Sabato mattina tutti alla Storta!

lunedì 14 marzo 2011


Riceviamo e pubblichiamo l'invito a partecipare al nuovo evento promosso da Retake Rome. Verranno ripuliti i muri della Stazione della Storta e avremo l'occasione di parlare con la gente, esponendo loro le ragioni della nostra attività di volontariato civico nel tentativo di sensibilizzare e coinvolgere quante più persone possibili. Un'altra città è possibile, ma serve l'aiuto di tutti. Ci vediamo sabato mattina! Iscrivetevi all'evento facebook, condividere e spargete la voce.

Sabato 19 marzo Retake Rome, movimento apartitico e no profit di cittadini, sostenuto sin dai suoi esordi dalla Fondazione Giuseppe Garibaldi (ONLUS), organizza una nuova maratona di pulizia alla Stazione della Storta, dalle ore 10 alle 13. L'evento è organizzato dagli alunni dell'Istituto St. George's, sito sulla Cassia, ma tutti i cittadini che hanno a cuore la propria città potranno unirsi al gruppo dei retakers e collaborare per ridare alla stazione un nuovo volto. Le mura della stazione, interamente coperte di tags saranno interamente ripulite e tutto a spese dei volontari! Si ringrazia anche la comunità locale per il contributo volontario che ha dato per l'acquisto dei materiali. Inoltre, Retake Roma distribuirà le proprie magliette con il logo del movimento a tutti i volontari partecipanti all'evento. Intendiamo richiamare l'attenzione sulla necessità di riscoprire il senso civico e la responsabilità di ogni cittadino nel mantenimento dell'ambiente urbano: perché tutti sono chiamati a dare il proprio contributo per il bene comune, senza questioni di appartenenza politica o linguistica, e ciò dove e quando se ne verifichi il bisogno. - Per qualsiasi informazione e per adesioni contattare: Raniero Bei - 3920003810 - Retake Rome (email, facebook) - Fondazione Garibaldi (website).

Cartoline da una città incivile

venerdì 11 marzo 2011


Per poter capire l'assurdità di questa città, il livello di barbarie ormai raggiunto da noi romani, forse nulla è più efficace di una fotografia. La scorsa settimana vi avevamo mostrato lo straordinario "accrocco" dell'insegna di un garage che sovrastava un cartello stradale. Oggi continuiamo con le scene forti e vi parliamo di vandalismo. La foto qui sopra è stata scattata nel cuore del tranquillo e signorile quartiere di Monteverde Nuovo. Cosa vi aspettate di trovare anche qui se non traccia del passaggio degli Unni incivili che popolano questa città? E difatti questo troviamo. Un cassonetto dell'indifferenziata rovesciato e buttato per terra, ammaccato, ricoperto di adesivi. Rimasto così per giorni, senza che nessuno facesse nulla. La gente passava e nemmeno ci faceva caso. Come se questa scena qui fosse normale, come se il vandalismo fosse ormai accettato dai nostri concittadini come un dato di fatto. Vedere queste immagini farebbe rabbrividire qualsiasi cittadino europeo. Probabilmente non capirebbero nemmeno che cosa è, quella informe e informe cassone verde buttato per terra. Un reperto da museo di cassonetto anni '90. Buttato per terra e lì rimasto nell'indifferenza e nel menefreghismo generale. Roma è l'unica città dell'Occidente che ancora utilizza questo tipo di cassonetti. Ce ne sono ancora a migliaia, dal centro alla periferia. A Roma ci sono i cassonetti nuovi, quelli vecchi e quelli vecchissimi. Prima di sostituirli tutti passeranno anni. E forse per tirar su questo catafalco occorreranno giorni. In una città immobile nel suo livello primitivo di inciviltà. Ci sarebbe anche un motorino parcheggiato sul marciapiede, ma di fronte a tanto schifo quello è un dettaglio del tutto trascurabile.

Blitz antidegrado all'Esquilino

giovedì 10 marzo 2011

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Rispondendo ad un appello del blog Degrado Esquilino, che denunciava l'invasione di stickers sui nuovi cassonetti dell'AMA, Riprendiamoci Roma ha voluto organizzare un blitz antidegrado nel Rione Esquilino. Un blitz dedicato non solo alla rimozione degli stickers, ma anche contro le affissioni abusive e i manifesti politici. Appuntamento domenica sera, alle 21 in punto, a Viale Manzoni, angolo Via Merulana. Abbiamo estirpato una settantina di stickers adesivi (eloquente i prima/dopo riferiti al palo del segnale stradale e alla centralina Telecom) e una trentina di affissioni e locandine di vendesi. Il percorso seguito si snoda lungo Viale Manzoni, Via Tasso, Via Galilei, Via Emanuele Filiberto e infine Via San Quintino. Ultimo atto della passeggiata antidegrado, la rimozione dei manifesti politici. Davanti alla "fermata modello" Manzoni, abbiamo strappato una manciata di manifesti abusivi. Alcuni ricoprivano totalmente l'ascensore della metro, altri infestavano un contenitore di vestiti usati. Purtroppo non avevamo con noi né i raschietti, né gli spruzzini ad acqua, né le spugnette abrasive. Ma siamo riusciti se non altro a rendere i manifesti illeggibili, e quindi inservibili alla causa. E dopo questa nuova passeggiata antidegrado, Riprendiamoci Roma rilancia. Proponete nuovi blitz, aderite al nostro movimento. Vi segnaliamo (con largo anticipo) che sabato 19 marzo alle ore 10 di mattina, ci sarà un intervento di pulizia alla Stazione della Storta. L'iniziativa è organizzata dai ragazzi dell'Istituto St. George's e da Retake Roma, i quali si autofinanzieranno per ripulire completamente gli ambienti della stazione. All'evento parteciperemo anche noi, e vi daremo ulteriori dettagli in seguito. Nel frattempo, lasciate qui i vostri commenti, le vostre proposte e riflessioni. Ci vediamo al prossimo blitz!

