Transenne, tag, sosta selvatica

mercoledì 30 novembre 2011


E' il centro storico di Roma! Da dove cominciare? Guardate che belle quelle scritte "artistiche" spruzzate direttamente sul travertino di un palazzo storico appena restaurato con i soldi pubblici. Guardate i motorini piazzati dove capita, tranquillamente adagiati in sosta selvatica. E guardate in che modo animalesco e selvatico sono state piazzate queste transenne, a zigzag, addirittura tagliando in due una striscia pedonale. Sembra l'allestimento di una festicciola dell'asilo. Ma a che cazzo serviranno? Non lo sappiamo. Fatto sta che il centro di Roma è infestato da animali (con tutto il rispetto per gli animali veri) e va liberato al più presto.

Non basta ripulire



Il lupo perde il pelo ma non il vizio, e così anche i cani randagi. Nello specifico, il centro storico appena ripulito è di nuovo invaso da centinaia di migliaia di scritte. Cancellare le nuove scritte entro 24 ore, e sbattere in galera questi animali che attentano a un patrimonio dell'umanità intera!

Bancarellopoli a Piazza dei Cinquecento

martedì 29 novembre 2011


Le banchine al capolinea degli autobus sono invase dalle bancarelle di vestiti e dai camion bar (notare i clienti, una comitiva di turisti, assiepati sulla carreggiata, mentre l'autobus gira per fermarsi) e per arrivare alla stazione bisogna passare in mezzo a un mercatino abusivo con scatole di cartone e venditori che assillano i passanti (nella terza foto, sulla destra, si possono riconoscere le recinzioni del cantiere per lo snodo della metro A-B). Da notare anche la palina del capolinea provvisorio del 170: foglio di stampante attaccato sopra il tabellino e adesivi abusivi. (Les)

Il fogliaccio burino fa capire benissimo che razza di gente siamo. Basta una pioggerellina leggera per farlo macerare e renderlo illeggibile, ma a questo nessuno ha pensato. Sulle bancarelle stendiamo un velo pietoso: sono semplicemente raccapriccianti. Nemmeno nei paesi del terzo mondo si assiste a simili scene di peracottaggine e inciviltà. Ah, un'ultima cosa: leggetevi questo illuminante articolo. Grazie a Les per la segnalazione e per le foto.

I giardini davanti all'Università

lunedì 28 novembre 2011


Passeggiare per i giardinetti antistanti l'Università di Roma Tre è come trovarsi in una Baghdad post bombardamento. Un senso di desolazione assoluta. Ovunque sfascio, ovunque monnezza, panchine divelte, giochi sradicati dal terreno e buttati per terra. Un orrore indicibile. Prima non era così. Prima c'era una squadra di operatori privati addetta al decoro di questo parco. Prima in questo parco ci andavo a mangiare la pizza in compagnia della mia ragazza. Ecco com'era prima, meno di tre anni fa. Da allora sembra passato Attila. Guardate com'è ridotto oggi. Guardate che schifo.

Le giungle pubbliche di Roma



Ecco in che condizioni di ignobile degrado si trovano i giardinetti pubblici di Roma. Guardate che schifo. Perfino ai ratti farebbe senso venire a rosicchiare qualcosa in questa giungla dell'inciviltà romana. Un cimitero di bottiglie, sacchi, piatti di plastica, assorbenti e lattine. Guardate bene la foto, intorno ad ogni panchina c'è un vero e proprio contorno di monnezza. Uno schifo indicibile. Una vergogna assoluta. Siamo un popolo di animali selvatici.

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