaria. Fortuna che esistono associazioni meritevoli come gli amici di Tevereterno che si sono subito attivati per salvare la faccia alla città.
Ma mentre vi scriviamo, mentre siamo certi di scrivere cose sacrosante, altrove si lavora e si realizza.


A Parigi, lungo la Senna, è stato realizzato un parco urbano, un’area pedonale e una nuova ciclabile. Un luogo d'incontro, dove fare attività sportiva, passeggiare, prendere il sole, divertirsi con attività ed esibizioni di artisti, senza traffico e auto.
A inaugurare “Rives de Seine”, otto ettari di parco, con verde, giochi e intrattenimento, è stata la stessa sindaca Anne Hidalgo, che da tempo ha dichiarato guerra a smog e inquinamento: “Ecco qui, avete un nuovo parco, sognavate un parco nel centro della Senna, ed ecco esaudito il vostro desiderio” ha detto.
Percorsi attrezzatti per i più piccoli, cyclette elettriche in cui è possibile ricaricare i cellulari, uno spazio dedicato ai parigini nel cuore della città, che sembrano apprezzare. “E fantastico, rilassante, una piccola città senza auto, il mio sogno è vivere in una città moderna e sostenibile, quindi per me è una bella cosa questa iniziativa, sono felice”.


E non è tutto. Sempre restando a Parigi, per oggi ci limitiamo solo alla capitale francese, due imprenditori hanno dato vita a  dei taxi volanti che sfrutterebbero i corsi d'acqua delle città per spostarsi da un luogo all'altro. (Mentre noi proponiamo metropolitane sul Tevere, venendo quasi derisi, in altre latitudini sono già oltre).
Ovviamente, essendo francesi, hanno fatto partire la prima sperimentazione sulla Senna.
L’idea dei taxi volanti piace: come si augura il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, le bolle-taxi potrebbero diventare dei veri e propri mezzi per spostarsi in città. Una sorta di nuovo car-sharing. Le bolle saranno alimentate a batteria e si librano alcuni pollici sopra il livello dell’acqua. Possono trasportare fino a cinque persone alla volta, compreso il pilota, ed entrare in servizio entro l’estate del 2017. Poco? RR

Le bolle-taxi pronte a partire sulla Senna a Parigi


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