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LA PROPOSTA; AVREMO UN FILOBUS? SFRUTTIAMOLO!

venerdì 24 febbraio 2017
La proposta della nostra pagina sui trasporti Romanderground



In questi giorni, con il bliz della sindaca Raggi nel deposito Tor Pagnotta, si è tornati a discutere della filovia EUR Laurentina-Tor Pagnotta.
Mentre si discute dell'auspicabile trasferimento di parte dei mezzi sulla linea 90, abbiamo elaborato un idea per aumentare ulteriormente l'utilità della futura filovia Laurentina.
Prolungando la linea senza bifilare di appena un chilometro è possibile raggiunge il quartiere Casal Fattoria, oggi mal servito dal 797-deviato con frequenza 45-50 minuti.
L'avanzamento del filobus consentirebbe di eliminare questa e altre linee parallele, destinando i mezzi ad altre tratte, e allo stesso tempo aumentare la vivibilità e l'accessibilità di uno dei tanti quartieri-dormitorio di Roma.

FORSE FORSE E' LA VOLTA BUONA... PRIMI TIMIDI PASSI VERSO LA REGOLARIZZAZIONE DELLA PROSTITUZIONE ALL'EUR. MA NOI RILANCIAMO: REGOLARIZZAZIONE TOTALE, CONTROLLI SANITARI E STRUTTURE IDONEE!

venerdì 6 febbraio 2015
Prostitute all'Eur (foto Repubblica)

Finita l'epoca dei magnaccia, delle sculettate ai semafori, e dei falò sul ciglio della strada? E' troppo presto per dirlo, ma di sicuro questo è un primo passo verso la regolarizzazione di un settore totalmente in mano alla microcriminalità e che sfugge ad ogni controllo. Le nostre strade sono in preda al degrado più totale, e le prostitute, ridotte a schiave, arricchiscono solo la peggior malavita parassita.

"Ogni mattina, in ogni angolo dell'Eur, ritroviamo le strade piene di preservativi usati gettati in terra. Mentre di notte le prostitute sostano sotto le abitazioni. Il quartiere verrà liberato da questo fenomeno insopportabile per i cittadini". E' quanto dichiarato da Andrea Santoro, il presidente del IX Municipio. Ad aprile Roma avrà il suo primo quartiere a luci rosse. Entro tre mesi partirà l'annunciata, e più volte rimandata, sperimentazione sulla prima area della città dove la prostituzione sarà tollerata.

Prostituzione all'Eur (foto Repubblica)

Si tratterà di una o più strade del IX municipio, ancora da individuare. L'obiettivo è quello di liberare le strade dell'Eur dal fenomeno della prostituzione selvaggia e allo stesso tempo tenere sotto controllo il fenomeno, controllando anche eventuali casi di sfruttamento. L'idea è quella di portare le prostitute in una strada, o un piccolo gruppo di strade, lontane dagli edifici abitati e dal centro del IX municipio. Le vie saranno controllate anche dalle unità di strada, veri e propri gruppi di operatori sociali con il compito di monitorare lo stato delle ragazze, eventuali sfruttamenti o stati di disagio fisico e psichico.

Il Municipio pensa quindi ad una sorta di tutela sanitaria e sociale delle prostitute. Il costo? Circa cinquemila euro al mese, che andranno in gran parte per le unità di strada, gli operatori sociali che monitorano l'attività delle ragazze ed eventuali casi di sfruttamento. Voi cosa ne pensate? Potrà essere questo un primo passo per l'apertura (decisamente necessaria) di strutture ad hoc come in Germania, dove le prostitute pagano addirittura i contributi e le loro sicurezza è garantita da regolari controlli sanitari? Ai posteri l'ardua sentenza.

LA NUOVA PIAZZA SAN SILVESTRO NECESSITA DI ALBERI! VENITE A FIRMARE LA PETIZIONE PER FAR RIVIVERE UN LUOGO ALTRIMENTI DESTINATO A RIMANERE SEMPRE DESERTO

giovedì 29 gennaio 2015

FIRMA LA PETIZIONE PER FAR RIVIVERE PIAZZA SAN SILVESTRO!

Piazza San Silvestro, nonostante i lavori di riqualificazione di qualche anno fa, costati più di un milione di euro, appare una delle piazze più tristi e vuote del Centro di Roma.

La Piazza è sempre esposta al sole e per un lungo periodo dell'anno per il caldo e l'assenza di ombra, neanche i turisti riescono a godere qualche minuto di riposo su quelle panchine. Si potrebbe migliorare questo spazio urbano con l'implementazione di essenze arboree che non siano i soliti vasi destinati a tragiche fini. Quindi piantando autentici alberi.