Una lettera, una riflessione

mercoledì 9 marzo 2011


Ospitiamo oggi la lettera di un nostro lettore. Una riflessione generale sulla malagestione e la cattiva amministrazione di questa città. La proposta di formare comitati di quartiere attivi, che mettano alle strette le istituzioni, è assolutamente condivisibile. Solo quando la politica capirà di avere gli occhi addosso e il fiato sul collo in ogni cosa che fa, allora forse abbandonerà le logiche clientelari e tornerà a mettere al centro della propria agenda la buona amministrazione. Argomento controverso: i PUP. Nella lettera è richiesta maggiore trasparenza, in particolare sui costi e sulla destinazione. Non una chiusura a prescindere. Discutiamone qui:

Sono partiti i lavori per l'ennesimo pup di San Giovanni, stavolta tra Via Albalonga e via Cerveteri. Pare che a niente stiano servendo le proteste dei comitati di zona, malgrado il parcheggio insista sotto i loro palazzi. Poiché gli argomenti che fanno protestare i cittadini sono sempre gli stessi (pup, cani, rumori molesti, abusivismo), ritengo che sia ora di organizzarsi come si deve, e di creare un comitato che si occupi non di una singola battaglia, ma di verificare le negligenze e la mala fede a monte di certi disservizi. Un comitato che si occupi di avanzare esposti collettivi; che proponga agli organi di legge di verificare da chi vengano finanziati questi pup, che costano moltissimo e rimangono pressoché invenduti; e che si organizzi per chiedere i danni al Comune e alle varie ditte per i cartelloni che imbrattano Roma, per i lavavetri agli angoli della strada, per i tombini difettosi che tolgono la quiete ai suoi cittadini, per i cani sciolti che mettono a rischio l'incolumità di tutti. Beato quel paese che non ha bisogno di comitati...né di avvocati. Ma speriamo di arrivarci. (F. Andini - f.andini@libero.it)

Tutta Roma è incartata

martedì 8 marzo 2011

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Cittadini stacchini a rapporto! Come senz'altro tutti voi sapranno, il problema delle affissioni politiche abusive non riguarda solo la campagna elettorale. L'esercito degli attacchini lavora ininterrottamente 365 giorni l'anno per devastare la città. E i politici, e i loro partiti, che dovrebbero amministrare questa città e dare il buon esempio, continuano ad affidarsi a loro 365 giorni l'anno. A Roma la campagna elettorale non ha mai fine. Non appena un politico dice una mezza cosa, i suoi sgherri son subito pronti a scriverla su centinaia di migliaia di manifesti e ad appiccicarla su tutti i muri. Sui muri c'è di tutto, dalle riflessioni politiche a semplici attacchi diretti (e burinissimi) all'avversario, con il gergo triviale che contraddistingue il linguaggio politico di oggi, dal convegno al comizietto, fino alla festa del nonno a cui partecipa questo o quel politico per pigliarsi la sua buona dose di applausi. L'inutilità di questi manifesti che ormai nessuno più legge non basta a renderli illegali, tantomeno antieconomici. A Roma si continua a stampare manifesti su manifesti e ad appiccicarli ovunque. E pazienza se la Corte dei Conti denuncia evasioni e perdite per il Comune a sei zeri. A noi ormai queste cose non ci scandalizzano più. E per le multe non c'è problema, ci sarà sempre pronto un bel condono tombale ficcato in qualche "decreto milleproroghe". Mille euro e passa la paura. Al senzatetto che ruba un pollo al mercato si fa scontare 2 anni di galera. Mentre chi evade migliaia e migliaia di euro la fa franca. Eppure avete mai visto un cittadino indignarsi per di fronte a questo schifo? Invitiamo tutti a denunciare questo schifo ai vigili e a strappare via i manifesti abusivi dai muri. Per dovere di cronaca: qui siamo in Via Ramazzini, esattamente la stessa strada di cui vi abbiamo mostrato i marciapiedi nel post precedente.

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