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UNA LETTERA BELLISSIMA, INVIATACI DA LUCA, CI RIEMPIE DI UNA ENERGIA INESAURIBILE! COMMOSSI

martedì 27 giugno 2017

Dedicato a Virginia Raggi

"Stiamo camminando, una manciata di metri ci separa dal bar dove pranzeremo. In quel piccolo tratto di strada c’è tutta Roma, il suo degrado, l’abbandono, la maleducazione dei suoi abitanti, l’incapacità dei suoi governanti, le sue ferite, le parole deliranti di chi si erge a suo salvatore e la umilia, ci umilia ogni giorno di più. Tento di impedire col mio corpo, girandole continuamente attorno e distraendola con parole che nascondono solo vergogna e disperazione, che l’ispettrice svizzera si soffermi con lo sguardo sull’odioso spettacolo che tutti i giorni, ovunque io vada, si svolge sotto i miei occhi, e, ora, anche sotto i suoi: immondizia, buche, pali divelti, scritte sui muri, marciapiedi rotti, ecc.. Lei si accorge del mio imbarazzo, io abbozzo parole di scusa, come se fosse colpa mia, quella stessa colpa che alle 7.30 di mattina mi ha fatto prendere una scopa in mano e pulire la strada dove si trova il Centro Trasfusionale prima che lei arrivasse, prima che dovesse farsi largo tra bottiglie, lattine, sacchetti, rifiuti di ogni genere prima di entrare nella struttura che avrebbe dovuto ispezionare. Perché di Roma non ricordasse solo questo… Ripensandoci, penso a quanto sono stato stupido, a quanto riso e scherno e anche qualche vaffa mi sono sottoposto, ma anche a quanta frustrazione, a quanto dolore ci siano dentro di me. Eppure, quando lei si è fermata un attimo e mi ha detto in francese “Paris est magnifique, mais Rome est Rome”, tutta la negatività è scomparsa istantaneamente per lasciare posto solo a un sentimento: l’orgoglio. Sì, sono orgoglioso di questa città nella quale sono nato e vivo, sono orgoglioso di ciò che sa trasmettere, nonostante tutto e tutti, sono orgoglioso della sua anima, delle emozioni che sa dare, dei suoi monumenti che sfidano il tempo, della sua infinita bellezza, impareggiabile, per sempre unica, di ogni sua pietra nella quale è iscritta una storia antichissima, della poesia che c’è in ogni suo angolo, in ogni fontana, in ogni vicolo, in ogni tramonto, in ogni suo stornello. Roma è Roma. Nessun governo scellerato e incapace potrà distruggerla, nessun nuovo barbaro potrà cancellare ciò che è e sarà sempre. Roma è Roma. Sylvie, bella donna dal sorriso di ghiaccio, fredda ispettrice ginevrina, di poche parole, finalmente sorride mentre pronuncia queste tre parole. Roma le ha strappato un sorriso, io, con la mia foga e la mia teatralità, non ci sono riuscito. Roma è anche questo. C’ho pensato tutta la notte. Non avevo sonno, nonostante la stanchezza. Ho pensato a chi si è dato sette e mezzo e non ha visto quel sorriso. Se lo avesse fatto, avrebbe fatto le valigie e sarebbe emigrato in fattoria all’interno della Nuova Zelanda. Ma prima avrei preteso le sue scuse. Perché l’incapacità si può perdonare, se riconosciuta. La presunzione no. Ora quel sorriso tornerà a Ginevra, a  noi restano le ferite, ma anche una certezza: Roma è Roma. E nessun lattina, nessun muro scrostato, nessuna metropolitana incompiuta, nessuna funivia vaneggiata ci potrà mai togliere questo dono. Abbiamo solo un compito, tremendo e meraviglioso: amarla. E tu, Virginia, questo purtroppo non lo sai proprio fare." Luca Laurenti

DOPO IL TEVERE, ANCORA LAGHETTO DELL'EUR SHOCK! CONDIZIONI DISASTROSE.

sabato 24 giugno 2017
Sulle condizioni pessime del Laghetto dell'EUR avevamo parlato approfonditamente, sulle pagine di questo blog, un paio di mesi addietro. Siamo ritornati, lo ha fatto per noi una nostra collaboratrice, e le condizioni del laghetto sono, e non lo credevamo possibile, addirittura peggiorate! Non parliamo della zona dei giardini: anche su quello c'è da stendere un velo pietoso, come per tutto il verde cittadino. Ci limitiamo a parlare della qualità dell'acqua, molto più vicina a una cloaca che a un Lago urbano, all'infinità di alghe e al conseguente enorme puzzo, da svenire, che ne deriva. Questa coppia di foto che postiamo si uniscono, idealmente, a quelle a corredo nell'articolo sul sacro Tevere, anch'esso ridotto in condizioni pietose. Due simboli di Roma, testimoni incosapevoli dell'inesorabile declino della città. Guardate voi stessi le condizioni accennate. Per il tanfo di fogna purtroppo non possiamo aiutarvi! 


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Queste le condizioni del cuore del Quartiere degli affari di Roma Capitale: cose inconcepibili a Paris La Défense. Cose inconcebibili nel resto d'Europa.  - N.B. Le foto si riferiscono alla zona delle cascate, invase da una distesa di mucillagine maleodorante: cosa piuttosto grottesca. Il Giardino delle Cascate e il Ponte Ashi, realizzato nel 1961 dall'Architetto De Vico, erano tornate alla disponibilità dei romani dopo 56 anni di chiusura! Il 5 Maggio 2017, data dell'apertura, avevamo registrato i toni trionfalistici del Consigliere Municipale Pentastellato Diario e del Presidente del IX D'Innocenti che avevano parlato di "passaggio importante per il rilancio del quartiere!" Un rilancio evidente: da fogna di Calcutta! RR



 

