Giro d'Italia e buche: l'ennesima non assunzione di responsabilità dell'Amministrazione. La presa in giro è servita

lunedì 28 maggio 2018

Uno dei rattoppi a Via dei Cerchi per il Giro d'Italia e la figuraccia in mondovisione

A nessuno di noi fa piacere che la tappa romana del Giro d’Italia sia saltata per evidenti defaillances tecniche della città ospite.

Nessuno di noi si rallegra della figura pessima fatta dalla città di #Roma di fronte ad un’audience mondiale di varie centinaia di milioni d telespettatori, nessuno gioisce mai del ludibrio cui viene sottoposta la propria città.


L’amministrazione corrente, con grande incapacità e approssimazione ha sottovalutato il pericolo di tenere una corsa ciclistica in condizioni tali, mostrando ancora una volta la propria inadeguatezza.

I grandi eventi servono alle città per rimettersi a posto, solo in Italia Torino e Milano ne sono chiari esempi, qui a Roma invece ora pare che questa visione non sia condivisa dall’ Amministrazione che preferisce invece, come nel caso del Giro, predisporre rattoppi dozzinali ed affrettati.

Più dell’incapacità, superabile con atteggiamenti meno supponenti, quello che fa personalmente rabbia è l’assoluta mancanza di consapevolezza e la tendenza ad indicare in presunte responsabilità terze le proprie carenze.
La colpa è sempre degli altri


Roma, patrimonio mondiale, è la città di tutti, è la città di chi la vive, di chi vi è nato e di chi la visita o di chi ci lavora.
Ma soprattutto è la città di chi la ama e protegge assumendosene la responsabilità.

Riprendiamoci Roma

Sottoscrivi la lettera a sostegno di Federica Angeli:le sue denunce non siano vanificate! #amanodisarmata

venerdì 18 maggio 2018


All’attenzione del Procuratore della Repubblica di Roma
Dottor Giuseppe Pignatone

Rimini, 18 maggio 2018

Buongiorno,
Le scrivo in rappresentanza di numerose persone che da tempo seguono le vicende professionali e personali della giornalista Federica Angeli e che sperano - e credono - in una giustizia puntuale e severa.

È di pochi giorni fa la notizia che il processo contro Armando Spada, relativo al sequestro e alle minacce di morte da questi proferite alla giornalista di La Repubblica, è stato rinviato per cause di maggior gravità, ovvero “tentata violenza privata”.
Come moltissime altre persone, quando sono venuta a conoscenza della situazione di Federica sono rimasta molto colpita. La prima cosa che mi sono detta è stata: “Come può una donna, da sola, fronteggiare in modo così coraggioso persone così pericolose? Com’è possibile che c’è voluta una donna per scuotere dal torpore e dall’indifferenza le persone preposte alla nostra salvaguardia?”
Federica, con il suo coraggio e la sua ostinazione nel perseguire la verità con le indagini sulla malavita organizzata, non si è fermata nemmeno davanti alle minacce, vivendo in prima persona l’angoscia e il terrore per sé e per la sua famiglia.
Grazie alla sua testardaggine e al suo impegno tenace, si è finalmente giunti ad un punto di svolta epocale per il municipio di Ostia: l’accusa nei confronti del clan Spada e successivamente dei Casamonica per le attività illecite di cui si sono resi protagonisti.
La mia perplessità e il mio timore - che sono anche quelli di tutte le persone di cui sono portavoce - è che con il rinvio dell’udienza a data da destinarsi si possa incorrere nel rischio della prescrizione ed è per questo motivo che abbiamo sentito il bisogno di chiedere alla Procura di non infrangere il sogno di migliaia di cittadini che credono nella lotta di Federica Angeli, che è quella di tutti noi: la lotta di una donna e una madre come tante altre che crede nella giustizia al punto di aver rinunciato alla propria libertà.
Proprio in nome della libertà che Federica merita, siamo a chiederle di aiutarla e aiutarci ad avere fiducia nella giustizia e a credere che la condanna sia possibile. Chiediamo di poter avere l’orgoglio di camminare a testa alta perché la legge è davvero dalla parte dei cittadini.

Federica ci ha insegnato che il NOI è forte e insieme si vince.

Chiediamo che anche lei faccia parte di questo NOI e ci aiuti a supportare Federica Angeli nel suo difficile percorso contro l’illegalità.

Grazie a nome di tutti quelli che sottoscrivono questa lettera.

Comitato di cittadini italiani
a sostegno di Federica Angeli

Piazza Bologna alcolica. Le incredibili immagini di domenica mattina dopo una serata sfrenata e senza alcun controllo delle Autorità. La denuncia dei residenti anti-movida intrappolati in questo incubo.

domenica 22 aprile 2018



Il degrado di Roma ha mille forme. Una delle peggiori è l'incapacità della nostra Amministrazione, come del resto di tutte quelle che l'hanno preceduta, di far rispettare le regole e di punire i trasgressori.

A nulla valgono i proclami con cui si annunciano pugno di ferro e tolleranza zero. Rimangono proclami, affermazioni risibili di un'autorità debole ed effimera che non conta nulla e non avrà mai il rispetto che, del resto, non merita.

