Scoppia il caso Via di Ripetta

venerdì 7 settembre 2012


La nuova Via di Ripetta non piace a nessuno. Residenti e commercianti uniti la definiscono senza mezzi termini un intervento inutile e costoso, uno spreco di soldi pubblici, un insulso spot elettorale. L'intervento in Via di Ripetta porterà solo disagi al momento dei lavori e nessun beneficio. E a chi afferma che comunque la strada ne avrà un certo miglioramento, se non altro in termini di rifacimento dei marciapiedi sconnessi, ribadiamo che questo è il modo migliore per condannare Via di Ripetta a rimanere ancora così per anni: una strada in cui passeggiare è semplicemente impossibile. Un non luogo, per farla breve. Di pedonalizzazione non se ne parla, ma non si parla nemmeno di allargare i marciapiedi. Fabrizio Ghera, assessore ai lavori publbici, sostiene che la colpa del mancato allargamento sia da ricondurre a un veto della sovrintendenza (sic) per chissà quale oscuro motivo, e che la strada necessita comunque di un intervento di rifacimento "visto il forte degrado della pavimentazione in selciato della strada". Una giustificazione allucinante, dato che tutta Roma è messa così e ci sono sicuramente strade in condizioni molto ma molto più pietose. Una non giustificazione, per dirla tutta. Intanto però sul cantiere della discordia si è smosso un bel polverone, e il merito va a Massimiliano Tonelli, che con il suo blog Roma fa Schifo ha sollevato lo scandalo.

Piazza di Spagna: pedonalizzazione a metà?

giovedì 6 settembre 2012

Sul sito di Repubblica si segnala l'imminente pedonalizzazione di una delle piazze più belle di Roma: Piazza di Spagna. La cosa in sé dovrebbe farci rallegrare e non poco, in realtà scorgiamo sinistri presagi che ci lasciano tutt'altro che tranquilli. Intanto, per quale motivo si parla oggi di pedonalizzazione di Piazza di Spagna e non più di pedonalizzazione dell'intero Tridente? Il progetto è stato forse abbandonato (come dimostrerebbe la recente, squallida vicenda di Via di Ripetta)? E come mai non si fa nessun accenno alle afferenti Via Condotti e Via del Babuino, per le quali non risulta essere prevista una pedonalizzazione? Dove sbucheranno le auto e i taxi che oggi percorrono Via Condotti se non potranno più passare per la piazza? Andranno forse ad intasare le strade limitrofe del Tridente? E come verrà fatta rispettare l'area pedonale? Si istalleranno dei pilomat (come si fa in tutte le città civili del mondo) o si ficcherà nell'asfalto un orrendo megacartellone esplicativo (come quelli posizionati ai varchi della ZTL) a segnalare un divieto di accesso che nessuno rispetterà? Le risposte le avremo tra un paio di mesi, quando la pedonalizzazione sarà effettiva. Intanto sul progetto di pedonalizzazione del Tridente è calato un silenzio assordante. Possibile che non si riesca mai a concepire un intervento radicale di pedonalizzazione in maniera sistematica e secondo standard europei?

Villa borghese, un progetto che divide

mercoledì 5 settembre 2012

Buongiorno,
sono un architetto, vivo a Roma, mi occupo di comunicazione e formazione. Vorrei segnalare una situazione di allarmante gestione del territorio che potrebbe danneggiare irreparabilmente Roma. Dal sito del Comune, a questo link e a quest'altro, si estrae un agghiacciante progetto per realizzare un Centro Commerciale all'interno di Villa Borghese: "3.200 mq di terminal turisti, 15.500 di area commerciale, 5.000 di gallerie pedonali, 1.300 di uffici, e 48.000 di area verde ed eventi." L'area verde per "eventi" significa la distruzione dell'attuale terreno della Villa durante i lavori, per finire con box, arene, e tutta la paraphernalia di strutture semi-permanenti per l'accoglienza dei partecipanti. Senza contare le colonne di pullman che aspettano di entrare lungo il muro torto.

La convenzione sembra già firmata, direttamente dal Sindaco, in quanto Commissario Straordinario alla Mobilità. Il bando di realizzazione ancora non appare. La mia speranza è che, un po' come per la famosa storia di Palazzo Davanzati a Firenze, salvato a fine '800 da un comitato quasi tutto di stranieri, forse qualche segnalazione "europea" potrebbe impedire questo scempio. Roma è dei dei romani, ma anche del mondo.

Cari saluti, Massimo

Un nuovo urban blog: Parco Colli d'Oro

martedì 4 settembre 2012


Oggi vi segnaliamo un nuovo urban blog, Parco Colli d'Oro.

La redazione del blog è composta da cittadini del quartiere di Labaro, zona Roam Nord. Il blog è nato per sensibilizzare l'opinione pubblica, le istituzioni, la stampa, i cittadini di Roma sulla sorte del bellissimo Parco Colli d'Oro di Labaro, una pineta di circa 10 ettari di alberi ultra centenari (già candidata nel 2012 nel Censimento FAI "i luoghi del cuore") che rischia seriamente di essere distrutta a causa di uno scellerato progetto di costruzione di un impianto sportivo da 1500 posti. Progetto che prevederebbe anche la realizzazione di parcheggi e cementazione varia. Il tutto, ovviamente, "all'interno" del parco.

Invitiamo i lettori di Riprendiamoci Roma a seguire il blog (peraltro molto curato e ben fatto) e ad interessarsi della vicenda, anche alla luce di future collaborazioni. Un modo potrebbe essere quello di segnalare il Parco Colli d'Oro tra i Luoghi del Cuore del FAI. Sarebbe forse l'atto più importante e utile (forse l'unico) per salvare il parco dalla speculazione. Vi invito anche ad iscriversi alla pagina facebook dedicata al parco, in cui potrete discutere col comitato e trovare anche bellissime foto!

Rassegna stampa dell'estate 2012

lunedì 3 settembre 2012


Riprendiamo finalmente a pieno regime con la rassegna stampa dell'estate 2012. Come sempre poche, pochissime buone notizie all'orizzonte, mentre la città annega in un mare di guai. Ecco il triste bollettino di guerra della città più incivile del mondo:

Lavori a rilento in Via Veneto, a ridosso delle Mura Aureliane, e la strada della Dolce Vita si trasforma in una ignobile discarica. Intanto al Pincio, recentemente interessato da lavori di restauro, crolla un pezzo di muro. Immane figura di merda.

Museo Etrusco e Galleria Borghese senza servizi: mancano le caffetterie e i custodi sono pochi. I turisti si guardano attorno con aria allucinata, scandalizzata, incredula, e si chiedono in quale razza di buco del culo della civiltà sono capitati. "Non si può comprare nemmeno una bottiglietta d'acqua". Nell'estate più calda dell'ultimo secolo, i turisti trattati come bestiame.

Le "Notti Romane" sono così: ragazzi che si iniettano la vodka negli occhi "per sballarsi prima", passeggiano sui cofani delle auto, pisciano in strada, marcando il territorio con tag e scritte sui muri e lasciando laghetti di vomito come ricordo. Quando va male tirano fuori i coltelli. Raccapricciante reportage di Repubblica. Roma è in buone mani anche per le prossime quattro o cinque generazioni.

Continuano la tragicomiche cronache della Metro B1. Altro stop di 20 minuti, con tanto di inquietante ritrovamento in perfetto stile mafioso: una slot machine sui binari.

Le strade gruviera ormai non fanno più notizia. Sono un classico.

A Ostia non si parla più del nuovo Waterfront. In compenso si fa la conta degli incidenti e dei morti. Come nelle città di guerra.

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