ESSERE DISABILE A ROMA: L'INCREDIBILE TESTIMONIANZA DI CLAUDIO

venerdì 23 giugno 2017
Questa lettera ci ha toccato molto. I diversamente abili a Roma esistono! Ricordatevelo quando lasciate l'auto sugli scivoli o quando occupate impropriamente un posto a loro dedicato. Incredibile la storia relativa alle multe, cosa per noi non nuova: una targa segnalata, legata ad un permesso disabili regolare, riceve multe dall'occhio elettronico ai varchi. Non riusciamo a capire, ve lo giuriamo, come nel 2017,  non ci sia un semplice script di individuazione targhe con diritto d'accesso che ne escluda la sanzione. Ce lo spiegano i Vigili? Chi ce lo spiega? L'Assessore a Roma Semplice? Come  funziona? Vergogna!                                                                                                    
"Ciao RR, sono Claudio De Luca...uno qualsiasi, un cittadino italiano disabile.
Vorrei esporre le mie difficoltà nella vita quotidiana in questa meravigliosa città di Roma,  che però di meraviglioso è rimasta la fama. Muovendomi quotidianamente in città per lavoro o visite mediche, mi trovo spesso in difficoltà serie, io e la mia sedia a rotelle elettrica spesso ci dobbiamo arrendere.  Nella maggior parte dei casi è veramente impossibile fate una semplice passeggiata con mia moglie, perché zone che dovrebbero essere accessibili ai disabili, sono in realtà preda di prepotenti e  arroganti cittadini che usano marciapiedi per parcheggiare. Anche le discese degli stessi sono quasi sempre ostruite da Smart ed altre vetture o motorini. I parcheggi per i disabili neanche a parlarne, perennemente occupati da vetture senza permesso. (E ma me so fermato un attimo!). Si incazzano pure se gli dici qualcosa. E non gli fanno nemmeno la multa nella maggior parte dei casi.  Infatti la colpa non è di chi infrange le regole,  ma di chi glielo permette. Non c'è controllo. Non siamo tutelati.  Dovremmo essere aiutati, perché bisognosi di maggiori attenzioni e soprattutto servizi, che non ci sono. Ma le multe le fanno, certo... sapete a chi? A me!  Vi spiego: ogni anno devo imbarcarmi con mia moglie e la mia fedele carrozzina per andare al comune e contestare migliaia di euro per multe dovuta alle ZTL. Ora, io dico una cosa... ho ovviamente la mia macchina regolarmente registrata al comune proprio per avere accesso a zone ZTL e parcheggi disabili,  o anche corsie preferenziali. 4 mesi fa mi è arrivata una cartella di Equitalia, la quale mi notificava multe per ZTL per la sommetta di appena 44.000,00 €. Ma perché io ogni anno devo sbattermi,andare al comune...ore di fila e contestare le mullte.  Ho la macchina registrata: non dovrei preoccuparmi di questo, invece no! Perché le telecamere dei varchi fanno la foto e arriva la multa. Oppure gli autisti degli autobus, che sono autorizzati a segnalare chi infrange il codice della strada.  E credetemi sono anni che va avanti così.  Poi nella periferia di Roma dimenticatevi dell'abbattimento delle barriere architettoniche.  In città non ci sono servizi igienici, figuriamoci per i disabili.  Nelle stazioni della metropolitana i bagni (quelli aperti) rischi di prenderti qualche malattia infettiva.  Nei centri commerciali, dove sostanzialmente sono attrezzati per i disabili, è l'unico posto dove non ci sono barriere architettoniche,  ma purtroppo i bagni per i disabili vengono usati da persone che stanno bene, sporcano e pisciano  dappertutto.  E nella maggior parte dei casi i maniglioni che dovrebbero aiutare a usare il bagno a un disabile, spesso sono mal messi e pericolanti.  Bisognerebbe abbattere prima di tutto le barriere architettoniche mentali ed essere più sensibili verso chi ha veramente bisogno. Anche perché non lo abbiamo scelto noi di essere disabili. Ognuno dovrebbe provare una settimana ciò che provo io ogni giorno.  E soprattutto andate in Giappone e vedete come si vive civilmente nel rispetto delle regole e delle persone in difficoltà.  Io per delle cure sono costretto ad andare ogni 3 mesi ad Osaka. Beh, vi posso assicurare che sono autonomo anche con la sedia a rotelle elettrica, per quanto sono organizzati. 
Con la speranza che un giorno qualcosa possa muoversi..."
Claudio De Luca 

FORMULA E A ROMA: SBAGLIANO COLORO CHE PARLANO DI SAGRA DI PAESE!

mercoledì 21 giugno 2017
Una iniziativa, un progetto, vanno pesati per quello che sono oggettivamente, senza farsi prendere dai pregiudizi riguardo la paternità e  chi lo sta portando avanti. RR la pensa da sempre così. Per noi importante è il bene della Città, il suo futuro e la sua crescita economica. Ed è solo per questo, scevri da ogni condizionamento politico e non ingabbiati nel ruolo di realtà che fonda le proprie fortune sul "criticismo" a prescindere, che abbiamo sofferto per il pesantissimo NO Olimpico, per lo snaturamento del Progetto Stadio, targato Marino/Caudo, fatto finalmente bene, per il NO alla Telecom alle Torri Ligini, per i guai e la confusione alla Fiera di Roma e alla città dei Giovani all'Ostiense. In questo aridissimo contesto ecco un barlume, sicuramente minore rispetto alle cose elencate precedentemente, ma sempre un barlume; una porta che apre per Roma scenari internazionali; che porta sponsor, soldi e indotto: ci riferiamo alla Formula E che accenderà i motori a nella Capitale 14 aprile 2018 giorno in cui  prenderà il via il primo Gran Premio dei bolidi elettrici su un circuito cittadino disegnato nel quartiere EUR. Progetto di paternità alemanniana: sticazzi! Progetto portato avanti dai grillini: sticazzi!! È in primo luogo un progetto innovativo: Formula E sta per auto elettriche in nome della salvaguardia dell’ambiente e della mobilità sostenibile, musica per le orecchie di chi come noi da anni parla di questi temi. Non sarà la Formula 1, certo. E l'indotto non sarà neanche paragonabile a quella competizione. Almeno mon lo è oggi, in un mondo dominato ancora dal petrolio. È un investimento sul medio periodo e siamo felicissimi che Roma se lo sia accaparrato. Già oggi ci sono delle cose positive che vanno rimarcate. I detrattori tacciono sulle altre Metropoli internazionali coinvolte. C'è chi addirittura ha parlato di un qualcosa leggermente superiore a una sagra paesana. Ridiamo divertiti. L’e-Prix di Roma seguirà quelli di Hong Kong (2-3 dicembre), Marrakech (13 gennaio), Santiago del Cile (3 febbraio), Città del Messico (3 marzo) e San Paolo (17 marzo) e anticiperà quelli di Parigi (28 aprile), Germania (due gran premi in città ancora da annunciare, che si terranno il 19 maggio e 9 giugno), New York (7-8 luglio) e Montreal (28-29 luglio). Altra cosa da evidenziare, e qui torniamo a un progetto da guardare in prospettiva, sono le case automobilistiche coinvolte: oggi sono già in pista colossi a quattro ruote come Audi, Renault, Ds-Citroen e Jaguar che saranno presto seguite dalla Porsche e dalla stessa Ferrari come anticipato qualche mese fa dal presidente della casa di Maranello Sergio Marchionne. Ed ancora: la Formula E a Roma sará interamente finanziata da privati, Italiani ed esteri. Sarà occasione importante per ridare lustro all'Eur che verrà tirato a lucido, una cosa di cui aveva assolutamente bisogno. L'Enel, già disponibile, intensificherà in tutta la città l'installazione di colonnine elettriche; fornirà bici elettriche al comune e si sta trattando per il finanziamento di un paio di nuove piste ciclabili. Per quanto riguarda l'indotto non siamo purtroppo nelle condizioni, oggi, di riportarvi cifre, ma ovviamente ci sarà e sarà commisurato alla caratura internazionale dell'evento. Una pittata di verde speranza su di una tela bianca e uno sprazzo importante su come questa nostra città debba essere amministrata: con fatti concreti, progetti internazionali e apertura ai capitali esteri. Serve peró creare le condizioni affinchè Roma accresca il suo appeal tra gli investitori privati. È lì che si gioca la partita, indirizzando i NO verso il lato corretto: quelli detti per favorire lo sviluppo e non la decrescita in-felice. Speriamo si cambi rotta, ritornando sui propri passi, per dirne soltanto una, alla porcata pro-ambulantato e dicendo NO a coloro che ammorbano la città, sfregiandola e frenandone lo sviluppo, creando sacche molto vicine allo schiavismo e alimentando gli illegali! Ma forse questo è chiedere troppo. Che dite?  RR                