A Roma si può fare tutto, si può defecare davanti a tutti imbrattando mura antiche di secoli o si può distruggere una piazza come accade a piazza Bologna dopo la movida notturna. I giovani non hanno alcun senso civico e neanche le semplici basi di un'educazione che   dovrebbe essere innata e che, invece, è totalmente assente. Distruggono, imbrattano per il gusto di farlo come nessun animale farebbe in natura. Possono dare fuoco a un clochard o spaccare bottiglie di birra per terra con la medesima naturalezza, tanto per scacciare la noia, consapevoli dell'assenza di uno Stato che se fosse tale chiederebbe un'ammenda salata. Eppure basterebbe poco. Un esempio, una punizione esemplare e controllo. Ma chi ci governa è troppo impegnato a raccontare realtà che non esistono, a  parlare del nulla, a farsi riprendere con uno zeppetto secco in mano e chiamarlo "albero per il futuro". Ma di futuro, nella nostra città, c'è solo l'abisso che tende le braccia verso di noi e sogghignando si prende gioco della nostra impotenza.

Di seguito le altre foto della vergogna:






L'impegno di RR per Roma. Dopo l'esito del voto ancora più determinati: nuove iniziative in arrivo.

martedì 6 marzo 2018



Nonostante il voto politico che, in Città, esalta oltre i meriti il M5S, RR continuerà a monitorare l'operato dell'Amministrazione Comunale, denunciando le manchevolezze, ma anche sottolineando le cose positive.

Lavoriamo per Roma, sempre e comunque, al di là di qualunque credo politico, senza farci intimidire da insulti o minacce, spinti dall'unico desiderio di contribuire con la nostra e la vostra voce alla rinascita della nostra Città.

Il nostro grido deve scuotere chi è sordo e indifferente, chi si è presentato come risolutore e fautore di un cambiamento epocale del quale ancora non vediamo traccia. Perché Roma non merita la fine che sta facendo, né derisione e scherno, come troppo spesso accade.

A noi non fa certo piacere ricevere continuamente testimonianze di degrado, abbandono, disservizio, inefficienza; non godiamo nel postare foto e video che dimostrano come la città stia sprofondando in un abisso senza fine.

Chi pensa questo, si sbaglia di grosso.

Ci vergogniamo, ci addoloriamo, di ciò che i nostri simpatizzanti ci inviano. Sono sempre situazioni che sembrano appartenere a una realtà che non vorremmo vedere e far vedere mai.

Una realtà che i nostri governanti sembrano proprio ignorare.

Lo hanno fatto in passato, lo fanno oggi nonostante i proclami che annunciano continuamente cambiamenti e migliorie.

Il nostro unico mezzo per aiutarli a essere meno ciechi e meno sordi, è quello di rappresentare in ogni modo la realtà che essi non vedono e non ascoltano. È questo il nostro goal, non abbiamo altri fini. RR lavora per Roma, il suo futuro, quello di tutti noi e dei nostri figli.

Lo faremo anche con nuove importanti iniziative in fase di lancio.

Se anche voi la pensate come noi, continuate a lottare insieme a noi. Qualunque cosa accada o non accada, ne sarà sempre valsa la pena.

STAFF

Roma uccisa dai suoi stessi figli... con la complicità di chi oggi ci amministra!

giovedì 1 marzo 2018


Riceviamo e pubblichiamo:

"L'assorbente che copre la T della stazione metro Garbatella è qualcosa che toglie ogni speranza di rinascita di Roma. Perché si può combattere contro il non-governo, contro le menzogne, contro l'incompetenza di chi ci governa, ma contro l'ignoranza, la maleducazione, l'inciviltà, il gusto di distruggere, di sfregiare, non ci sono armi.

A questo punto il cambiamento epocale, tanto decantato dai nostri governanti, non può più riferirsi a Roma, ma ai suoi nemici veri, i più spietati, i più difficili da combattere: i suoi stessi abitanti. Si signori miei. Siete voi che state massacrando la vostra città. La umiliate e calpestate con gesti di quotidiano spregio della sua bellezza, della sua Storia o del suo tentativo di somigliare a una città degna di questo nome.

Siete colpevoli di non sapere esprimere neanche un comportamento, dicasi uno, che sia espressione di rispetto, educazione, civiltà. Ma non siete soli, in questo vostro desiderio di essere accomunati ai barbari e anche peggio, se un peggio può esistere. Tranquilli, siete in buona compagnia. Al vostro stesso livello sono i ciarlatani che dovrebbero governarvi, le varie Virginia, Pinuccia, Linda che avrebbero dovuto innescare il vero cambiamento di Roma cominciando a far rispettare le regole, a sanzionare in maniera dura, esemplare, a far capire in questo modo che sì, il vento è cambiato, non a farsi ridere dietro dal mondo intero.

Voi e loro siete un mix formidabile contro Roma, una forza contro cui è impossibile averla vinta. Siete i nuovi barbari, godete nel distruggere, ridete delle vostre "imprese" sui social, vi accanite contro il cadavere di una città che avete ucciso molto tempo fa.

La vostra crudeltà non è pari a nulla, è un sentimento che risiede ormai nel vostro DNA, come parte del vostro corredo genetico, acquisito da decenni di noncuranza e di disprezzo dei valori, lo stesso di chi oggi, ma anche ieri e l'altro ieri e poi indietro nel tempo, siede nei palazzi di potere. Roma è morta per colpa vostra e loro, Roma è stata uccisa dai suoi stessi figli. Ora potete gioire, l'impresa è compiuta. Siete stati bravi, assaporate la gioia della vittoria. Gridatela ovunque e godete. Ve la siete meritata, avete superato imprese titaniche per ottenerla, escogitato le azioni più subdole e abiette che cervello umano possa pensare, come quella dell'assorbente.
Geniale, unica, impensabile.
Uno sfregio senza paragoni. Davvero bravi. Virginia e Pinuccia saranno orgogliose di voi. E ne hanno ben donde: vi hanno aiutato a crescere..."

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