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Italia Nostra, la potente Associazione che frena, da sempre, lo sviluppo della città

domenica 19 febbraio 2017
Quanti danni ha fatto e continua a fare Italia Nostra, potente Associazione Nazionale per la salvaguardia e la conservazione dell'ambiente e del territorio in Italia, nella città di Roma? L'imbeccata alla Sovrintendenza sul ridicolo vincolo sulle Tribune di Tor di Valle ha la loro paternità. Il loro stile è affossare, distruggere, dire no al progresso e al futuro della città. Se i romani hanno dovuto aspettare tempi biblici per la realizzazione delle Metro C (ancora in eterno divenire e dal futuro incerto)  e B1, non ci sono solo le lentezze dei costruttori, ma anche una sfilza di ricorsi dell'Associazione paladina del "NO A PRESCINDERE".

Per la metro B1 un ricorso di Tammurrino, docente alla Sapienza e attivista di Italia Nostra, alla Commissione europea rallentò la realizzazione della fermata Jonio di ben un anno. Passando alla C, l'Associazione di cui sopra, insieme al Comitato Celio, cercò in tutti i modi di bloccare i cantieri della metro  tra San Giovanni e Colosseo, in questo caso con la presentazione di un  esposto alla Corte dei Conti contro i lavori in procinto di partire. Il Presidente di Italia Nostra di allora era Ripa di Meana, uno che sicuramente non è mai salito su un bus o una metro, questo per sottolineare la distanza reale tra il cittadino e l'ovattato mondo degli "italianostristi romani". Sempre durante la reggenza di Ripa di Meana, in epoca Alemanniana, i "NOISTI" de noantri si scagliarono contro la realizzazione del Parcheggio del Pincio.

Il Comunicato recitava così: "La motivazione ufficiale per questo parcheggio è quella di togliere le auto dal Tridente per pedonalizzarlo, ma in realtà il numero dei residenti e degli aventi diritto a comprare i posti macchina è molto più numeroso. Quindi le macchine al Tridente non saranno sicuramente eliminate.
Inoltre sono previsti posti a rotazione chiaramente per i clienti degli alberghi ed esercizi commerciali vicini.
Il parcheggio funzionerà da magnete per attirare nuovo traffico automobilistico verso il centro storico con attraversamento e con un carosello di macchine in Piazza del Popolo, oggi  interamente pedonalizzata.".
Una boiata dietro l'altra che purtroppo ha sortito l'effetto sperato: la non realizzazione del parcheggio, la solita perdita di posti di lavoro per la realizzazione e gestione, l'eliminazione delle auto dal tridente ed una gestione della sosta di stampo europeo.

Fosse stato per Italia Nostra, l'attuale Stadio Centrale del Tennis non sarebbe MAI esistito: poiché il Complesso Monumentale del Foro Italico ha una doppio vincolo, quello monumentale e quello paesaggistico. Anche in quella occasione presentarono ricorsi ma fortunatamente senza successo. "La costruzione del centrale del tennis - dissero -  è e rimane un abuso legalizzato dai poteri dello Stato". Sempre in tema di sport sono stati ovviamente strenui oppositori delle Olimpiadi a Roma.

INCREDIBILE: LA NUOVISSIMA METRO B1, FERMATA LIBIA, COMPLETAMENTE ALLAGATA! CENTRALINE ELETTRICHE CONTORNATE DA UN VERO E PROPRIO PANTANO! ATTENZIONE! CHI SONO I RESPONSABILI DELLA SICUREZZA E PERCHE' VEGETANO NEL LORO FANCAZZISMO?

mercoledì 21 gennaio 2015
La fermata della metro Libia completamente allagata!