GIUGNO 2017 - TEVERE SHOCK:TUTTE LE FOTO!

lunedì 19 giugno 2017
Tevere cloaca!
Dal Tevere in secca sarebbe potuta scaturire una rapida e incisiva pulizia degli argini. Niente di tutto questo. Le immagini sono raccapriccianti. Un fiume/discarica, simbolo di una città in caduta verticale! Non postiamo le foto della Senna e delle meravigliose iniziative di riqualificazione e fruizione per i cittadini del fiume parigino per puro ritegno. I romani si meritano solo degrado e merda! Noi, avevamo lanciato, a questa e alle amministrazioni precedenti, una serie di propose volte a ripristinare la navigabilità del Fiume e la creazione di una metro sull'acqua, seguendo l'esempio di altri Capitali europee. Vedendo queste immagini, ci rendiamo conto che a regnare è il nulla assoluto. Amarezza infinita. Ringraziamo Simone per le foto. RR. 
 
  


 



 



Cosa vede un turista da e per Fiumicino? Ecco a voi il video dell'orrore.

mercoledì 7 giugno 2017
GRAFFITI! GRAFFITI! GRAFFITI! E' questo il primo tra i feedback negativi dei turisti in visita alla Città Eterna. Lo scrivono sui forum dei più importanti siti specializzati in viaggi. Segue poi tutto il resto, è chiaro! Ma sono le scagazzate ad avere il podio. E Roma ne è esageratamente piena: treni e stazioni metro, muri, portoni, piazze... anche di quartieri storici come Monti, San Lorenzo, Trastevere e Pigneto. Luoghi assaltati dai turisti che dovrebbero essere splendenti. Così non è, purtroppo. Uno sfondo costante, dunque, che accompagna il turista in tutta la sua vacanza in città. E gli dà il benvenuto al suo arrivo e l'addio alla sua partenza. Il video, girato giorno 2 Giugno, festa della Repubblica, offre a tutti la possibilità di vedere com'è accolto il forestiero in visita in città: uno scagazzamento senza soluzione di continuità. Benvenuti a Roma, patria di decerebrati bombolettari e di Autorità completamente assenti! RR

ROME UNDERWEAR CITY: ECCO LA SUA NUOVA DIMENSIONE SOTTO L'EGIDA GRILLISTA.COMMENTI,FOTO E VIDEO DA REFLUSSO BILIARE!

mercoledì 31 maggio 2017
Finalmente! Come hanno scritto, più o meno, tutti i blog storici che hanno fatto anche della lotta all'ambulantato uno dei punti cruciali delle loro battaglie, per lo meno, da oggi,  i Pentastellati romani non potranno più dire che è colpa delle precedenti amministrazioni: se Roma è e sarà ridotta a Suq Mediorientale, la paternità è esclusivamente loro! Abbiamo assistito ad un anno orribile, che non stiamo qui a ripercorrere, ma che ha davvero segnato la città e sicuramente rallentato la sua crescita e il suo futuro. La politica dell'impreparazione al potere, dei NO ideologici ai grandi investimenti, dell'assenza di visione sistemica di Città che sta inevitabilmente allontanando i grandi gruppi invece di attrarli, si riduce ad un inevitabile impoverimento del tessuto socioeconomico cittadino concretizzandosi in una miserabile tutela, fino allo stremo, di un caravanserraglio che stritola Roma, snatura l'essenza dei propri spazi, ingurgitandoli e rigurgitandoli a proprio esclusivo piacere. Interi marciapiedi invasi di ciarpame, di magliette, mutande, pijiami, collane: un immenso schifo. Come lo sono i furgoni dei "tutelati", tutti Euro Zero, spesso privi di revisione ed assicurazione, fissi in seconda fila, a restringere ogni carreggiata e a rendere pericoloso ogni incrocio. Un'ira di Dio. Una maledizione divina. Nel video di oggi, perchè a noi alle chiacchiere preferiamo rispondere con la realtà, vedrete il suk di Piazzale Flaminio, orribile, irrispettoso del luogo e pericoloso, trovandosi esso nell'unica via di fuga di due grosse infrastrutture su Ferro, la Nord e la Stazione Flaminio della Metro A. Ma quanto avevamo da dire su questa ennesima casbah , con presenti anche gli illegali che si agganciano ai "tutelati" vendendo materiale contraffatto sotto il naso della Municipale, le cui regole d'ingaggio sul punto ci restano ancora completamente oscure. Ma a noi, che siamo dei rompicoglioni per natura, piace andare a cercare, a spulciare a vedere. Tutto, nell'era della comunicazione 2.0, resta tracciato e facilmente reperibile. Inserendo su google le voci "ambulanti"; "camionbar" e "cinquestelle", saltando le prime pagine dove si narra di questa porcata, dove si vedono le foto di Di Maio e Coia manifestare contro la direttiva Bolkestein a braccetto con i Tredicine, si arriva alla posizione di opposizione che aveva il MoVimento sul punto, poco più di un anno fa. Il periodo è quello postmariniano, quando Roma, in attesa delle elezioni, era amministrata dal Commissario Tronca. Ed è qui che alleghiamo una foto: un semplice lancio d'agenzia di adnkronos. Eccola:
La posizione del Movimento in due anni di opposizione contro i Tredicine. Addirittura minacciano barricate!
Siamo, come si legge bene,  a febbraio 2016: I Grillini, inviperiti contro la riabilitazione dei Camion Bar della famiglia Tredicine da parte del Commissario Tronca, rivendicano di aver portato avanti una battaglia di due anni attraverso interrogazioni, accesso agli atti, emendamenti e ordini del giorno, minacciando BARRICATE qualora il Commissario avesse proseguito per quella strada. Ma cosa è accaduto da allora ad oggi? Come mai un cambio così repentino e netto di posizione? A cosa è dovuto questo lavoro indefesso di Andrea Coia? Arrivati al potere,da strenui oppositori dei Tredicine, a sfilarci a braccetto in Piazza a tutela delle "famiglie e del lavoro"?  Oltre a Coia, addirittura il Vice Presidente della Camera Luigi Di Maio? Lasciamo a voi la risposta, anche se, siamo certi che un'idea ve la siate già fatta. Avanti con la coerenza, la trasparenza e l'onestà!!!! RR