Gli alberi adornano diverse piazze del Centro Storico rendendole uniche, come le meravigliose paulonie in Piazza della Chiesa Nuova, la quercia nell'omonima piazza o le palme in Piazza di Spagna.

Firmate questa petizione perché Piazza San Silvestro torni a rivivere e diventi un esempio di verde urbano voluto dai cittadini, così utile al centro di Roma, per estetica, ossigeno ed ombreggiatura.

Nathalie Naim, Consigliere del Municipio Roma 1 Centro

Massimo Livadiotti, Presidente dell'Ass. Respiro Verde Legalberi

Marco Fiocchi, Direttore 06blog

(Per chi vuole ripassare un po' la vicenda, ecco qualche link. Diversi sono stati i progetti presentati dopo la bocciatura della prima riqualificazione. Qui qualche esempio e qui una visione. Piazza l'albero è un progetto che non si ferma solo qui).

FIRMATE TUTTI E FATE GIRARE!

LA CITTA' IDEALE: IL FUTURO E' OGGI, E ALLORA PERCHE' NON A ROMA? ECCO I DOSSI "INTELLIGENTI" CHE CONVERTONO ENERGIA CINETICA IN POTENZA ELETTRICA!

venerdì 21 febbraio 2014

Negli ultimi anni, sulla maggior parte delle strade urbane di tutta Italia sono sono stati costruiti dei dossi artificiali per moderare la velocità dei veicoli. Spesso, però, questi dossi divengono un pericolo, soprattutto per i motociclisti.

L'idea innovativa: in provincia di Milano, è stato installato, in via sperimentale, un dosso "speciale", in grado sì di rallentare le auto, ma anche di convertire l'energia cinetica del passaggio di un veicolo in potenza elettrica utile all'illuminazione pubblica o privata (centri commerciali, condomini…).

La Underground Power, nata dal premio D2T indetto dal Distretto Tecnologico Trentino (grazie al quale giovani imprenditori possono trovare risorse finanziarie e servizi per dare vita ad una nuova impresa) e ideatrice di questo progetto, ha intenzione di iniziare la produzione seriale del dispositivo brevettato Lybra.

Grazie al potenziamento dell'organico, passato da 4 a 14 persone, il progetto ora si propone di estendere l'installazione del dosso a risparmio energetico anche nelle strade: in prossimità dei semafori, delle rotonde e prima dei caselli autostradali. Degli studi hanno dimostrato che un impianto di circa 10 metri, montato su una strada a traffico medio, è in grado di fornire energia per 40 case a un costo di 0,02 euro per kW/h… pensate che la media della UE è di 0,12 euro per kW/h!

Segnaliamo questa novità al Sindaco Ignazio Marino, con la speranza che la prenda in considerazione. Roma ha bisogno di soluzioni alternative. Spesso soluzioni semplici ed innovative come questa possono rendere tantissimo, contribuendo a trasformare la nostra città in una Capitale meno "smoggosa" e molto più green.

E' ORA DI CAMBIARE: RIPRENDIAMOCI ROMA PROPONE 4 ORDINANZE ANTIDEGRADO! E CHIEDE A VOI LETTORI DI AIUTARCI AD INTEGRARLE! ECCO LA NOSTRA BOZZA...

lunedì 20 gennaio 2014

Riprendiamoci Roma (blog antidegrado non appartenente a nessun partito politico ma che ha a cuore, come unico nobilissimo obiettivo, la tutela della città di Roma, del suo inestimabile patrimonio artistico-culturale e la lotta costante alla sciatteria) vorrebbe lanciare una sottoscrizione pubblica, al fine di spingere il Sindaco Ignazio Marino ad emettere le ordinanze sotto riportate.

Queste ordinanze sono assolutamente urgenti, non procrastinabili, ma serve anche che le Autorità preposte svolgano la loro attività di controllo. E' necessaria la creazione, all'interno degli organi di Pubblica Sicurezza, di strutture ad hoc per il controllo del territorio. Per quello che attiene i graffiti, questi andrebbero fotografati, al fine di creare una mappatura dei danni che un individuo o una crew ha realizzato.

La teoria delle "finestre rotte", che in sostanza si riferisce ad una cosa ovvia, afferma che "il degrado chiama sempre altro degrado". Pertanto sarebbe necessario, in tutti i settori interessati dalle ordinanze che proproniamo, il ripristino immediato della legalità: la pulizia entro 48 ore di strade, l'eliminazione entro 48 dei graffiti (potenziamento dei PICS!). Una battaglia continua per eliminare il problema alla radice, con tolleranza zero.