A camminare in questo pantano c'è il serio, concreto pericolo di morire fulminati. Una situazione agghiacciante. La fermata Libia della nuovissima metro B1 è completamente allagata da mesi. I responsabili della sicurezza, chiunque essi siano, sono dei totali incoscienti, oltre che incompetenti! Si sono semplicemente limitati a piazzare qua e là dei demenziali secchielli, totalmente inutili e a "transennare" (si fa per dire) l'area con delle fascette bicolore da cantiere (puntualmente spezzate e cadute a terra esanimi dopo qualche ora). E così, in un quadro di generale nullafacenza, la ditta incaricata delle pulizie è l'unica che tenta di arginare il problema, asciugando quotidianamente il pantano, che puntualmente si riforma il giorno dopo. Ovunque un senso di totale abbandono. Ma al rischio (concreto) di cedimenti strutturali si aggiunge un pericolo ben peggiore. L'immenso pantano ha infatti invaso tutta la banchina, arrivando perfino a lambire i portelloni delle centraline elettriche. Il pericolo, per chiunque calpesti questo pantano, è quello di MORIRE FULMINATI! Neanche di fronte a questo scenario per nulla remoto i responsabili della sicurezza (chiunque essi siano, ammesso che esistano!) hanno smosso il culo per venire qui a garantire l'incolumità dei frequentatori della metro (che PAGANO per poter accedere a quello che in ogni paese civile dovrebbe essere un fondamentale SERVIZIO PUBBLICO!). Per non parlare della immane figura di merda che quotidianamente facciamo con quei (pochi, per fortuna) turisti o stranieri che frequentano questa stazione disastrata! Cosa aspettano i vigili del fuoco a sequestrare la stazione e ad imporre che venga messa in sicurezza??? Aspettano forse il morto??














Secondo quanto riporta Roma Post, la  responsabilità di questa situazione potenzialmente esplosiva è da addebitare ai costruttori. Com'è possibile che ad appena due anni e mezzo dall'inaugurazione la situazione sia quella evidenziata da queste foto??? E' un problema di materiali oppure di difetto costruttivo??? Che i responsabili (se e quando ritenuti tali, e chiunque essi siano), PAGHINO e vengano estromessi vita natural durante da qualsiasi altra commessa comunale! Basta con questo macello!!!

NB: Per seguire la vicenda, vi rimando alla pagina facebook del Quartiere Trieste-Salario, a cui va il merito di aver sollevato lo scandalo.

VERGOGNA CAPITALE: LA METRO DI ROMA E' UN PIANTO, MA QUI SI SFIORA IL RIDICOLO! LA METRO B1, FERMATA LIBIA, INAUGURATA DA DUE ANNI, FA GIA' ACQUA DA TUTTE LE PARTI!

giovedì 8 gennaio 2015
La fermata Libia della Metro B1 fa acqua (foto Andrea)

Fermata Libia, Metro B1. Inaugurata appena un paio d'anni fa, ecco in quali condizioni versa. La foto denuncia ci arriva da un lettore, e francamente non ci coglie affatto di sorpresa. E' anzi già un miracolo che la stazione abbia retto ben due anni, vista la mancanza pressoché totale di manutenzione (e probabilmente anche i materiali scadenti utilizzati nella sua realizzazione). Non ci stupisce nemmeno la ridicola parata di secchielli (peraltro assolutamente insufficienti, visto il vero e proprio lago che si forma ogni giorno) messi lì a mò di pecetta in attesa (forse, chissà, "quando?") di un intervento di ripristino. E non c'è nemmeno qualcuno che provveda a svuotarli.

Metro B1 fermata Libia, disagi continui

Come sempre si preferisce rimandare la soluzione del problema anziché affrontarla. A Roma l'arte del "mettemoce 'na pezza" ha radici antiche, quasi antropologiche. Dalle buche e voragini transennate, alle panchine rotte del centro contornate dai classici pollai arancioni, fino al classico foglietto sui distributori automatici di biglietti ATAC con su scritto "fuori servizio" (in italiano e solo in italiano, of course!). Siamo un popolo di peracottari, cialtroni, nullafacenti e incapaci.

EDIT: Ci giunge voce di un ulteriore peggioramento della situazione. Il passaggio è completamente allagato e recintato, inaccessibile a chiunque!

EDIT2: Il "recinto" è stato abbattuto e il lago si è espanso raggiungendo livelli abnormi (vedi prima foto in alto).

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