Non ci fermiamo: degrado a Torre Angela. Uomo defeca per stada, in pieno giorno! Basta!

venerdì 26 maggio 2017
Diego, un commerciante di Torre Angela, riprende dal suo negozio un uomo che defeca tranquillamente per strada. Utilizziamo il blog e il relativo canale YouTube a supporto per evitare di avere sgradite segnalazioni a facebook volte a zittire la nostra realtà da parte di coloro che hanno sposato il grillismo come una fede religiosa. Ma non ci fermeranno. La Roma artefatta, quella che gli fanno credere che esista, è una fandonia. Noi, presenti dal 2009, pretendiamo, in democrazia,  la libertà di esercitare il nostro diritto di critica: lo abbiamo fatto con Alemanno, Marino e Tronca. Ora governa la Raggi e questi squallidi falliti non vogliono che si usi medesimo trattanento con la teleguidata della Casaleggio Associati. A perdere, cari amici che ci seguite, è la città. Cercare di censurarci è essere contro la verità e contro Roma. Una Roma da nascondere e da non far vedere.  Cose da ventennio fascista! Tanta pena per loro. Tanta pena. RR

IL RISCATTO DI ROMA NON PUO' NON PASSARE DALL'ESQUILINO: UN QUARTIERE BELLISSIMO, DAL RESPIRO EUROPEO RIDOTTO A CLOACA! RIPRENDIAMOCELO!

martedì 16 maggio 2017
La tristissima battaglia, consentiteci di dire, tra le magliette gialle renziane e l'Amministrazione Raggi, per chi puliva prima e meglio la città, non sembra aver sortito effetto alcuno all'Esquilino, quartiere nel cuore di Roma, incastonato tra la Stazione Termini e lo storico Rione Monti. Qui pare non sia passato nessuno e tutto sembra essere rimasto nella più totale normalità che, a queste latitudini, corrisponde al degrado assoluto. Se immagini una qualsiasi forma di degrado, l'Esquilino l'ha fatta sua da un pezzo.
Il rione che conosciamo oggi, si è formato nel 1870, quando Roma fu scelta dai Piemontesi quale Capitale del Paese. 
Per adeguare la città al suo nuovo status venne concepito un progetto urbanistico imponente che prevedeva la costruzione di grandi edifici rappresentativi, zone residenziali per la nuova burocrazia ed ampi e ariosi viali di collegamento al resto della città. 
La scelta ricadde sull'area dell'Esquilino perché in quel periodo poco urbanizzata (erano presenti parecchie ville e giardini) e per la vicinanza strategica alla Stazione Termini. 
Lasciando stare le polemiche postume su quanto i Piemontesi distrussero, le cronache del tempo parlano di veri e propri crimini urbanistici, ne uscì fuori un quartiere moderno, gradevole e  bello, con al suo centro Piazza Vittorio Emanuele II, la più grande di Roma. 
E l'Esquilino, sebbene degradato, resta una quartiere dalla grandissime potenzialità, decisamente di stampo europeo. 
E' un quartiere multietnico, anzi "IL" quartiere multietnico: primo in assoluto della Roma moderna, scelto anche da molti attori e registi. Ed è da qui che si deve ripartire: dalle sue enormi potenzialità, offuscate dal degrado e da una criminalità spadroneggiante. 
Nessuna amministrazione, da 30 anni a questa parte, ha accettato la sfida: cambiare questo pezzo importante di Roma, riportandone decoro e legalità,  potrebbe essere risolutivo per la Città intera. 
Anche dalla Giunta Raggi purtroppo non sono giunti segnali nella direzione da noi auspicata: il quartiere, come detto, risulta abbandonato, lercio, in preda a orde di violenti, sbandati, accampati, ladri e incivili. Un quartiere di prostituzione, anche minorile. Una realtà, nel cuore della Capitale, dove lo Stato ha completamente perso il controllo! 
Esiste ovviamente una parte sana, artistica, erudita e colta, che subisce la pressione, senza però mai abbassare la guardia, ed attende, come chiunque ami Roma, segnali importanti da chi ci amministra. Segnali di risveglio, di rilancio. Segnali di sviluppo! Indicativa di questo clima d'attesa fu una foto, perdonateci la digressione ma che è più che in tema,da noi postata, poco tempo fa, sulla nostra pagina facebook: una locandina ad altezza uomo riportava una due giorni di mostre e di cultura in città, esposta da una galleria d'arte in strada, all'ingresso del proprio esercizio commerciale, su un marciapiede affogato da secchioni tracimanti monnezza! Un gesto eroico. Di resistenza cristallina!