La misura è colma e noi diciamo BASTA! Tutte le ordinanze che proponiamo sono importanti, ma aspettiamo Marino al varco proprio su quella relativa al divieto totale dei manifesti, emblematica e paradossale perché alimentata dagli stessi partiti politici, di maggioranza ed opposizione. Fare pubblicità con la carta è ormai anacronistico ed antiecologico. Viviamo in una realtà 2.0 dove i Social garantiscono la possibilità di raggiungere tantissime persone. Vediamo se Marino è davvero il cambiamento. Aveva detto "Ora cambio tutto", bene, inizi da qui! Dia un segnale di vero cambiamento.

Ecco le ordinanze che proponiamo. Ovviamente chiediamo il vostro contributo migliorativo e/o integrativo prima di lanciare la sottoscrizione su change.org.

1) Ordinanza anti-volantinaggio – Tale ordinanza prevede il divieto assoluto di distribuire direttamente (con la consegna a mano) ed indirettamente (con la consegna nella buca delle lettere esterne o sui tergicristalli delle auto) materiale pubblicitario/informativo di qualsivoglia natura e formato, generando lo stesso degrado e sporcizia nei condomini e sulle pubbliche vie. Per ogni specifica trasgressione applicazione di una multa di 50 euro per chi effettua materialmente il volantinaggio e di 500 euro per il committente (il cui nome o ragione sociale, per legge, deve essere chiaramente esplicitato sul volantino).

2) Ordinanza anti-writers – Tale ordinanza prevede una multa da 500 a 1000 euro per chi imbratta con vernice o pennarello un muro, una saracinesca, un vetrina, elementi di arredo urbano, mezzi pubblici, ecc. comprendendo anche l'obbligo di ripulitura entro 10 giorni. In caso contrario l'imbrattatore si vedrà recapitare a casa un'ulteriore multa pari alla spesa effettuata per l'intervento "in danno". La multa sale a 5000 euro, nel caso in cui ad essere imbrattato sia un edificio di interesse storico, un luogo di culto, un monumento, oltre alle spese del relativo restauro d'urgenza, che saranno a carico dell'imbrattatore. L'ordinanza dovrebbe prevedere, infine, anche una sanzione amministrativa fino a 1000 euro per chi vende bombolette spray ai minori di 18 anni e l'obbligo di esibizione di un documento per i maggiorenni. Quest'ultimo punto dovrebbe consentire la nascita di un registro specifico presso i punti vendita consultabile dalla Pubblica Sicurezza per facilitare le normali attività d'indagine.

3) Ordinanza pulizia strade – Tale ordinanza prevede multe di 100 euro per chi è sorpreso ad abbandonare i rifiuti non ingombranti in strada, dai 500 ai 1000 euro per chi in strada lascia rifiuti ingombranti, anche se vicini ai cassonetti, ed una multa di 250 euro per chi non raccoglie gli escrementi del proprio cane.

4) Ordinanza anti-manifesti e anti-adesivi – Tale ordinanza prevede il divieto assoluto di pubblicizzare attività commerciali, manifestazioni, attività politiche e qualsivoglia comunicazione alla cittadinanza, attraverso manifesti ed adesivi da cui Roma è ormai irrimediabilmente sommersa. Per ogni specifica trasgressione verrà applicata una multa di 50 euro per chi effettua materialmente attività di attacchinaggio e di 500 euro a manifesto per il committente (il cui nome o ragione sociale, per legge, deve essere chiaramente esplicitato sullo stesso). Capitolo a parte, ma devastante in termi di degrado è rappresentata dalla problematica degli adesivi. Il divieto e la relativa sanzione pecuniaria dovrebbe poi portare al blocco della/e utenze telefoniche riportate sullo sticker.

Riprendiamoci Roma

"COLORE" ROMANO: A PIAZZA SAN GIOVANNI DI DIO I WRITERS NON RISPARMIANO NULLA. SONO ANNI CHE NON SI CANCELLA, PERCHE' NON RENDERLO OBBLIGATORIO?

martedì 19 novembre 2013

Lo ripetiamo da anni, l'unica via per porre fine a questa strage è rendere obbligatorio per residenti e commercianti di mantenere, pulito a loro spese, i propri edifici, le proprie saracinesche, i propri muretti, portoni, ecc. Mettere i cittadini, TUTTI i cittadini, contro i writers. Volutamente.

