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ENNESIMO RESTAURO PER LA CHIESA DELLA TRINITA' DEI MONTI! SARA' PERCHE' LA CHIESA E' IL PIU' BELLO (E REDDITIZIO) TRA I NUMEROSI FONDALI SCENOGRAFICI DI ROMA?

mercoledì 8 ottobre 2014

Signore e signori, ci stanno prendendo beatamente per il culo. No, non siamo qui a piangerci addosso per il restauro di uno dei monumenti simbolo di Roma, tutt'altro. Quello che vorremmo capire, semmai, è come sia possibile che per la terza volta in quindici anni la chiesa della Trinità dei Monti sia stata nuovamente impacchettata. Una media record di un restauro ogni 5 anni, specialmente qui in Italia, dove i monumenti vengono lasciati a marcire nell'incuria (e il Colosseo ha atteso ere geologiche per il suo primo restauro!). A quanto pare, tuttavia, esistono monumenti che, per la loro posizione particolarmente "felice", godono di un trattamento di favore.


E' questo certamente il caso di Trinità dei Monti, che incastonata al termine di Via Condotti costituisce il più bei fondali scenografici del mondo. Avete una vaga idea di quanta gente transiti lungo Via Condotti ogni giorno? La chiesa è il luogo ideale per poter piazzare una bella pubblicità in formato millexmille. Ecco quindi giustificato l'impacchettamento. A creare ancora più caos visivo, il contemporaneo restauro della Fontana della Barcaccia, in questo caso necessario (e fortunatamente concluso da qualche settimana!) ma che ha ulteriormente privato i turisti della possibilità di godere appieno della piazza. Forse c'è da rivedere qualcosa sulla tempistica degli interventi, limitandone il più possibile l'invasività.



A questo punto i nostri lettori ci chiedono: ma cosa ci vengono a fare i turisti a Roma? Se per anni si è ripetuto il mantra che "ok la monnezza, il degrado, la sporcizia, l'abusivismo, la mancanza di trasporti e di servizi... ma vuoi mettere i monumenti?"... ecco, ora che pure i monumenti iniziano a sparire, cosa ci verranno mai a fare i turisti in questa cloaca di città? La Trinità dei Monti era perfetta, nel suo candido abito bianco-marmo, siamo così sicuri che necessitasse di un ulteriore intervento di restauro? E' questo forse solo un modo per fare cassa? Sta diventando forse l'ennesimo business pecoreccio? Di qui la proposta: volete riqualificare Piazza di Spagna? Cominciate a spazzare via la marmaglia abusiva che la appesta! I cocomerari, i castagnari, i venditori di patacche e le auto in transito e sosta vietata!

Ogni tanto una buona notizia

venerdì 29 luglio 2011
Visita ai cantieri di Villa Torlonia

La foto è presa direttamente dall'account flickr del Sindaco Alemanno. Quella che vedete è una immagine del palcoscenico del Teatro di Villa Torlonia. Un gioiello ottocentesco dimenticato e caduto in abbandono per decenni, e oggi finalmente restaurato e restituito alla città dopo un lungo restauro. E' l'ultimo atto di un gigantesco intervento di recupero che già negli scorsi anni ha restituito a romani e turisti il Casino Nobile, il Casino dei Principi e la Casina delle Civette (al cui interno è allestito il Museo delle Vetrate Liberty), riportando agli antichi fasti e all'antico splendore una della più belle ville storiche di Roma. Oggi viene restituito il Teatro, insieme alla Serra Moresca, entrambi completamente rimessi a nuovo. Nell'account flickr del Sindaco potete vedere le primissime immagini del restauro concluso (qui il Teatro, qui la Serra Moresca). Altre foto potete trovarle su 06blog (in questa bellissima galleria di immagini). Entro la fine del 2011 tutti gli edifici saranno aperti al pubblico e l'intera Villa sarà completamente fruibile da romani e turisti. Ma ora viene forse la sfida più difficile: rimesso a nuovo il contenitore, bisogna ora riempirlo di contenuto. L'auspicio è che il Teatro possa tornare presto alla sua originale funzione, ospitando spettacoli. Un auspicio ancora maggiore sarebbe quello di riqualificare tutto il tratto di Via Nomentana che insiste sulle ville storiche (oltre a Villa Torlonia, anche Villa Paganini, Villa Albani e Villa Blanc), in maniera tale da trasformare l'area in boulevard di passeggio, anche in chiave valorizzazione turistica. Ricordiamoci che nelle adiacenze di Via Nomentana si trova anche il Quartiere Coppedé e il complesso di Sant'Agnese Fuori le Mura (tra i più importanti della Roma medievale), con la Basilica, il Mausoleo di Santa Costanza (famoso per il suo meraviglioso ciclo di mosaici) e le Catacombe.

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