Ed è con un peso nel cuore, costante di tutte le nostre denunce, che postiamo  foto e video inviateci alla nostra mail ufficiale. Immagini sconfortanti ma che devono essere portate alla conoscenza di tutti, per smuovere le coscienze; per accendere un focus permanente su quello che potrebbe e dovrebbe essere un quartiere gioiello, nel cuore della città. A voi le immagini, il video ed ovviamente i commenti. RR

Ecco i dintorni di Piazza Vittorio affogati nella monnezza:





Ed ecco il breve video di uno dei tanti sbandati che popolano il rione, gettato in un angolo, tra la spazzatura, talmente ubriaco da aver perso i sensi! Questa, decisamente, NON E' la Roma che vogliamo. Riprendiamoci le Piazze, gli spazi, i giardini, le strade. Riconquistiamo l'orgoglio e il senso di appartenenza a un luogo da un passato talmente grandioso da avere, ancora oggi, il potere d'influenzare  il presente con i suoi echi e riflessi. Riprendiamoci  l'Esquilino! Riprendiamoci Roma!



Roma vanta una tra le prime e più importanti opere di urbanizzazione al Mondo. Un luogo valorizzato, custodito, mostrato con vanto? No! 2000 anni di Storia immersi nel degrado più oscuro. Un insulto alla Storia e all'Ingegneria. Foto esclusive dalla Cloaca Massima!

venerdì 12 maggio 2017
Sicuramente è una delle prime e più importanti grandi opere di urbanizzazione al Mondo. Datata IV secolo a.C. fu voluta da Tarquinio Prisco. Stiamo parlando della Cloaca Massima, il condotto fognario più antico al Mondo, realizzato grazie all'esperienza dell'Ingegneria Etrusca, con l'utilizzo dell'arco a volta per garantirne la durata nel tempo. Garanzia più che rispettata poichè, dopo ben 2000 anni, è ancora incredibilmente utilizzata dalla Roma moderna, quella attuale. Un miracolo d'ingegneria con origine nella Suburra e che, attraversando l'Argileto, il Foro, il Velabro e il Foro Boario, scaricava sul Tevere all'altezza del "Ponte Rotto". 
Antico percorso della Cloaca Maxima

Lo sbocco della Cloaca Massima in un acquarello di Ettore Roesler Franz.
Ed è proprio alla seconda foto che ci agganciamo per farvi vedere l'inimmaginabile. Dopo 2000 anni è tuttora visibile, presso i resti del Ponte Rotto, vicino al Ponte Palatino, l'antico sbocco della Cloaca Massima, costituita da un arco a triplice ghiera di conci in pietra gabina. Un'opera, come detto, di straordinaria ingegneria costruttiva, funzionante ai nostri giorni e che, invece di essere valorizzata, tutelata, mostrata e protetta, è luogo d'immenso degrado: graffiti, monnezza ed accampati. Una cosa che definire vergognosa è poco. Dorme il Ministro Franceschini, dormono i soloni della Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali. Dorme tutta l'Amministrazione guidata dalla teleguidata Virginia Raggi. Per mostrare a voi tutti queste foto della vergogna abbiamo rischiato di esser presi a sassate da uno degli occupanti. Lo abbiamo scritto ieri, lo riconfermiamo oggi: è dal 2009 che la nostra realtà ha avuto la luce ed è da quell'anno che, in un crescendo Rossiniano, continuano a stupirci con effetti speciali. L'abbandono di Porta Maggiore, un sito d'inestimabile valore, dove ancora hanno il coraggio di portarci i Turisti, è un'ulteriore testimonianza.
Roma è piegata dalla barbara inefficienza di decenni di cattiva amministrazione. Roma è piegata da un Governo scandaloso. Roma è piegata dagli 11 mesi di nulla della Giunta attuale. Avevano promesso il cambiamento, erigendosi a salvatori della Patria. I Romani c'hanno creduto, noi per nulla ma, da amanti di questa città, ce lo siamo quantomeno augurati.
I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Qui non ci sono complotti a cui appellarsi: qui c'è da amministrare la Capitale d'Italia! Chiaro? A voi le foto di come è amministrata la città, con la giusta dose di ripartizione di colpe per tutte le Autorità sovracitate. Nessuna esclusa. RR

Graffiti e oggetti degli occupanti

2000 Anni di Storia umiliati

L'accampato si accorge della nostra presenza e incomincia a urlare. Notare le condizioni di degrado totale.

Ci urla di andare via!

Incomincia a minacciare il lancio di sassi

Continua a minacciarci!

Fate un raffronto con il dipinto, la seconda foto.

Il padrone è lui!


2000 Anni di Storia umiliati.

Le incredibili condizioni del reparto maternità del San Camillo - Fornalini in questo video di @battagliapersa. Da vedere.

lunedì 8 maggio 2017

Abbiamo chiesto a Neonatologi e Pediatri, romani e no: quello che avviene nei reparti maternità della città è un fenomeno tipicamente romano che definire vergognoso è poco. Oggi torniamo a parlare di questa enorme manifestazione d'inciviltà pura, grazie a un video inviatoci su twitter da @barttagliapersa, per continuare a denunciare questa ignobile situazione. Qui, in questi contesti, vengono fatti nascere i romani del futuro. Quali speranze ha la nostra città che vede nascere le nuove generazioni in contesti talmente degradati da far rabbrividire chiunque? Quale educazione riceveranno da genitori, nonni, zii e parenti vari che usano salutare il lieto evento imbrattando un intero reparto ospedaliero che dovrebbe essere pulito, asettico? 
Questo video non è che l'ennesima riprova che la civiltà a Roma si è persa e che puo' esser riconquistata solo con dure sanzioni, pene esemplari, pecuniarie ed accessorie. Citiamo un solo caso, avvenuto qualche anno fa negli Stati Uniti: una donna che andava di fretta ed era bloccata nel traffico, salì sul marciapiede con il suo SUV, con lo scopo di bypassare l'ingorgo. Il marciapiede era quello di una scuola, con tanto di telecamere. Il Preside denunciò la violazione e la donna, oltre ad essere stata costretta a pagare una multa salatissima, fu destinata a mesi di servizi sociali e come pena accessoria le fu imposto di portare un cartello con su scritto: "sono qui perché son salita con il mio SUV sul marciapiede di una scuola. Andavo di fretta. Ora dedico il mio prezioso tempo per il bene della comunità". Capito come?!? RR 


AUTO E SCOOTER DATI ALLE FIAMME. FENOMENO ANCH'ESSO FIGLIO DELLA TOTALE ASSENZA DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. SIAMO ANDATI PERSONALMENTE IN VIA AGRI, DOVE SI E' REGISTRATO L'ULTIMO EPISODIO, SCOPRENDO IL MODUS OPERANDI DEI PIROMANI!