ANCHE AL GHETTO, PER SCONGIURARE (SI FA PER DIRE) LA SOSTA SELVATICA, I VIGILI ADOTTANO SOLUZIONI "COZZE E PECORINO".

venerdì 25 ottobre 2013

Roma Capitale, L'UNICA Capitale in cui si è costretti a mettere un nastro giallo per spiegare agli automobilisti di non parcheggiare sul marciapiede. Siamo al ghetto, una delle aree più presidiate, preziose e visitate del mondo. La soluzione è immediata, economica e definitiva: il parapedonale. Una soluzione tanto semplice quanto destabilizzante perchè porrebbe fine a tutta la serie di stecche, favori e prepotenze che ruotano attorno alla sosta selvaggia. Basta solo avere il coraggio di volerlo fare, merce rara tra i politici romani.

NB: qui abbiamo anche foto di repertorio con la situazione "normale"... si fa per dire.


Grazie a Stefano per la segnalazione e per le foto! Ovviamente la soluzione adottata è in linea con il livello di ignoranza, barbarie e peracottaggine romana. La soluzione civile si chiama PALETTI ANTI-SOSTA, e permetterebbe anche di eliminare questi ridicoli, inutili e invasivi cartelli "area pedonale" (peraltro già in via d'estinzione a casa della calata degli Unni del sabato sera).

PARCHEGGIATORI ABUSIVI? ESISTE UN MODO SEMPLICE PER RIDURRE DRASTICAMENTE I PROFITTI DI QUESTI PARASSITI: ISTITUIRE LA SOSTA A PAGAMENTO ANCHE LA DOMENICA

domenica 29 settembre 2013

Abuso di sosta from Roma fa schifo on Vimeo.

I parcheggiatori abusivi fanno un sacco di soldi la domenica e i giorni festivi, quando le strisce blu non si pagano. E allora tanto vale istituire la sosta a pagamento ANCHE la domenica. Così i soldi, anziché in mano a questi buzzurri, finiscono al Comune! Sosta a pagamento anche la domenica, magari a metà prezzo, 50 centesimi anziché 1 euro.

Altre soluzioni di lungo periodo:

1) Raddoppiare le strisce blu.
2) Ridurre drasticamente i parcheggi a raso, sostituendoli con parking interrati.
3) Scoraggiare l'uso delle auto, incentivando bike sharing e uso dei mezzi pubblici.

ESEMPIO LAMPANTE DI SEGNALETICA INUTILE "IMPALLAMONUMENTI". STA ROBACCIA PROLIFERA NELLA "TERRA DEI CAFONI"!

venerdì 27 settembre 2013

Per delimitare una corsia preferenziale bastano le strisce colorate, i cordoli e controlli severi. Le soluzioni caciottare all'italiana (i paletti verticali) sono roba da medioevo. Il 90% della segnaletica verticale può essere opportunamente sostituita da un corretto mix di segnaletica orizzontare e arredo urbano.

I PROGETTI DI RIPRENDIAMOCI ROMA: LA MERAVIGLIOSA TERRAZZA DEL PIAZZALE DELL'ACQUA PAOLA, PEDONALIZZARLA SI PUO', CON COSTI IRRISORI E RISULTATI GRANDIOSI!

mercoledì 10 luglio 2013

Avete presente la magnifica terrazza che si apre sul piazzale della Fontana dell'Acqua Paola? Uno dei posti più incantevoli di tutta Roma, dove la monumentalità della Fontana si fonde con un paesaggio fatto di natura e viste mozzafiato ad altezza cupola su tutto il centro di Roma. Non è un caso se questa piazza sia uno dei luoghi in assoluto preferiti dai fotografi di matrimoni.


Unica nota negativa del piazzale, è la sostanziale impossibilità di godere appieno di questo luogo, a casa del flusso di auto che lo attraversa. Un flusso di auto esiguo, ma continuo. Guardate i fotografi, che si contorcono sfidando la morte per fotografare la sposa in mezzo alla strada, incuranti del pericolo costituito dalle auto in transito.


Ebbene, questo luogo meraviglioso potrebbe essere pedonalizzato con costi minimi e senza grandi rivoluzioni per il traffico, ottenendo un risultato grandioso, simile a Piazza di Trevi, con romani e turisti seduti davanti alla fontana a godersi tranquillamente lo spettacolo. Osservate qui sotto il nostro progetto (cliccate per ingrandire la mappa).



Vediamo quindi come viene modificata la viabilità nel caso di pedonalizzazione del piazzale.

