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BUFALOTTA E TALENTI: LE PERIFERIE SECONDO VIRGINIA RAGGI. IL VIDEO DELL'ORRORE!

lunedì 29 maggio 2017
Oggi ci fermiamo con la narrazione del degrado di tutti i Monumenti simbolo di Roma Capitale (abbiamo materiale che in altri Paesi avrebbe fatto cadere un Governo), per passare al degrado delle periferie. Se Roma è ridotta a cloaca nella "city", se lo sono i suoi monumenti simbolo, cosa c'era da aspettarsi alla Bufalotta e a Talenti? Il video a corredo di questo ennesimo articolo/denuncia è stato girato alla Bufalotta e poi, in pieno quartiere Talenti, in Via della Bufalotta, altezza Via Albertazzi. A richiedere la nostra presenza sul posto cittadini esasperati, attraverso mail e messaggi nella nostra pagina Facebook. Un ringraziamento agli amici di @DegradoTalenti che ci hanno indicato alcuni dei luoghi con evidentissime criticità. Certo, un semplice video, non può descrivere tutte le situazioni di estremo disagio dei cittadini di quella parte di Roma. Con il commento audio abbiamo cercato di raccontarle. Uno dei  problemi più sentiti, come lo è in quasi tutte le periferie romane, è la quasi totale mancanza di collegamenti che ne fanno di fatto, specie la Bufalotta, un quartiere dormitorio e dove starci nei fine settimana. Ma, come potete vedere nelle immagini, questi sono gli effetti della reale speculazione edilizia cui tanto infervora i grillini. Quartieri interi nati senza pagare canoni di urbanizzazione primaria e secondaria, figuriamoci le infrastrutture. Ed ecco perchè per noi, lo Stadio della Roma, il progetto originale, (chi vi scrive non è appassionato al Calcio) rappresentava un passaggio fondamentale. Un precedente mai visto che impegnava i costruttori a contribuire per la collettività, con strade, stazioni, ponti etc. per una percentuale "marziana" a Roma: il 35%. Un precedente meraviglioso quanto pericoloso che si è pertanto deciso d'affossare. Tornando ai due quartieri, esisterebbe, almeno sulla Carta il prolungamento della B1, da non confondere con quello della linea B, Torraccia/Casal Monastero (tra i due il più accreditato alla realizzazione è proprio quest'ultimo se non fosse per il fatto che il Comune rischia di pagar penali per 100 milioni d'Euro, altrimenti con i Grillini aspetta e spera!) Dell'altro, quello B1: 3,4 km d'estenzione con numero tre stazioni (Vigne Nuove, Mosca, Bufalotta) non si ha, ovviamente, notizia alcuna da parte dell'Amministrazione Raggi. Gli abitanti di queste zone,  pur essendo il prolungamento previsto da Piano Regolatore che è, lo ricordiamo, un documento ufficiale, devono restare infognati nell'auto, come molte altre zone della città o aggrapparsi a qualche ciclovia, della quale ancora non si è vista traccia, per vivere all'europea, raggiungendo la prima stazione metro più vicina, Jonio. Nel video abbiamo brevemente accennato ad ALMAVIVA, azienda il cui quartier generale, è in mezzo al nulla. Tutti i dipendenti  raggiungono  la sede via mezzo privato, circa 3500. Poi non ci meravigliamo se anche questa realtà, che ha recentemente tagliato posti di lavoro del ramo call center, decide di spostarsi a Milano. Non diciamo poi che l'Amministrazione non c'entra nulla! Non diciamolo. Il video è abbastanza eloquente.  A voi. 

Turisti raggiungono il Colosseo tra macerie, abusivi e immondizia. Il video-vergogna della Consigliera Naim. #soloaroma!

domenica 26 marzo 2017
 
Video di Nathalie Naim
 
 
In una città che ha perso ormai da tempo la propria dignità, con grandissimo disappunto dei tantissimi romani che per queste cose s'incazzano davvero, oggi siamo a mostrarvi una cosa incredibile. Qui ormai la realtà supera, e di molto, la fantasia.
 