domenica 7 maggio 2017



Non è un fenomeno nuovo, non è un fenomeno localizzato. E' già da parecchi anni, almeno quindici, che si danno alle fiamme auto e scooter a Roma, vi fu anche un periodo di predilezione per le smart.
L'ultimo in ordine di tempo in Via Agri, nel ricco quartiere Trieste, dove la notte del 26 Aprile, sono stati dati alle fiamme venti scooter e un auto. Appena qualche giorno prima altre tre auto nel vicino quartiere Parioli. 
Ma è tutta Roma ad essere coinvolta. Nessun quartiere è stato escluso. Una sequenza costante ed ininterrotta, lunga quindici anni, con picchi d'incidenza nel periodo primaverile/estivo.
Abbiamo sempre ricevuto da voi che ci seguite e successivamente pubblicato le immagini di episodi dolosi che hanno visto coinvolte vostre autovetture o vostri scooter. Ma la voglia di capirci qualcosa  di più ci ha portato proprio sul luogo dell'ultimo episodio avvenuto, quello del Quartiere Trieste, dove ci siamo recati personalmente e dove abbiamo scattato queste foto.
Non vogliamo sostituirci alle Forze dell'Ordine, ci mancherebbe: ma quello che abbiamo trovato e che pubblichiamo nelle foto allegate a questo articolo, chiarisce, a noi curiosi per costituzione,  il modus operandi di questi piromani
Escludiamo, lo abbiamo sempre fatto, qualunque tipo di motivazione: l'unica, ed è purtroppo quella che lascia più basiti, è che lo si fa solo ed esclusivamente per il divertimento di danneggiare l'altrui proprietà, nel caso specifico dell'articolo, e il bene comune, in tutti i casi di devastazione urbana che documentiamo costantemente nella nostra pagina ufficiale facebook e sui canali twitter ed instagram.
C'è lo spettro di una strategia ben precisa che ha come conseguenza diretta quella di creare ulteriore paura e insicurezza tra i cittadini, ormai vittime sacrificali, quasi designate e ossessionate dall'incubo di veder bruciare in pochi istanti il proprio mezzo a due ruote o la propria automobile. Queste situazioni sono figlie di un unico padre: la totale assenza di controllo del territorio
Roma, lo diciamo da anni, è terra di nessuno: cani sciolti o ragazzini, spesso minorenni, riuniti in crew, devastano liberamente e con una costanza incredibile, tutto il devastabile, per il puro piacere di farlo. Qui apriamo una piccola parentesi: al romano brucia molto se gli si tocca la cosa propria e molto meno se si devasta una stazione metro appena inaugurata o se si imbratta un treno. E' un modo di ragionare che stentiamo a comprendere, eppure anche noi siamo nati in questa Città,  e che certo non appartiene a popoli di altre latitudini che vedono la cosa  pubblica come cosa propria, la proprià città come estensione della propria abitazione. Non possiamo, poi, non citare la "Teoria delle Finestre Rotte" diventata a Roma un caso di scuola. Per chi non la conoscesse, ne dubitiamo, è quella teoria criminologica sulla capacità che il disordine e il vandalismo hanno di generare criminalità aggiuntiva e comportamenti apertamente anti-sociali. L'esistenza di una finestra rotta, da cui prende appunto il nome la Teoria,  genera fenomeni di emulazione portando qualcun'altro a rompere un lampione, bruciare un'auto, taggare un treno. Mantenere e controllare ambienti urbani reprimendo i piccoli reati, gli atti vandalici, la deturpazione dei luoghi, il bene in pubblico, la sosta selvaggia o l'evasione nel pagamento di parcheggi, mezzi pubblici o pedaggi, contribuisce a creare un clima di ordine e legalità e riduce il rischio di crimini più gravi. Praticamente l'esatto opposto di quello che si fa a Roma. Praticamente quello che dalla nostra nascita, anno 2009, abbiamo ripetuto ad Alemanno, Marino, Tronca e oggi alla Raggi alla quale chiediamo l'istituzione, come in altre città europee, di un'apposita brigata antidegrado, attingendo dal Corpo di Polizia Municipale e destinandola ad attività di controllo e e d'indagine di tutto quello che riguarda il nostro mondo e la nostra ragione di esistere. 

Tornando al rogo di via Agri vi mostriamo qui sotto altre due foto: 

Soffermatevi sulla seconda. Notate dei pezzi di legno? Noi, come tutti, pensavamo che i roghi di tali proporzioni venissero generati  cospargendo le auto  o gli scooter di benzina, invece pare non sia assolutamente così.
 Il Portiere dello stabile ha riferito che è stato dato alle fiamme un solo scooter, centrale rispetto a tutti gli altri: sotto al quale è stata posizionata della legna a cui è stato dato fuoco sicuramente con materiale infiammabile. Questo ha generato la combustione e lo scoppio del primo scooter e il propagarsi delle fiamme sugli altri e sull'auto più vicina. Un lavoro, a quanto pare, molto rapido da eseguire, meno vistoso di un bagliore vasto e improvviso e che permette di allontanarsi rapidamente dal luogo del misfatto, lasciando fare agli elementi. 
Questo è quanto siamo riusciti ad apprendere e che trasferiamo a voi per conoscenza attraverso le pagine di questo blog. A prescindere dalle modalità, resta sullo sfondo una città sempre più abbandonata a se stessa. Una cosa davvero che non si può più tollerare. Il Governo Nazionale in primis, quello Regionale e Comunale devono prendere atto della situazione. Lo devono fare le Istituzioni tutte. Roma deve tornare ad essere sicura. Ci devono essere regole certe, pene severe ed esemplari. Basta con il lassismo e la connivenza. I cittadini, e noi con loro, non ne possono davvero più. RR





V

86.000 LE ALBERATURE A RISCHIO CROLLO A ROMA. SITUAZIONE EREDITATA DAL PASSATO MA NON SI HANNO NOTIZIE DI UNA PROGRAMMAZIONE D'INTERVENTI NECESSARI, NON PIU' PROCRASTINABILI!