Le auto provenienti da Porta San Pancrazio (sulla sinistra) hanno due possibilità, o proseguire per Via Garibaldi e svoltare a sinistra verso la Passeggiata del Gianicolo (linea rossa), oppure deviare su Via Angelo Masina e Via Giacomo Medici e quindi proseguire su Via Garibaldi (linea gialla) bypassando così il piazzale pedonalizzato (delimitato in rosa). L'unico intervento richiesto è l'eliminazione della sosta da un lato su Via Angelo Masina, per consentire il doppio senso di marcia. Viceversa, le auto che provengono da Via Garibaldi (sulla destra) e sono dirette al Gianicolo, dovranno semplicemente "circumnavigare" il piazzale, deviando per Via Giacomo Medici, Via Angelo Masina, e quindi tornare indietro su Via Garibaldi (linea viola) per poi immettersi nella Passeggiata del Gianicolo. Oppure proseguire per Porta San Pancrazio (linea verde).



Questo intervento andrebbe quindi completato con un intervento su Via Garibaldi e sul Piazzale di San Pietro in Montorio, onde creare un percorso pedonale continuo (evidenziato in rosa) che colleghi le due piazze. Realizzazione di nuovi marciapiedi ed eliminazione della sosta su Via Garibaldi lato Ambasciata di Spagna, pedonalizzazione del piazzale di San Pietro in Montorio. Viceversa, ripristino della sosta sull'altro lato (segnato in rosso, dove c'è il giardino con il Monumento ai Caduti), attualmente divieto di sosta.

QUANDO L'ARREDO URBANO INESISTENTE E/O SBAGLIATO PUO' GENERARE EQUIVOCI NELLE MENTI DEI ROMANI NON CIVILIZZATI: LA MAGHINA IN SOSTA PROPRIO DAVANTI ALLA MARTORIATA FONTANA DELL'ACQUA PAOLA!

martedì 25 giugno 2013


Una macchina in sosta proprio ADDOSSO alla Fontana dell'Acqua Paola! Per ore e ore, senza che nessun vigile abbia mosso un dito. Scene che solo a Roma è possibile vedere, segno che il nostro grado di inciviltà ha toccato nuovi record. Ma in questo caso c'è anche un'altra considerazione da fare. Premesso che a nostro avviso è uno scandalo che il piazzale antistante la fontana non sia pedonalizzato (basterebbe deviare l'esile flusso di traffico nelle vie retrostanti), segnaliamo come l'arredo urbano inesistente e sbagliato favorisca comportamenti di questo tipo.



In questo caso, si segnala la mancanza di colonnine anti-sosta, che potevano essere realizzate basse e di marmo al posto della linea bianca. La zona occupata dall'auto non è un parcheggio, bensì l'area (assai micragnosa) dedicata al passaggio dei pedoni! Eppure guarda caso le dimensioni e la forma di quella piazzola sono perfette per ospitare una maghina in sosta. Quando l'incapacità si somma alla stupidità, nascono situazioni simili.

TRASHTEVERE INVASA DAI GRAFFITI: LE FOTO AGGHIACCIANTI DELLE SARACINESCHE DEI NEGOZI! MANTENERLE PULITE DEV'ESSERE UN OBBLIGO, COME SI FA IN TUTTI I PAESI CIVILI!

lunedì 27 maggio 2013

Obbligo per commercianti e residenti a mantenere pulite le proprie saracinesche e i propri palazzi. Pena una multa per il degrado creato. Come si fa in tutti i paesi civili. E' l'unico modo per porre fine a questa bestialità. Metterli gli uni contro gli altri, come in una guerra civile. Con 20 euro di vernice si mantiene pulita una saracinesca per un anno. Con 25 euro di prodotto antigraffiti e altrettanti 25 euro di protettivo, si risolve il problema alla radice. In aggiunta, messa al bando delle bombolette spray su tutto il territorio comunale. Per risolvere una emergenza, servono provvedimenti drastici.


Due anni fa il Sindaco Alemanno dichiarò di aver ripulito quasi integralmente il centro storico dalle scritte. L'intervento, pur se di qualità non proprio eccelsa, ebbe una sua efficacia, ma fu riservato esclusivamente alle facciate degli edifici. Le saracinesche e i portoni non furono interessati.


Qui un agghiacciante quadretto di degrado folle. Un concentrato di schifo inaudito. Si va dalle scritte sul portone alla minidiscarica di monnezza proprio accanto al nasone (dove i turisti si abbeverano!) e per finire i due paletti anti-sosta sradicati "pe fa parcheggià le maghine" e appoggiati al muretto. Anarchia allo stato puro.