Il fatto:
Nemmeno una settimana fa un'automobilista ubriaco, alle ore 5 del mattino, ha terminato la sua barcollante corsa contro il parapetto del belvedere vista Colosseo. A "PERACOTTOWN" ci si è affrettati a isolare l'area con il solito reticolato rosso che è ormai diventato famoso per i numerosi "pollai" che genera in città. Una cosa che a Roma non vuol dire intervento immediato, ma vuol dire che intanto ci si mette una toppa e poi, se e quando sarà possibile, s'interverrà. Il pollaio in questione sta però davanti a uno dei monumenti simbolo di Roma nel mondo: il Colosseo.
Bene, qualcuno ha pensato di spostare il reticolato arancione e relative transenne generando un fenomeno vergosnoso: i turisti in visita all'Anfiteatro Flavio, forse confusi dall'enorme disorganizzazione romana, imboccano, in salita e discesa, tra le macerie e con bimbi al seguito, la scalinata che porta al monumento da Via Salvi.
Nella discesa vengono assediati dagli abusivi che sono bellamente tornati sul proprio posto di lavoro.  Infine dal video della Consigliera Naim si può notare lo stato indecoroso dell'area antistante il monumento: cumuli d'immondizia e tanta rabbia nel vedere Roma ridotta ancora in queste condizioni.
 
Chi e perché ha spostato le transenne e il reticolato non è dato sapere. Certo è che in questa città, ancora oggi, gli organi preposti al controllo, se mai sono esistiti, non svolgono le loro mansioni e il loro dovere. Questo video ne è un'ulteriore, vergognosa, testimonianza. Riprendiamoci Roma.


IL LAGHETTO DELL'EUR, DA SIMBOLO DI RISCATTO DELL'ITALIA POST-BELLICA A CLOACA MAXIMA!

giovedì 16 marzo 2017
Inaugurato nel 1962, in pieno boom economico dell'Italia, Il Parco Centrale del Lago, più informalmente Parco Lago dell'EUR o Laghetto dell'Eur, era uno dei simboli della vivacità economica del nostro paese di quel periodo.
Concepito fin dalla nascita dell'EUR nel 1936, ebbe, come detto, pratica realizzazione solo nel dopoguerra; il laghetto artificiale che sorge al suo interno è chiuso sui due lati più corti, a nord ovest dal palazzo della banca UniCredit e a sud est dalla torre dell'ENI; sul lato verso il mare il laghetto è sovrastato dalla collina sulla cui sommità sorge il Palazzo dello Sport, lungo l'asse ottico di via Cristoforo Colombo, e alla cui base sorgono le cascate che fanno da quinta prospettica al Palazzo.
Il parco occupa una superficie di approssimativamente 160 000 m², più o meno equamente suddivisi tra l'area verde e il lago artificiale.

E' sempre stato un luogo caro ai romani, del quartiere e no. Ideale come alternativa ad una gita fuori porta, aveva il potere di attrarre a sé centinaia di cittadini che, nella bella stagione, ci andavano a prendere il sole su prati ben tenuti o affittavano il barchino per un rito quasi obbligatorio: la classica gita sul lago.
 
Oggi, da simbolo di riscatto economico post-bellico del nostro paese, anche il Laghetto, con tutto il quartiere dell'Eur, è stato inesorabilmente inghiottito nel degrado più totale.
Nel progetto originale, quello di epoca fascista, era previsto anche un acquario, struttura che un gruppo di privati sta cercando di realizzare da diversi anni ma con enormi difficoltà che non si riescono a comprendere e che rendono giocoforza  una parte del lago area di cantiere. Nonostante un investimento arrivato alla cifra di  80 milioni di Euro,  l'Acquario di Roma non vedrà la sua inaugurazione neanche questa primavera, con buona pace dei tantissimi giovani che hanno inviato i loro curricula per essere assunti nella struttura. Ma non è solo l'Acquario l'unico problema, è tutto il contesto ad essere agghiacciante.
 
Praticamente un crollo: attraverso le foto di Giuseppe Testa, ricevute oggi, e di Enza Carlini relative al fine settimana, siamo in grado di farvi vedere le condizioni in cui versano il parco e il lago.
Con gli immancabili parcheggiatori abusivi all'ingresso, le aiuole appaiono non  curate, prive di erba in più punti, con mozziconi di sigaretta ovunque. L'asfalto dei marciapiedi è dissestato, con buche pericolose  per tutti: pedoni, mamme con passeggini, anziani, runner. Soliti accrocchi nastrati della Municipale a segnalare arredi divelti da aggiustare il giorno di mai e il mese di poi.
La cosa che più sconcerta però sono le condizioni dell'acqua: putrida, puzzolente, piena d'immondizia. Tra una busta di plastica e una bottiglia nuotano  oche e  germani reali. Davvero tanta tristezza nella pubblicazione di questo post e di queste foto. Roma è in caduta libera. Lo continuiamo a denunciare grazie anche ai contributi dei nostri lettori. RR
 
Foto di Giuseppe Testa scattata questa mattina: tanfo nauseabondo  


Foto di Enza Carlini
 
 Foto di Enza Carlini

 Foto di Enza Carlini
 
 Foto di Enza Carlini
 
 Foto di Enza Carlini
 
Foto di Enza Carlini

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