sabato 6 maggio 2017
Foto/denuncia di Nathalie Naim

Nel Bilancio di Roma Capitale sono anni che non si stanziano fondi per ripristinare gli alberi abbattuti, a centinaia ogni anno. Neppure quelli vincolati, come questo che vedete in foto, abbattuto davanti al Palatino esattamente due giorni fa. Non era a rischio crollo ma sano: le sue radici però, a causa della totale assenza di manutenzione, continuavano a creare problemi all'asfalto. Meglio tagliare dunque: un albero storico e vincolato. E' andato a far compagnia agli altri quattro tagliati, sempre di recente, sulla stessa via dell'alberata storica.
Ma mentre si potano alberi sani di contro non si provvede a manutenere quelli malati che, con le dovute cure, potrebbero essere ripresi e solo in casi estremi abbattuti. Sono circa 86.000 le alberature a rischio su tutto il territorio comunale, a fronte di un totale di circa 330.000 alberi che costituiscono il patrimonio verde in dote alla Capitale d'Italia. A sostenere questa pesante cifra è il Movimento Ecologista ECOITALIASOLIDALE attraverso una recentissima nota del suo Presidente, Piergiorgio Benvenuti.
"Vi sono situazioni di particolare pericolo con alberi che ormai hanno raggiunto il settimo piano – scrive – e non essendo da anni oggetto di una adeguata manutenzione e potature rappresentano un serio pericolo soprattutto in condizioni meteo avverse come ormai in condizioni meteo normali. Forti criticità, per dirne soltanto una, nei vari tratti del Lungotevere. Proseguiamo a sollecitare l’amministrazione Raggi affinché vengano pianificati interventi adeguati a difendere il patrimonio ambientale presente nella Capitale”. 
Uno dei tanti alberi crollati questo inverno a causa del maltempo


E speriamo che l'Amministrazione Raggi non sia sorda a questi appelli. Qui c'è poco da scherzare: c'è gente che è morta e gente che è rimasta ferita, anche gravemente. Un problema ereditato dalle Giunte precedenti, questo va assolutamente detto ma al quale c'è da iniziare a porre rimedio attraverso una seria pianificazione non più procrastinabile. RR

VIDEO. PALMIRO TOGLIATTI: ORE 6.55 PROSTITUTA A SENO NUDO PER ADESCARE GLI AUTOMOBILISTI. REGOLAMENTARE LA PROSTITUZIONE E' PRIORITA'. ALTRI RAGIONAMENTI SUL PUNTO IN QUESTO ENNESIMO ARTICOLO.




Un video di pochi secondi, appena 5, arrivato sulla nostra pagina facebook, che ritrae una prostituta con i seni volutamente in vista, mostrati agli automobilisti nel tentativo di adescarli,  ci riporta a parlare del gravissimo problema della prostituzione a Roma. Siamo in Piazzale Pino Pascali, Palmiro Togliatti, e sono le 6.55 del mattino. Si tratta di un inizio turno: sulla Togliatti, come in altre zone della città, la macchina del sesso non conosce orari. Si continua ad oltranza e le prostitute si alternano come gli operai in catena di montaggio. L'offerta rimane costante: siamo sulle 100 prostitute per ogni turno.
Iniziando i primi caldi, ieri la temperatura ha segnato 26 gradi, arrivano i primi nudi, come nel video, e non è raro vedere le lucciole ai  bordi della strada in reggiseno e perizoma, come se nulla fosse.

Prostitute seminude mostrano la mercanzia ad un automobilista

Sulla Togliatti, in via G. Perlasca e in via Severini ogni anfratto è buono per appartarsi, regalando uno spettacolo indegno ai passanti e alle centinaia di studenti del vicino Istituto Giorgi.
Palmiro Togliatti: foto risalente al Giugno 2016 

A niente sono servite le migliaia di denunce e segnalazioni fatte alle autorità, agli organi di stampa durante il corso degli anni. Si sono succeduti Sindaci, Prefetti: nessuno ha mosso un dito per risolvere una situazione che definire vergognosa è poco; per cercare di stroncare un'attività che ridicolizza le Istituzioni stesse: Forze dell'Ordine, Governo Locale e Nazionale ed umilia tutti i romani, residenti in zona e no.
Ormai la cosa è sfuggita talmente tanto di mano che le lucciole, a qualsiasi ora del giorno e della notte, sono arrivate a fare sesso su alcove improvvisate ricavate con vecchi materassi ovunque, anche a pochi metri dalla sede istituzionale del Municipio! 
E' un problema nazionale, non solo romano, ma da Roma può e deve partire la volontà di regolamentare il fenomeno, di sottrarlo alla criminalità, di indirizzarlo su binari di legalità e decoro. Lo abbiamo scritto e riscritto più volte su questo blog (articolo qui). In attesa di una svolta che non arriva, indiziato numero uno Il Vaticano che frena ogni tipo di ragionamento sul punto, cresce il degrado, crescono gli affari e lo sfruttamento di migliaia di giovani donne, molte delle quali minorenni, cresce il numero di clienti, cresce la percentuale di contrarre malattie a trasmissione sessuale e no, visto i luoghi insani dove viene praticato l'atto. Siamo veramente alla follia pura. Non c'è da esser bigotti. Chi non vuole regolamentare il fenomeno è dalla parte degli sfruttatori e non fa gli interessi del proprio Paese che, regolarizzando le lucciole e costringendole a pagare le tasse (vedi Germania), potrebbe ricavarne grossi introiti da destinare a servizi per i cittadini. Basta lassismo e tolleranza. Basta sospetta connivenza anche su questo punto. Si riporti decoro a Roma e in tutto il Paese. Si regolamenti la prostituzione. RR


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MONTESACRO: CI SCRIVONO CITTADINI CON TOPI NELLE ABITAZIONI. LA MONTANARI MENTE ANCHE SU QUESTO: LEI TOPI A ROMA NON E' HA MAI VISTI. FOTO E COMMENTI.

mercoledì 3 maggio 2017
La cosa più fastidiosa è quando un amministratore della cosa pubblica mente, sapendo di mentire. Pinuccia Montanari, Assessore alla Mondezza, pare sia specializzata in questo. Per chi non la conosce è quella che, il giorno stesso in cui prese le deleghe, disse che a Roma, in tutta Roma, c'era solo un 2% di criticità. Dopo questo exploit, la Montanari, sulla questione topi, disse di non averne visto mai uno: eppure lei è una che fa sopralluoghi. In ultimo continua  a negare l'evidente emergenza rifiuti con gli impianti AMA al collasso e camion in fila in attesa di scaricare. Notizie che ci giungono da nostri contatti interni ad AMA e che domani vi mostreremo con una documentazione fotografica sulla nostra pagina facebook. RR

Tornando ai topi: riceviamo e pubblichiamo.