L'ASSOCIAZIONE BASTA CARTELLONI PRESENTA IL SUO PROGRAMMA: CONTRO IL DEGRADO, PER LA SALVAGUARDIA DEL DECORO, PER RIPORTARE ROMA IN EUROPA

giovedì 23 maggio 2013


Un vero e proprio programma elettorale, che analizza con attenzione ogni problematica di degrado e propone soluzioni per salvaguardare la vivibilità e il decoro della nostra città. E' quello che l'Associazione Basta Cartelloni ha messo nero su bianco dopo anni di lotta e denunce, con un titanico lavoro di sintesi. Una valanga di spunti e idee che, se applicate, potrebbero finalmente riportare Roma ad essere quello che merita: una Capitale europea degna di questo nome.

Abbiamo messo a frutto la nostra esperienza: quella maturata negli anni dell'Associazione e quella che ciascuno di noi ha per il proprio passato di attivista antidegrado. Ci siamo ispirati alle "best practice" a livello europeo e mondiale nel decoro urbano. Ne è venuto fuori un documento completo, ricco di idee. Senza polemiche, abbiamo voluto presentare delle proposte concrete. A nostro avviso - se attuate - potrebbero cambiare l'immagine di Roma in pochi anni. Da capitale del degrado, Roma potrebbe diventare la città più visitata al mondo. Un luogo migliore nel quale vivere, dove prospera un'economia sana e non "l'economia del degrado". E' proprio questo termine che abbiamo voluto sviscerare, spiegare; vogliamo dimostrare che il degrado urbano è una delle principali cause del degrado umano ed economico che ci sta travolgendo.

Il programma potete leggerlo, scaricarlo e diffonderlo cliccando qui! Complimenti all'Associazione Basta Cartelloni per l'ottimo lavoro, la cui bontà è già stata riconosciuta. Il Movimento 5 Stelle lo ha già fatto proprio e molti altri candidati sindaco stanno traendo ispirazione da esso. Il giusto riconoscimento per l'eccellente lavoro svolto dall'Associazione e per tutto il movimento antidegrado, dopo anni e anni di duro lavoro, di protesta, ma anche di proposta.

PRESENTAZIONE DELLA PROPOSTA DI MODIFICHE E INTEGRAZIONI AL PIANO REGOLATORE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI: PER RIDARE DECORO ALLA CITTA' DI ROMA

giovedì 2 maggio 2013


VENERDI' 3 MAGGIO, ORE 11.00 - SALA CONSILIARE MUNICIPIO CENTRO STORICO
VIA DELLA GRECA, 5

Conferenza stampa congiunta di Bastacartelloni e Vas - Verdi, Ambiente e Società:

PRESENTAZIONE DELLA PROPOSTA DI MODIFICHE E INTEGRAZIONI AL PIANO REGOLATORE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI: PER RIDARE DECORO ALLA CITTA' DI ROMA

Sarà una giornata importante. Verranno presentati gli emendamenti elaborati in maniera congiunta dalle due associazioni cittadine che tanto hanno lottato in questi anni per riportare decoro e legalità nella nostra città.

Il Prip, così come presentato dalla Giunta Alemanno, non serve a nulla. Abbiamo elaborato una serie di modifiche che permetteranno di trasformare questo documento in un vero Piano che possa cambiare il volto di Roma.

Le presenteremo a tutti i candidati Sindaco alle prossime elezioni che sono stati invitati insieme ai candidati consiglieri in Campisoglio e ai candidati presidenti di Municipio. Chi vorrà cambiare l'indegna situazione attuale, potrà prendere l'impegno di attuare il Prip - con le nostre modifiche - entro i primi cento giorni di consiliatura.

E' la prima volta che le associazioni cittadine forniscono un "pacchetto completo" alla politica. Ci auguriamo che sappiano cogliere questo importante segnale di novità.

Sono state invitate tutte le maggiori testate giornalistiche della città e hanno già garantito la loro presenza diversi esponenti di tutti i partiti politici.

SIAMO TORNATI, E IN CAMPAGNA ELETTORALE BATTEREMO IL FERRO! LOTTA AL DEGRADO, VIVIBILITA', TRASPARENZA, LEGALITA'. ROMA NON E' UNA MANGIATOIA! GIU' LE ZAMPE!

lunedì 15 aprile 2013

Ancora mezzi frastornati dalla puntata di Report di ieri sera, torniamo ad aggiornare il blog. Siamo in piena campagna elettorale ed è questo il momento migliore per battere il ferro sulle questioni che ci stanno a cuore. Il bilancio di cinque anni di amministrazione Alemanno è magro, pochissimi risultati raggiunti, progetti avviati pressoché zero, una sensazione di totale immobilismo e una inquietante ombra di illegalità diffusa percepibile a pelle. La città di Roma continua ad annegare nella monnezza e nel degrado, tappezzata di manifesti e cartelloni, invasa da paninari, con le piazze storiche trasformate in autorimesse a cielo aperto e i monumenti ridotti a squallidi suq di sapore mediorientale. Adesso basta! Lotta al degrado, vivibilità, trasparenza, legalità. Sono queste le uniche parole d'ordine che siamo disposti ad accettare. Roma non è una mangiatoia.

IL CARTELLO DI DIVIETO DI SOSTA? NUN C'E' PROBLEMA! ESEMPI EMBLEMATICI DI COME UN ARREDO URBANO SBAGLIATO POSSA GENERARE IL CAOS. E I PIZZARDONI POI...

mercoledì 9 gennaio 2013

Ecco due esempi emblematici di come un arredo urbano fatto coi piedi (con la complicità dei pizzardoni) possa generare il caos. Nel primo caso abbiamo un segnale di divieto di sosta con tanto di avviso zona rimozione. Ma ciò non scoraggia l'autista dell'auto, che difatti se ne fotte bellamente e parcheggia come se niente fosse. Forse ingannato dalla striscia in terra, di quello che dovrebbe essere un camminamento pedonale e invece viene scambiato per una striscia di parcheggio consentito. Se quell'area è pedonale allora perché non realizzare un bel marciapiede? Forse per dà una mano ai furbetti...


Nel secondo caso, abbiamo ancora un segnale di divieto di sosta con zona rimozione, ma il furgone (e parecchie auto più avanti) sono comunque in sosta. Anche qui ingannate da una carreggiata di dimensioni abnormi e da una sorta di riga in terra che farebbe pensare a una zona di parcheggio. Peraltro siamo a pochi metri dall'Ambasciata di Spagna. Anche qui, va ristretta la carreggiata e allargato il marciapiede (possibilmente fatto meglio di quella zozzeria che si vede in foto). Ovviamente nessuna auto aveva una multa sul cruscotto, ma questo è scontato...

I cittadini romani non sono tutti assuefatti al degrado. Alcuni ci scrivono proponendo ottime idee. Come questa lanciata da Stefano...

venerdì 7 dicembre 2012
Gent.le Riprendiamociroma,
Vi seguo ormai da tempo, come da tempo seguo e intervento anche in altri blog sostenuti da centinaia di romani arrabbiati come me, che non ne possono più di vedere la loro città umiliata e saccheggiata da amministratori incapaci, e da una sottocultura diffusa tra i nostri stessi concittadini che non si rendono conto del privilegio che hanno di vivere in una città meravigliosa come la nostra. Non so perchè scrivo a voi, avrei potuto scrivere ad uno dei tanti altri blog, ma forse ho scelto voi perchè il nome "riprendiamoci Roma" rende molto bene la proposta che sto per farvi. Questo perchè sono convinto che oltre a continuare a fare questo utilissimo lavoro di denuncia sul web, ognuno di noi dovrebbe diventare parte attiva affinchè Roma non sia soltanto la città in cui vivere, ma sia la città da vivere. Allora mi chiedo: perchè non provare a proporre ad AMA l'istituzione di un corpo di "volontari di quartiere AMA" fatto da singoli cittadini che mettono a disposizione il loro tempo libero per svolgere nel loro quartiere quelle semplici attività che le squadre AMA non farebbero mai ovvero : rimuovere i vari annunci abusivi (vendite /affitti appartamenti, traslocatori, antennisti, ripetizioni e quant'altro), cancellare scritte e imbrattamenti vari, segnalare agli uffici tecnici dei municipi guasti tecnici, disservizi, etc. AMA potrebbe mettere a disposizione dei volontari, un distintivo, un giubbino o un cappellino con la scritta "volontario AMA" per essere così riconoscibili dai cittadini e in un certo qual modo autorizzati dall'azienda stessa. La stessa AMA potrebbe stilare un vademecum di attività che i volontari possono svolgere senza particolari autorizzazioni legislative. Sono sicuro che molti cittadini come me, come voi, uscirebbero dall'anonimato e si offrirebbero volentieri ad una attività come questa al fine di attivare un meccanismo virtuoso che restituirebbe finalmente dignità alla nostra città. Si potrebbe anche chiedere a qualche personaggio famoso romano (mi viene in mente Verdone, ma ce ne sono tantissimi) di fare da testimonial per questa iniziativa.