zoccolo della cucina smontato in cerca dei ratti

A Pinuccia Montanari, Assessore all'Ambiente e Rifiuti di Roma Capitale, anche detta  la cieca.
"Gentile Assessore, utilizzo questo blog, per mettere al corrente più persone possibili che lei mente sapendo di mentire: il nostro condominio è invaso da topi! Sono saliti al primo, secondo,quarto e quinto piano. Siamo pieni di trappole, in casa e nei terrazzi, e molti hanno bimbi piccoli. Una cosa disgustosa saperli in casa: il deratizzatore (privato), scorrendo le foto del suo cellulare, c'ha fatto vedere cose incredibili: tane in armadi, cassetti, dietro le cucine. Quello/i in casa nostra ha/hanno finalmente mangiato il veleno, dopo una settimana in cui abbiamo rivoltato tutto per stanarlo/i. Dovrebbe/ro morire in un paio di giorni: sentiremo un puzzo nauseabondo e da lì riusciremo a capire dove ha fatto la tana. Sempre il deratizzatore ci diceva che, stando noi al piano quinto e non avendo mai avuto problemi di questo tipo, visto l'aumento esponenziale della popolazione di ratti, sono abili scalatori: il nostro palazzo è in cortina e riescono a salire, se non dai tubi, direttamente arrampicandosi sui mattoncini. Le lascio immaginare cosa stiamo passando in questi giorni con un bambino di appena 3 anni: le trappole all'interno dell'appartamento vengono messe solo di notte, per evitare  che il bimbo le tocchi: questo ha rallentato di molto la cattura. Il bimbo dorme con noi e non nella sua cameretta. Tutto viene continuamente sterilizzato, in cucina, nelle stanze: mia moglie sta uscendo letteralmente pazza! Viviamo a Montesacro e il nostro quartiere, come tutto il resto di Roma, è sommerso dai rifiuti. Perchè non deratizzate più? Il Signore della ditta ne è ben contento: guadagna maggiormente e noi cittadini siamo costretti a pagare di tasca nostra. Grazie per questo ulteriore e vergognoso disservizio. Ma non neghi l'evidenza. Si vergogni!

LETTERA FIRMATA.

DALLE CONDIZIONI INDECOROSE DEL PARCHEGGIO DI SCAMBIO METRO CIPRO, A QUELLO, MAI APERTO, DI CORNELIA, PER PASSARE A QUELLI DI CONCA D'ORO E ANNIBALIANO ANCORA CHIUSI. L'AZIONE DI GOVERNO CINQUESTELLE, A 10 MESI DALL'INSEDIAMENTO, PRODUCE IL NULLA ASSOLUTO.

Internet è uno strumento meraviglioso: ti regala la possibilità di aggiornarti, di conoscere nuove realtà, di interagire e, tra le altre, di tornare indietro nel passato. Tutto è facilmente consultabile e a portata di click: una manna dal cielo per curiosi come noi. Partiamo da una segnalazione di Fabrizio, nostro amico, conosciuto a diversi Retake, sulla situazione vergognosa in cui versa il parcheggio di scambio della Stazione della Linea A Cipro. Fabrizio scrive: "Alle richieste d'intervento del Municipio 1 la Pinuccia Montanari non si degna nemmeno di rispondere a proposito di questo sconcio al parcheggio della stazione Metro Cipro. A quale santo dobbiamo votarci? Forse ATAC potrebbe di più?"
Ed eccole le condizioni vergognose di cui parla Fabrizio allegando le foto del Parcheggio.


Una cosa da far rabbrividire chiunque, sicuramente indegna di una Città civile. Ma andiamo a vedere, spulciando nel programma sulla mobilità con cui si sono presentati i cinquestelle ai romani, cosa scrivevano allora in merito a stazioni e parcheggi di scambio. A questo link: http://www.movimento5stelle.it/virginiaraggisindaco/singola1.html apprendiamo le stringate linee guida sul Trasporto Pubblico, una dei più grandi problemi della Città, con le quali la Raggi ha chiesto il voto ai romani. Un programma leggerino che, appena dato alle masse, avevamo ampiamente contestato proprio per la sua scarsa incisività e la pochezza dei contenuti.
"Ad oggi, si legge nella pagina ancora presente online, solamente il 30% degli spostamenti nella città di Roma avviene mediante il trasporto pubblico, pedonale o ciclabile, il restante 70% con mezzi privati. E' fondamentale iniziare ad invertire questa proporzione a tutela della salute, dell'ambiente e dell'economia.Le parole chiave a questo scopo saranno,sicurezzaaccessibilitàsostenibilità, intermodalità." Per raggiungere tali obiettivi, sintetizziamo, si propongono di: riorganizzare l'ATAC, di fare una seria lotta all'evasione, di reinternalizzare le lavorazioni e i servizi. Per arrivare ai parcheggi di scambio dobbiamo andare alla voce Sostenibilità, dove il programma recita solo poche righe: "le politiche della sosta delle automobili private, del carico e scarico merci e dei bus turistici saranno orientate al decongestionamento delle zone centrali. A questo proposito i parcheggi di scambio, alcuni dei quali oggi ampiamente sottoutilizzati, saranno incentivati." L'incentivazione di tali parcheggi, a 10 mesi di governo cinquestelle, viene fuori in tutta la sua concretezza nelle foto-denuncia di Fabrizio! Un parcheggio, quello di Cipro, annoverato dal sito Atac come parcheggio di scambio, non custodito (e si vede!) aperto nei giorni feriali dalle ore 06.00 alle ore 22.00. Nei giorni feriali al di fuori di tali orari e nei giorni festivi la sosta è libera e gratuita salvo diversa segnaletica presente sul posto. 
Ma per noi, i parcheggi sono un chiodo fisso: lo è quello di Cornelia contro il quale MoVimento, dai banchi dell'opposizione e a mezzo blog, lanciava strali avvelenatissimi per il pauroso sperpero di danaro pubblico e che oggi sembra magicamente scomparso dall'agenda politica. Lo sono anche quelli di Sant'Agnese - Annibaliano e Conca d'Oro, chiusi da anni e mai completati: ennesimo spreco di danaro. Le strutture, realizzate da Roma Metropolitane, risultano abbandonate e non si conoscono tutt'oggi le intenzioni dell'Amministrazione visto che da anni ormai si chiede il finanziamento dei lavori di ultimazione e la messa  a bando della concessione della gestione degli stessi con inevitabile ulteriore deterioramento dei manufatti. 
Nella foto le condizioni esterne del parcheggio della Stazione Sant'Agnese Annibaliano
Tra starnazzare all'opposizione e governare c'è un universo, anzi un buco nero, dentro il quale son stati risucchiati dentro Roma e i Romani. Basta chiacchiere, adesso fatti. RR

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