Un saluto.
Stefano

SCRITTA, PECETTA, ALTRA SCRITTA, ALTRA PECETTA, SCRITTA, VAFFANCULO. LA RIDICOLA GUERRA QUOTIDIANA TRA PERACOTTARI

mercoledì 5 dicembre 2012

Ancora non abbiamo capito come risolvere il problema alla radice. Trattamento protettivo antigraffiti obbligatorio in ogni lavoro di ristrutturazione di un palazzo, obbligo per i proprietari di negozi a rimuovere le scritte da saracinesche, cancelli e portoni, messa al bando delle bombolette spray, corsi di educazione civica (VERA) nelle scuole. E PER I WRITERS COLTI IN FLAGRANTE CI VUOLE IL CARCERE! O qualche mesata passata a ripulire gratuitamente le zozzate sue e di tutta la sua combriccola.

SEGNALETICA DI PUBBLICA INUTILITA'! STEFANO SEGNALA: IL GHETTO DI ROMA UMILIATO DA RAGNATELE DI FERRAGLIA!

mercoledì 7 novembre 2012

Non occorre certo essere dei teorici dell'arredo urbano di qualità per capire che una simile segnaletica verticale è non solo tremendamente degradante, ma anche completamente inutile. Tra i tanti primati negativi di cui questa città di merda può vantarsi c'è anche quello di avere il peggior arredo urbano d'Europa. Difficile immaginare qualcosa di più antiestetico di quei pali grigi in metallo grezzo su cui vengono imbullonati i cartelli stradali. Chi volesse evitare una multa, non deve far altro che allentare i bulloni e - letteralmente - girare il cartello stradale. Se la multa arriva, in caso, si può sempre fare ricorso. Ed è così che la segnaletica stradale romana viene quotidianamente martoriata. Difficile anche immaginare qualcosa di più precario di questi demenziali accrocchi. Ulteriore scelta errata, quella di realizzarli in metallo duttile: così si possono piegare più facilmente. Così al sole si arroventano e pian piano si scolorano. Una volta li facevano pure con materiale scadente, col risultato che dopo qualche annetto di pioggia si arrugginivano. Alcuni residuati d'epoca si trovano ancora appesi ai muri qua e là, in attesa che qualcuno li rimuova.














Di fronte a tanta pena, la nostra ricetta è molto semplice. In centro storico il 90% dei segnali verticali possono tranquillamente essere eliminati, rottamati, e sostituiti con l'ARREDO URBANO o con apposita SEGNALETICA ORIZZONTALE. Appesi ai pali (o ai muri) deve rimanere soltanto la segnaletica turistica, realizzata con materiali di qualità e resistenti al vandalismo, e poco altro. I pali devono essere ricoperti da vernice granulare anti-affissione e i cartelli corredati da un'opportuna schermatura anti-affissioni e anti-graffiti. Va da sé che ci si aspetta anche un drastico intervento di pedonalizzazione. Devono rimanere accessibili al traffico solo le grandi vie di scorrimento ottocentesche: Viale Trastevere, Via Arenula, Corso Vittorio Emanuele II, Via Tomacelli, Via del Tritone, e poche altre. Gli altri a piedi, o in bici. Questi accrocchi informi di ferraglia non servono più.


Un nuovo fronte nella lotta ai cartelloni

mercoledì 21 marzo 2012
Mercoledì 21, alle ore 12.00, l'Associazione Basta Cartelloni-Francesco Fiori, assieme a Cittadinanzattiva, Fondazione Luigi Guccione, Associazione Disabili Visivi e Iica - Ist. Internazionale per il Consumo e l'Ambiente, terranno una conferenza stampa per annunciare importanti iniziative.

Si tratta di un nuovo fronte di lotta che si apre dopo le battaglie di questi mesi che purtroppo non hanno portato ancora ad una svolta. Sporadiche rimozioni e l'attenzione di una parte del corpo dei Vigili Urbani non sono sufficienti a ridare dignità e decoro alla nostra città.

Ecco perchè, in stretta collaborazione con altre importanti realtà romane, abbiamo aperto un nuovo fronte. Mercoledì mattina, tutti i dettagli e i documenti.

Qui l'invito stampa già spedito a tutte le testate giornalistiche romane e nazionali.

E presto torneremo a sollevare l'attenzione sullo scandalo cartelloni, anche a livello internazionale.

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